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News Revisione Legale


24 giugno 2016
VARIAZIONI DI BILANCIO, RIVISTI I COMPITI DEL REVISORE
Con il nuovo dettato dell’art. 175 del Tuel, aggiornato al dlgs 118/2011, sono state introdotte numerose novità e modifiche procedurali che attengono anche i compiti dei Revisori dei conti. In base alle nuove disposizioni, i Revisori esprimono il parere sulle variazioni di bilancio, a eccezione di quelle che sono di competenza della giunta comunale e dei vari dirigenti, a meno che il loro parere non sia esplicitamente richiesto dai principi contabili o nelle norme; e sempre ai Revisori spetta la verifica in sede di rendiconto, con apposita indicazione all’interno della loro relazione, dell’esistenza di tutti i presupposti che hanno dato luogo alle variazioni non soggette al loro parere preventivo. Dovrà infine essere aggiornato il regolamento di contabilità per recepire tutte le novità introdotte dall’art. 5 e, in particolar modo, dovranno essere delineate le modalità di comunicazione al consiglio delle variazioni di bilancio. www.rgs.mef.gov.it


22 aprile 2016
NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO NELL’ATTIVITÀ DI REVISIONE LEGALE
Nel testo del decreto legislativo che in esame preliminare attua la direttiva Ue 2014/56 è stato strutturato un sistema sanzionatorio per l’attività di revisione legale che contempla due gruppi di sanzioni a seconda che le irregolarità attengano allo svolgimento dell’attività di revisione legale, oppure all’assolvimento dell’obbligo formativo e all’inosservanza degli adempimenti di comunicazione al registro. Nel primo caso, previo un avvertimento iniziale da parte del Mef e la possibilità di porre in essere corrispondenti correzioni da parte del revisore, i provvedimenti vanno dalla censura, alla sanzione amministrativa fino a 150 mila euro, fino alla revoca di uno o più incarichi, e alla cancellazione dal registro.
Il secondo gruppo di sanzioni, riguarda il mancato assolvimento degli obblighi formativi da parte del revisore nonché l’inosservanza degli obblighi di comunicazione delle informazioni anagrafiche. Viene poi prevista la possibilità di una sospensione cautelare del revisore dal registro per un periodo non superiore a cinque anni, nei casi di applicazione da parte dell’autorità giudiziaria di misure cautelari personali. www.mef.gov


3 febbraio 2016
CONSIGLIO DI STATO: PER IL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO NEI CONFRONTI DEI REVISORI LEGALI SERVE UNA LEGGE AD HOC
Chiamato a esaminare lo schema di Dpr predisposto dal Mef circa la riforma del procedimento sanzionatorio in caso di irregolarità nello svolgimento dell’attività professionale di revisore legale, il Consiglio di stato ha stabilito che per revisionare tale schema serve una legge e non è sufficiente un dpr. Il testo elaborato e proposto dal Mef non può ritenersi, infatti, attuativo degli articoli 24-25 del dlgs 39/2010, che si fa carico di andare a dettagliare non solo le sanzioni che il Mef può essere chiamato a emanare ma anche l’intero procedimento che porta all’emanazione della sanzione stessa. www. giustizia-amministrativa.it


29 gennaio 2016
DERUBRICAZIONE IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO PER I REVISORI
In base alla nuova normativa sono stati depenalizzati tre reati in materia antiriciclaggio previsti dall’art. 55, dlgs 231/07: contravvenzioni agli obblighi di identificazione della clientela da parte di intermediari, professionisti e revisori, l’omessa o tardiva o incompleta registrazione di tutta la documentazione e di tutte le informazioni, per i dieci anni previsti dalla legge, sulle operazioni (art. 36)e le omesse comunicazioni di cui sono obbligati agenti di cambio, ai mediatori creditizi e agli agenti in attività finanziaria (art. 36). Sono depenalizzati l’impedito controllo dell’attività di revisione legale, prevista dall’art. 29, dlgs 39/10 e l’omesso versamento delle ritenute da parte del datore di lavoro, per un importo non superiore a euro 10 mila annui. www.giustizia.it
DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2016, n. 8 Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67. (16G00011) (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/02/2016


22 gennaio 2016
RUOLO ATTIVO DEI REVISORI NELLA PROCEDURA D’ALLERTA PER L’EMERSIONE DELLA CRISI D’IMPRESA
L’art. 4 dello schema di «disegno di legge delega recante la riforma e il riordino delle procedure concorsuali», elaborato dalla Commissione istituita dal Ministero della giustizia, stabilisce che devono essere introdotte «procedure di allerta e mediazione», di natura non giudiziale e confidenziale, finalizzate ad incentivare l’emersione della crisi e ad agevolare lo svolgimento di negoziati assistiti tra debitore e creditori. È infatti posto a carico degli organi di controllo societari e del revisore legale l’obbligo di avvisare immediatamente l’organo amministrativo della società dell’esistenza di fondati indizi della crisi e, in caso di omessa o inadeguata risposta, di informare direttamente il competente organismo di composizione della crisi. La corretta osservanza dei precetti di legge da parte degli organi di controllo consentirà, nei propositi del disegno di legge, di intercettare tempestivamente segnali di crisi o sintomi di pre-crisi, risolvendo con flussi informativi e provvedimenti adeguati alla realtà imprenditoriale, il pericolo d’insolvenza. È inoltre prospettata la previsione di misure premiali per l’imprenditore che ricorra tempestivamente alla suddetta procedura e ne favorisca l’esito positivo, e misure sanzionatorie per l’imprenditore che ingiustificatamente la ostacoli. www. giustizia.it -

ANTIRICICLAGGIO: SANZIONI FINO A 30 MILA EURO PER ILLECITI AMMINISTRATIVI
In base alle nuove disposizioni di legge sull’antiriciclaggio, per tutti i soggetti tenuti al rispetto di tale normativa, vale a dire revisori legali, società di revisione, commercialisti, notai, avvocati, esperti contabili, sono previste sanzioni amministrative da 5mila a 30mila euro in caso di illeciti amministrativi, configurati nelle mancate comunicazioni di identificazione del cliente, omesse, ritardate o incomplete registrazioni del cliente e della prestazione eseguita a favore dello stesso. È una delle variazioni poste in pratica con l’art. 1, comma 5, del decreto depenalizzazioni, appena approvato dal consiglio dei ministri, successivamente alla sua pubblicazione in G.U., nel quale alcune delle sanzioni penali di cui all’attuale art. 55, dlgs 231/07 si trasformano in illeciti amministrativi sanzionati solo a tale livello. www.governo.it
Legge Antiriciclaggio:  Legge del 28 dicembre 2015 n.208 - Gazzetta Ufficiale  n.302 del 30-12-2015 - Suppl. Ordinario n. 70

REVISORE LEGALE OBBLIGATORIO NELLE SRL PUBBLICHE
Secondo lo schema del dlgs sulla nuova disciplina delle società partecipate da enti pubblici, tutte le srl pubbliche devono obbligatoriamente prevedere nell’atto costitutivo la nomina dell’organo di controllo o del revisore. Nelle spa, al contrario, non è ammesso affidare al collegio sindacale la revisione legale dei conti. www.governo.it - Legge di Stabilità del 28 dicembre 2015 n.208  - Gazzetta Ufficiale  n.302 del 30-12-2015 - Suppl. Ordinario n. 70


08 gennaio 2016
CONTRIBUTO ANNUALE 2016 - ISCRIZIONE REGISTRO REVISORI LEGALI

> da http://www.revisionelegale.mef.gov.it

Si ricorda che il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione nel Registro dei revisori legali è fissato al 31 gennaio 2016. Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 2 ottobre 2015, pubblicato nella G.U. - Serie generale - n.273 del 23 novembre 2015, conferma l’importo del contributo annuale nella misura di euro 26,00, oltre spese postali.

A partire dal 2016, il pagamento del contributo annuale potrà essere eseguito anche on-line, attraverso il Nodo dei Pagamenti-SPC (denominato “PagoPA”), tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma. A tal fine, il revisore potrà accedere alla propria “Area Riservata” del Portale www.revisionelegale.mef.gov.it, alla voce “contribuzione annuale”, nella quale è attiva la funzione “Pagamento anno in corso”.
Si invitano, pertanto, i revisori che non abbiano ancora provveduto, ad effettuare la procedura di accreditamento all’Area riservata e a tenere costantemente aggiornato il contenuto informativo del Registro
, secondo quanto previsto dall’art. 16 del D.M. del 20 giugno 2012 n. 145, comunicando in particolare un valido indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), che si renderà utile nella prospettiva di una graduale riduzione delle comunicazioni cartacee, tra cui l’invio del bollettino premarcato. E’ comunque in corso, anche per quest’anno, l’invio di appositi avvisi per il pagamento del contributo 2016.


News RGS:
In arrivo gli avvisi di pagamento per il contributo annuale d'iscrizione al Registro Revisori
Con un apposito annuncio pubblicato nel sito dedicato alla revisione legale, la Ragioneria Generale dello stato ha comunicato che è in corso anche per quest’anno l’invio di appositi avvisi per il pagamento del contributo 2016 per i revisori legali entro il 31 gennaio. Di 26 euro oltre alle spese postali, da quest’anno il bollettino non sarà l’unico mezzo di pagamento, ma è prevista anche l’opzione del pagamento online. Nel dettaglio Il pagamento può essere effettuato nei seguenti modi: attraverso il Nodo dei Pagamenti-Spc (denominato PagoPa), con carta di credito o tramite gli altri strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma.
A tal fine, il revisore potrà accedere alla propria «Area Riservata» del Portale www.revisionelegale. mef.gov.it, alla voce «contribuzione annuale», nella quale è attiva la funzione «Pagamento anno in corso». Di ogni pagamento è rilasciata ricevuta. È poi possibile effettuare il pagamento presso gli Uffici postali attraverso apposito bollettino premarcato. Il bollettino, cui è aggiunta la spesa postale di € 0,85, è recapitato agli indirizzi risultanti dal Registro dei revisori legali. Il mef ricorda che ciascun bollettino contiene una code-line che individua l’anno di competenza del versamento e il numero di iscrizione del revisore. Si raccomanda, pertanto, di non utilizzare bollettini premarcati di altri revisori o di anni diversi. Infine, solo in caso di mancata ricezione del bollettino premarcato, o di impossibilità di utilizzare il Nodo per il pagamento elettronico, gli interessati potranno effettuare il versamento di 26,85 euro (comprensivo delle spese postali) utilizzando un bollettino postale in bianco.
L’importo dovrà essere versato sul c/c postale n. 1009776848 intestato a Consip Spa, avendo cura di riportare nella causale l’annualità di riferimento e il numero di iscrizione al Registro o il codice fiscale. Nella comunicazione il mef ricorda, infine, che il contributo non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell’anno.
Nel caso di omesso o ritardato versamento del contributo annuale sono dovuti gli interessi nella misura legale, con decorrenza dalla scadenza e sino alla data dell’effettivo versamento, nonché gli oneri amministrativi connessi alla correlata attività di riscossione. In caso di omesso versamento, decorsi tre mesi dalla scadenza prevista, l’Ispettore generale Capo dell’Ispettorato generale di finanza della Ragioneria generale dello Stato assegna al revisore o alla società di revisione un termine, non superiore ad ulteriori 30 giorni, per effettuare il versamento. Decorso detto ulteriore termine senza che il pagamento risulti ancora effettuato, sono applicabili, ai sensi dell’articolo 21, comma 7, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, i provvedimenti sanzionatori di cui all’articolo 24 del medesimo decreto legislativo.



4 dicembre 2015
CONTO ALLA ROVESCIA PER IL REGOLAMENTO SULL’ESAME DI ABILITAZIONE PER REVISORI LEGALI

Gianfranco Tanzi, ispettore generale capo del ministero dell’economia, il dicastero vigilante in materia di revisione legale, ha recentemente confermato che manca davvero poco tempo all’entrata in vigore del decreto che conterrà il nuovo regolamento relativo all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di revisore legale, passaggio obbligato per l’iscrizione al Registro.


4 dicembre 2015
LO IESBA A ROMA PER IL CODICE ETICO SULLA REVISIONE LEGALE

Si è tenuto a Roma, nei giorni scorsi, un importante incontro promosso dallo Iesba (International ethics standards board for accountants) al quale ha partecipato il vicepresidente dell’Inrl, Gaetano R. Carnessale. La finalità dell’incontro è stata quella di offrire l’occasione di una reciproca conoscenza su alcuni temi di attualità. Innanzitutto ci si è confrontati sulla difficoltà di adottare il codice e tutti gli aggiornamenti in modo tempestivo, valutare le differenze rispetto agli standard di etica e di indipendenza, tra non Eip e Eip (enti di interesse pubblico). Altri confronti hanno riguardato gli illegal facts, l’autoriesame e le problematiche che scaturiscono in un ordinamento rules based dall’applicazione di standard di base. In particolare Thomadakis ha sottolineato che il codice etico italiano risulta ormai superato non soltanto dagli aggiornamenti, ma da una nuova impostazione che lo Iesba sta dando agli standard, divisi tra requirement ed application, tra parti prescrittive ed applicazione. Inoltre, il presidente Iesba ha evidenziato il carattere generale del sistema dei principi che non può funzionare se diviso in sezioni applicate singolarmente. Da parte dell’Inrl è stata ribadita l’urgente necessità che i lavori della commissione al Mef riprendano a breve, per i necessari aggiornamenti di cui il codice elaborato dalla commissione ha bisogno in base agli aggiornamenti ed alla nuova impostazione che lo Iesba ha inteso dare. «Auspichiamo altresì», ha dichiarato il vicepresidente dell’Inrl Carnessale, «che il codice etico venga approvato all’unanimità dalla commissione ed emanato dal Mef col pieno riconoscimento del revisore legale quale unico libero professionista indipendente che potrà svolgere la propria attività professionale nel rispetto del codice dei principi di deontologìa professionale, riservatezza e segreto professionale, nonché di indipendenza e obiettività dei soggetti abilitati all’esercizio della professione di revisione legale dei conti, elaborato ai sensi dell’art. 9, comma 1 e dell’art. 10, comma 12 del dlgs 39/2010. L’auspicio più forte è che tale aggiornamento avvenga nel più breve lasso di tempo possibile».


7 novembre 2015
I REVISORI CON INCARICHI POLITICI SONO «REMUNERABILI»

In base al parere espresso nei giorni scorsi dal ministero dell’interno, i titolari di incarichi di revisione legale che rivestano al contempo una carica elettiva negli enti locali avranno diritto a percepire il compenso. È quanto disposto nello specifico dal dipartimento affari interni e territoriali, direzione centrale per uffici territoriali del governo e per le autonomie locali, che ha precisato l’ambito di applicazione dell’art. 5, comma 5 del dl 78/2010, dandone una lettura discordante con quanto finora sostenuto e diffuso dalle sezioni regionali della Corte dei conti, sostenitrici, al contrario, di una interpretazione più restrittiva della norma che poteva dare adito a una specifica preclusione alla remunerabilità del revisore. I vertici dell’Inrl auspicano che la Corte dei conti adeguino l’applicazione dell’art. 5, comma 5 seguendo l’interpretazione fornita dal ministero dell’interno.

wwww.governo.it


7 novembre 2015
NELLA RIFORMA DEL SISTEMA CAMERALE MANTENUTE LE INDENNITÀ PER I REVISORI

Il dlgs varato pre la riforma del sistema camerale secondo quanto disposto dalla legge 7 agosto 2015, n. 124 «Deleghe al governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche» (cosiddetto ddl Madia pubblicato sulla G.U. del 13/8/2015 n. 187), all’articolo 2 prevede la semplificazione amministrativa delle procedure per l’avvio e lo svolgimento di attività economiche, funzioni informative e di assistenza per la nascita di nuove imprese e supporto all’internazionalizzazione delle imprese per la promozione del sistema italiano delle imprese all’estero nei mercati esteri e la tutela del «made in Italy». Con decreto di natura non regolamentare il ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, ferma restando la gratuità degli incarichi ai componenti degli altri organi, stabilirà le indennità spettanti ai componenti dei collegi dei revisori dei conti delle camere di commercio, delle loro aziende speciali e delle unioni regionali e interregionali, nonché i criteri di rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento dell’incarico.

www.sviluppoeconomico.gov.it


2 ottobre 2015
AI REVISORI TUTTI I CONTROLLI IN P.A., ENTI LOCALI E SCUOLA

Saranno i Revisori Legali al centro del monitoraggio contabile e della valutazione sulle performance della P.A. e degli Enti locali.

Nel dettaglio saranno gli OIV (Organismo indipendenti di valutazione), istituiti dalla legge Brunetta al centro della misurazione della qualità dell’attività amministrativa, ma dovranno essere composti solo da membri scelti da un elenco ad hoc tenuto dal dipartimento della funzione pubblica. I requisiti per essere iscritti nell’elenco saranno definiti con decreto del Ministro delegato per la semplificazione e la P.A. che sarà emanato nelle prossime settimane. Lo prevede il regolamento che disciplina le nuove funzioni in materia di valutazione delle performance, approvato ieri in via preliminare dal Consiglio dei ministri. Il Dpr che rivede la normativa sulla valutazione dei risultati da parte delle P.A., contenuta nella «riforma Brunetta». Nello specifico, i nuovi OIV potranno essere in forma monocratica o collegiale (tre componenti) ed entreranno a regime a partire dai rinnovi degli organismi attualmente in vigore che resteranno in carico fino alla naturale scadenza del loro mandato. Anche nella scuola è previsto un ruolo per i Revisori Legali: a loro spetterà l’analisi della rendicontazione relativa in particolare alle spese sostenute dai docenti per l’aggiornamento professionale, così come la gestione delle carte elettroniche. Tutta questa documentazione contabile sarà fatta oggetto di controlli da parte dei Revisori dei conti delle istituzioni scolastiche dove prestano servizio i docenti interessati.

wwww.governo.it


luglio 2015

> da http://www.revisionelegale.mef.gov.it

AGGIORNAMENTO INDIRIZZI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA COMUNICATI AL REGISTRO

Comunicato MEF: Si avvisano gli utenti che dal 18 luglio 2015 le caselle di posta certificata Postacertificat@ (CEC-PAC), non sono più abilitate alla ricezione di messaggi di Posta Elettronica Certificata da parte degli Organi della Pubblica Amministrazione. L'accesso alle stesse sarà consentito, sino al 17 settembre 2015, solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti. Gli utenti che hanno una casella CEC-PAC attiva potranno, fino al 18 settembre 2015, richiedere una casella PEC gratuita per un anno. Per maggiori informazioni, si rinvia all’apposito sito internet https://www.postacertificata.gov.it/home/sospensione-servizio.dot.

Pertanto, tutti i revisori legali ed i tirocinanti che hanno comunicato ai rispettivi Registri una mail Postacertificat@, sono invitati a comunicare un nuovo indirizzo PEC valido. Le comunicazioni di variazioni dovranno avvenire secondo le modalita’ descritte nell’apposita sezione del portale (cfr. Variazioni dati Revisori – Variazioni dati Tirocinanti).

Al fine di rendere sicuro, rapido ed economico lo scambio di comunicazioni tra l’Amministrazione e gli iscritti, tutti coloro (revisori e tirocinanti) che non avessero ancora provveduto ai sensi delle disposizioni vigenti a comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata, sono invitati ad effettuare tale comunicazione seguendo le indicazioni contenute nelle apposite sezioni del portale sopra richiamate. Si ricorda che, ai sensi degli articoli 11 e 13 del D.M. 20 giugno 2012, n. 145, l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata costituisce parte integrante del contenuto informativo del Registro e se ne raccomanda, pertanto, il puntuale e tempestivo aggiornamento.


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   Com.stampa 21/05/2016
   Com.stampa 19/05/2016
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 Comunicati ai soci
   Circolare 30 giugno
Archivio 'Comunicati ai soci' ........................................
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