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News Revisione Legale


11 ottobre 2016
"SEZIONE A" E "SEZIONE B" DEL REGISTRO DEI REVISORI LEGALI
A seguito delle novità introdotte dal DLgs. 135/2016, sono state istituite le nuove Sezioni A e B

Con una nota pubblicata il 10 ottobre 2016, sul portale della revisione legale il MEF, per il tramite RGS, ha informato dell’avvenuto aggiornamento del Registro dei revisori legali - formazione delle Sezioni A e B -

L’aggiornamento è conseguente le novità del DLgs. 135/2016 (in vigore dal 5 agosto 2016), che ha riformato la disciplina in materia di revisione legale del DLgs. 39/2010.
L’art. 8 del DLgs. 39/2010 (versione in vigore fino al 4 agosto 2016) e le relative disposizioni attuative (DM 16/2013) stabilivano che il Registro dei revisori legali fosse composto da due sezioni, revisori attivi e revisori inattivi (soggetti che non avevano assunto incarichi di revisione legale o che non avevano collaborato ad attività di revisione legale in una società di revisione per 3 anni consecutivi). Il DLgs. 135/2016 ha sostituito e modificato questa distinzione.

L’art. 8 del DLgs. 39/2010 (versione in vigore dal 5 agosto 2016) prevede l’istituzione:
- della Sezione A, per i soggetti che svolgono attività di revisione, che collaborano a un’attività di revisione in una società di revisione o che hanno svolto le predette attività nei 3 anni precedenti;
- della Sezione B, per i soggetti che non svolgono concretamente attività di revisione, ma che possono svolgere attività professionali quali incarichi sindacali, perizie o attestazioni previste dal codice civile.

L’art. 27 comma 5 del DLgs. 135/2016 ha, previsto una specifica disciplina transitoria, per cui i soggetti che al 5 agosto 2016 erano iscritti nella sezione del Registro "attivi" sarebbero transitati automaticamente nella Sezione A.
Mentre nella Sezione B del Registro sarebbero stati iscritti:
- i soggetti inseriti nella sezione "revisori inattivi";
- e coloro che nell’ultimo triennio non avevano comunicato alcun incarico di revisione legale o non avevano collaborato ad attività di revisione presso una società di revisione legale.

Le nuove modalità di gestione del Registro apportano modifiche anche per ciò che concerne gli obblighi di formazione continua.
Mentre, prima i "revisori inattivi" non sarebbero stati tenuti a osservare gli obblighi in materia di formazione, secondo il vigente art. 8 del DLgs. 39/2010 i soggetti iscritti nella Sezione B saranno soggetti a tali obblighi, a decorrere dal 1° gennaio 2017

NOTA RGS 10 ottobre 2106:
Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n.135 del 17 luglio del 2016, sono istituite nel Registro dei Revisori Legali le nuove sezioni denominate «A» e «B». L’articolo 27 del decreto legislativo, in prima applicazione, ha stabilito i criteri per la formazione di tali sezioni, prevedendo, in particolare, l’iscrizione nella «Sezione B» dei revisori “inattivi” e di quelli per i quali non risulta espletato nell'ultimo triennio alcun incarico di revisione legale o attività di revisione presso una società di revisione legale.

A tale riguardo, la Circolare RGS n. 34 dell’8 agosto 2013, nel fissare al 23 settembre il termine per l’avvio degli obblighi di comunicazione verso il Registro degli incarichi di revisione legale in corso, per mezzo di modalità telematiche e digitali, aveva previsto, già in conformità al decreto legislativo n. 39 del 2010, che “La mancata assunzione di incarichi di revisione legale per tre anni consecutivi determina l'iscrizione nella sezione "revisori inattivi" del Registro dei revisori legali”.

L’aggiornamento delle sezioni «A» e «B» del Registro sono rese effettive a far data dal 23 settembre 2016.

AVVISO AI TIROCINANTI
Si ricorda che il revisore legale iscritto nella «Sezione B» del Registro non può assolvere in relazione al tirocinio la funzione di “dominus” per aspiranti revisori legali. Alla luce di quanto precede, si invitano i tirocinanti di dominus eventualmente iscritti in detta Sezione, al fine di non incorrere nella sospensione automatica del tirocinio - con effetto dalla data in cui il dominus è collocato nella «Sezione B» -, ad individuare altro revisore legale (iscritto nella «Sezione A») o società di revisione legale, e ad effettuare le conseguenti comunicazioni verso il Registro di variazione del soggetto presso il quale il tirocinio è svolto (modulo TR-10).


29 settembre 2016
COMUNICAZIONE PEC AL REGISTRO Entro il 30 novembre -
Possibili Sanzioni per inadempienza da 50 a 2.500 euro

"Registro dei revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Modalità e termini di comunicazione delle caselle di Posta Elettronica Certificata degli iscritti."
La circolare del 29 settembre 2016, n. 21 illustra le modalità ed i termini di comunicazione delle caselle di Posta Elettronica Certificata degli iscritti nel Registro dei revisori legali, in attuazione dell’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135. Tale disposizione ha esteso alla categoria dei revisori legali, alla stregua dei professionisti iscritti in altri albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato, l’obbligo di dotarsi di strumenti di comunicazione elettronica per dialogare con la Pubblica Amministrazione e con le imprese, con finalità di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi.

Circolare n.21/2016 della Ragioneria Generale dello Stato

"... La successiva comunicazione dell’indirizzo al Registro dei revisori dovrà avvenire esclusivamente con le ordinarie modalità telematiche previste per l’aggiornamento del contenuto informativo del Registro, ed in particolare mediante accesso all’Area riservata del portale della revisione legale disponibile all’indirizzo www.revisionelegale.mef.gov.it. In merito alla procedura necessaria per acquisire le credenziali personali di accesso (username e password), si rinvia all’apposita Guida operativa già predisposta ed accessibile nella sezione “Accreditamento”.
Per quanto concerne i soggetti che già in passato avevano comunicato al Registro dei revisori legali un valido indirizzo di Posta Elettronica Certificata, ad essi non è richiesta alcuna ulteriore comunicazione. Si richiamano, tuttavia, tutti gli iscritti ad una scrupolosa verifica dei propri dati anagrafici e di contatto anche al fine di accertarsi che la casella di posta certificata precedentemente comunicata al Registro sia ancora valida e sia attiva. Ogni casella PEC comunicata dovrà, inoltre, essere associata univocamente ad un singolo iscritto."

"... Deve, infine, evidenziarsi che la mancata comunicazione di informazioni obbligatorie che costituiscono parte essenziale del contenuto informativo del Registro dei revisori legali, ovvero il mancato aggiornamento dei predetti dati nei tempi previsti alla normativa, espone l’iscritto all’applicazione delle sanzioni amministrative di cui all’articolo 24 del decreto legislativo n. 39 del 2010. Al riguardo, l’art. 21, comma 1, del decreto legislativo n. 135/2016, novellando l’originario Capo VIII del decreto legislativo n. 39/2010, ha introdotto all’art. 24, comma 2, lettera b), una specifica sanzione amministrativa pecuniaria in caso di inosservanza degli obblighi di comunicazione delle informazioni di cui all’articolo 7, applicabile nella misura da cinquanta a duemilacinquecento euro.
Si raccomanda, pertanto, a tutti gli iscritti (revisori legali e società di revisione legale) di provvedere per tempo al descritto adempimento, assicurando che gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata siano comunicati al Registro, o eventualmente aggiornati, entro la data del 30 novembre 2016"


9 settembre 2016
Niente Irap per il socio di società di revisione
Con la sentenza n. 17566 del 2 settembre scorso, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate che chiedeva il versamento dell’Irap da parte di un professionista socio di una società di revisione. Secondo la Suprema corte il professionista non è tenuto al versamento dell’Irap se svolge esclusivamente per l’azienda la sua attività e si avvale della struttura dell’impresa. Riguardo all’Irap, l’esercizio di un’attività professionale nell’ambito dell’organizzazione costituita da una società di cui il professionista è socio (o dipendente) non realizza il presupposto impositivo costituito dall’autonoma organizzazione.


2 settembre 2016
Dal dlgs del 10 agosto, revisore esterno obbligatorio nelle spa
In base al dlgs definitivamente approvato dal Cdm il 10 agosto scorso relativo all’amministrazione e controllo delle società a partecipazione pubblica, è stato stabilito che nelle società per azioni oltre al collegio sindacale dovrà essere sempre nominato un revisore esterno. Inoltre gli organi di amministrazione e controllo della società partecipata, oltre alla responsabilità tipica di cui al codice civile, saranno sottoposti anche al vaglio della Corte dei conti per eventuali danni erariali. Inoltre, tutte le società a controllo pubblico dovranno essere gestite da un amministratore unico e su proposta del Mef entro i prossimi sei mesi saranno definiti i criteri in base ai quali, per specifiche ragioni di adeguatezza amministrativa (quindi nelle società medio grandi) l’assemblea delle società può deliberare che il cda sia costituito da tre o cinque membri.


29 luglio 2016
Tutte le nuove regole della revisione legale in Gazzetta Ufficiale
Tracciate tutte le nuove regole della revisione legale in Italia: le disposizioni previste dal decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135: «Attuazione della direttiva 2014/56/Ue che modifica la direttiva 2006/43/Ce concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati», pubblicato in Gazzetta Ufficiale, serie generale, delineando gli ambiti professionali dei revisori legali. Il provvedimento entra in vigore il prossimo 5 agosto e tra le novità di maggior rilievo vale la pena menzionare il «controllo di qualità fissato ogni 6 anni; il contributo annuale a carico dell’iscritto al registro presumibilmente compreso fra i 200 e i 300 euro, l’obbligo di formazione continua per almeno 20 ore l’anno a partire dal 2017 con un preciso quadro sanzionatorio in caso di mancato assolvimento agli obblighi formativi e la fissazione del principio di indipendenza del revisore, sulla cogenza delle regole di revisione (a cui si lega l’accennato controllo di qualità) e sul giudizio sul bilancio». In ambito societario, inoltre, si rileva l’introduzione dei c.d. «enti intermedi» che attiene le società e gli istituti a carattere finanziario nelle quali la revisione legale non può essere delegata al collegio sindacale.

DECRETO LEGISLATIVO 17 luglio 2016, n. 135 - Attuazione della direttiva 2014/56/UE che modifica la direttiva 2006/43/CE concernente la revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 21 luglio 2016, n. 169, il decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135, in attuazione della direttiva 2014/56/UE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati.
Il decreto legislativo di recepimento opera con la tecnica della novella sulla precedente legislazione nazionale in materia di revisione legale, apportando modifiche al corpo del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, emanato in attuazione della precedente direttiva 2006/43/CE. www.revisionelegale.mef.gov.it


24 giugno 2016
VARIAZIONI DI BILANCIO, RIVISTI I COMPITI DEL REVISORE
Con il nuovo dettato dell’art. 175 del Tuel, aggiornato al dlgs 118/2011, sono state introdotte numerose novità e modifiche procedurali che attengono anche i compiti dei Revisori dei conti. In base alle nuove disposizioni, i Revisori esprimono il parere sulle variazioni di bilancio, a eccezione di quelle che sono di competenza della giunta comunale e dei vari dirigenti, a meno che il loro parere non sia esplicitamente richiesto dai principi contabili o nelle norme; e sempre ai Revisori spetta la verifica in sede di rendiconto, con apposita indicazione all’interno della loro relazione, dell’esistenza di tutti i presupposti che hanno dato luogo alle variazioni non soggette al loro parere preventivo. Dovrà infine essere aggiornato il regolamento di contabilità per recepire tutte le novità introdotte dall’art. 5 e, in particolar modo, dovranno essere delineate le modalità di comunicazione al consiglio delle variazioni di bilancio. www.rgs.mef.gov.it


22 aprile 2016
NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO NELL’ATTIVITÀ DI REVISIONE LEGALE
Nel testo del decreto legislativo che in esame preliminare attua la direttiva Ue 2014/56 è stato strutturato un sistema sanzionatorio per l’attività di revisione legale che contempla due gruppi di sanzioni a seconda che le irregolarità attengano allo svolgimento dell’attività di revisione legale, oppure all’assolvimento dell’obbligo formativo e all’inosservanza degli adempimenti di comunicazione al registro. Nel primo caso, previo un avvertimento iniziale da parte del Mef e la possibilità di porre in essere corrispondenti correzioni da parte del revisore, i provvedimenti vanno dalla censura, alla sanzione amministrativa fino a 150 mila euro, fino alla revoca di uno o più incarichi, e alla cancellazione dal registro.
Il secondo gruppo di sanzioni, riguarda il mancato assolvimento degli obblighi formativi da parte del revisore nonché l’inosservanza degli obblighi di comunicazione delle informazioni anagrafiche. Viene poi prevista la possibilità di una sospensione cautelare del revisore dal registro per un periodo non superiore a cinque anni, nei casi di applicazione da parte dell’autorità giudiziaria di misure cautelari personali. www.mef.gov


3 febbraio 2016
CONSIGLIO DI STATO: PER IL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO NEI CONFRONTI DEI REVISORI LEGALI SERVE UNA LEGGE AD HOC
Chiamato a esaminare lo schema di Dpr predisposto dal Mef circa la riforma del procedimento sanzionatorio in caso di irregolarità nello svolgimento dell’attività professionale di revisore legale, il Consiglio di stato ha stabilito che per revisionare tale schema serve una legge e non è sufficiente un dpr. Il testo elaborato e proposto dal Mef non può ritenersi, infatti, attuativo degli articoli 24-25 del dlgs 39/2010, che si fa carico di andare a dettagliare non solo le sanzioni che il Mef può essere chiamato a emanare ma anche l’intero procedimento che porta all’emanazione della sanzione stessa. www. giustizia-amministrativa.it


29 gennaio 2016
DERUBRICAZIONE IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO PER I REVISORI
In base alla nuova normativa sono stati depenalizzati tre reati in materia antiriciclaggio previsti dall’art. 55, dlgs 231/07: contravvenzioni agli obblighi di identificazione della clientela da parte di intermediari, professionisti e revisori, l’omessa o tardiva o incompleta registrazione di tutta la documentazione e di tutte le informazioni, per i dieci anni previsti dalla legge, sulle operazioni (art. 36)e le omesse comunicazioni di cui sono obbligati agenti di cambio, ai mediatori creditizi e agli agenti in attività finanziaria (art. 36). Sono depenalizzati l’impedito controllo dell’attività di revisione legale, prevista dall’art. 29, dlgs 39/10 e l’omesso versamento delle ritenute da parte del datore di lavoro, per un importo non superiore a euro 10 mila annui. www.giustizia.it
DECRETO LEGISLATIVO 15 gennaio 2016, n. 8 Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67. (16G00011) (GU Serie Generale n.17 del 22-1-2016)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 06/02/2016


22 gennaio 2016
RUOLO ATTIVO DEI REVISORI NELLA PROCEDURA D’ALLERTA PER L’EMERSIONE DELLA CRISI D’IMPRESA
L’art. 4 dello schema di «disegno di legge delega recante la riforma e il riordino delle procedure concorsuali», elaborato dalla Commissione istituita dal Ministero della giustizia, stabilisce che devono essere introdotte «procedure di allerta e mediazione», di natura non giudiziale e confidenziale, finalizzate ad incentivare l’emersione della crisi e ad agevolare lo svolgimento di negoziati assistiti tra debitore e creditori. È infatti posto a carico degli organi di controllo societari e del revisore legale l’obbligo di avvisare immediatamente l’organo amministrativo della società dell’esistenza di fondati indizi della crisi e, in caso di omessa o inadeguata risposta, di informare direttamente il competente organismo di composizione della crisi. La corretta osservanza dei precetti di legge da parte degli organi di controllo consentirà, nei propositi del disegno di legge, di intercettare tempestivamente segnali di crisi o sintomi di pre-crisi, risolvendo con flussi informativi e provvedimenti adeguati alla realtà imprenditoriale, il pericolo d’insolvenza. È inoltre prospettata la previsione di misure premiali per l’imprenditore che ricorra tempestivamente alla suddetta procedura e ne favorisca l’esito positivo, e misure sanzionatorie per l’imprenditore che ingiustificatamente la ostacoli. www. giustizia.it -

ANTIRICICLAGGIO: SANZIONI FINO A 30 MILA EURO PER ILLECITI AMMINISTRATIVI
In base alle nuove disposizioni di legge sull’antiriciclaggio, per tutti i soggetti tenuti al rispetto di tale normativa, vale a dire revisori legali, società di revisione, commercialisti, notai, avvocati, esperti contabili, sono previste sanzioni amministrative da 5mila a 30mila euro in caso di illeciti amministrativi, configurati nelle mancate comunicazioni di identificazione del cliente, omesse, ritardate o incomplete registrazioni del cliente e della prestazione eseguita a favore dello stesso. È una delle variazioni poste in pratica con l’art. 1, comma 5, del decreto depenalizzazioni, appena approvato dal consiglio dei ministri, successivamente alla sua pubblicazione in G.U., nel quale alcune delle sanzioni penali di cui all’attuale art. 55, dlgs 231/07 si trasformano in illeciti amministrativi sanzionati solo a tale livello. www.governo.it
Legge Antiriciclaggio:  Legge del 28 dicembre 2015 n.208 - Gazzetta Ufficiale  n.302 del 30-12-2015 - Suppl. Ordinario n. 70

REVISORE LEGALE OBBLIGATORIO NELLE SRL PUBBLICHE
Secondo lo schema del dlgs sulla nuova disciplina delle società partecipate da enti pubblici, tutte le srl pubbliche devono obbligatoriamente prevedere nell’atto costitutivo la nomina dell’organo di controllo o del revisore. Nelle spa, al contrario, non è ammesso affidare al collegio sindacale la revisione legale dei conti. www.governo.it - Legge di Stabilità del 28 dicembre 2015 n.208  - Gazzetta Ufficiale  n.302 del 30-12-2015 - Suppl. Ordinario n. 70


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