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News Revisione Legale


28 aprile 2014
APERTE ISCRIZIONI AL REGISTRO REVISORI LEGALI

Disposizioni in materia di accesso al Registro dei Revisori (Legge n. 15 del 27 febbraio 2014)

Pubblicate le istruzioni per l’iscrizione delle persone fisiche sul sito del ministero dell’economia, sezione revisione legale.
Iscrizione al Registro - info e modulistica - Link al sito MEF
La richiesta deve essere compilata direttamente sul web attraverso l’apposito modulo online RL-01. Per convalidare l’iscrizione, il modulo compilato, salvato in locale e poi stampato, deve essere sottoscritto e trasmesso a mezzo raccomandata A/R, a cura del richiedente, al Ministero dell'Economia e delle Finanze - Ufficio Protocollo Registro Revisori Legali. La domanda di iscrizione deve essere conforme alle prescrizioni di legge in materia di bollo e deve contenere in allegato la copia del documento di identità del richiedente e non deve presentare correzioni o abrasioni manuali. Al momento della richiesta di iscrizione, l’aspirante revisore è tenuto, inoltre, al versamento di un contributo fisso pari a 50 euro a copertura delle spese di segreteria. Il versamento deve avvenire mediante bonifico ordinario su conto corrente postale intestato a Consip spa. L’iscrizione nel Registro dei revisori legali è disposta con decreto dell’ispettore generale di finanza della Ragioneria generale dello stato e il provvedimento di iscrizione è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4a serie speciale «Concorsi ed esami», nonché comunicato al richiedente. L’iscrizione al Registro dei Revisori Legali decorre dalla data di pubblicazione del provvedimento nella G.U.


10 gennaio 2014
Novità RGSISCRIZIONE AL REGISTRO - CONTRIBUTO ANNUALE 2014

> da http://www.revisionelegale.mef.gov.it

Si ricorda che il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione nel Registro dei revisori legali è fissato al 31 gennaio 2014. Il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 20 settembre 2013, pubblicato nella G.U. - Serie generale - n.294 del 16 dicembre 2013, conferma l’importo del contributo annuale nella misura di euro 26,00, a cui vanno aggiunti euro 0,85 di spese postali.
È in corso l’invio, presso il recapito risultante nel Registro dei revisori legali, dei bollettini premarcati per l’accredito diretto sul conto corrente postale. Il bollettino premarcato include la codifica dell’anno di competenza del versamento e del numero di iscrizione del revisore. Si raccomanda, pertanto, di non utilizzare bollettini diversi, intestati ad altri revisori o relativi ad anni diversi.
Solo in caso di mancata ricezione del bollettino premarcato, gli interessati potranno effettuare il versamento di € 26,85 (comprensivo delle spese postali) utilizzando un bollettino postale in bianco. L'importo dovrà essere versato sul c/c postale n. 1009776848 intestato a Consip S.p.A., avendo cura di riportare nella causale l’annualità di riferimento ed il numero di iscrizione al Registro od il codice fiscale.


12 dicembre 2013

Circolare dell' 11 dicembre 2013, n. 44

Adempimenti dei revisori dei conti in rappresentanza del Ministero dell’economia e delle finanze presso le Istituzioni Scolastiche Statali


3 dicembre 2013

Revisori: estrazione anche per le partecipate pubbliche
Esteso alle società degli Enti locali il meccanismo di sorteggio introdotto per i Comuni e le Province (articolo 16 comma 25 del D.L. 138/2011)

Revisori estratti anche nelle società partecipate - Anche per i revisori delle società controllate dagli Enti locali, verrà attuato il meccanismo dell’estrazione, previsto per i Comuni e le Province. La nuova disposizione prevede che a partire dal primo rinnovo dell'organo interno di controllo successivo al 31 ottobre 2013, nelle società non quotate, che sono controllate direttamente o indirettamente da enti locali, e nelle aziende speciali, i revisori dei conti nominati su indicazione del soggetto pubblico sono scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, a richiesta, i revisori legali abilitati. Questo è previsto dall’art. 1, comma 18, D.L. n. 126/2013, ovvero il “decreto salva Roma”. La ratio della norma è quella di estendere quanto previsto per i revisori degli Enti locali, anche alle società controllate da tali enti e alle aziende speciali, per garantire maggiormente l’indipendenza dei soggetti che sono chiamati a esercitare il controllo. Pertanto, anche per i revisori nominati nelle società partecipate da enti locali valgono gli stessi criteri di nomina, a sorteggio, già in vigore per gli organi di revisione degli Enti locali stessi così come disposto dall'art. 16, comma 25, D.L. n. 138/2011.

In attesa di un decreto - La norma, pur essendo già in vigore, rimanda a un apposito decreto del ministro dell'Interno (da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 126/2013), la fissazione dei criteri per l'inserimento degli interessati nell'elenco da cui sorteggiare i revisori e le modalità per la loro estrazione.

L’inserimento nell’elenco – La costituzione dell’elenco dovrà avvenire oltre che nel rispetto del criterio di proporzionalità tra qualificazione professionale comprovata e complessità degli incarichi, anche tenendo conto degli altri principi stabiliti nell’art. 16, comma 25, D.L. n. 138/2011. Dovrà essere rispettato il rapporto proporzionale tra anzianità di iscrizione negli albi e registri dei revisori e popolazione di ciascun Comune, dovrà essere prevista la necessità ai fini dell’iscrizione di aver in precedenza avanzato richiesta di svolgere la funzione nell'organo di revisione degli Enti locali, bisognerà essere in possesso della specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti pubblici territoriali.

Riaperto il registro - Con il D.L. 126/2013 ricordiamo inoltre che dal 31 ottobre scorso è stato formalmente "riaperto" il Registro dei revisori legali, ovvero la possibilità che, in attesa dell’attuazione della nuove norme della riforma della professione del revisore contabile, vengano accolte le domande di iscrizione di tutti coloro (in particolare i neo dottori commercialisti) che abbiano maturato i diritti all'iscrizione al Registro sulla base ai criteri fissati dagli articoli 3, 4 e 5 del D.Lgs. 88/1992 e non a quelli (più restrittivi e parziali) previsti dal D.M. 145/2012. Ora dunque è possibile presentare le domande al Registro che avrà l'obbligo di accoglierle in tutti i casi in cui siano stati rispettati i requisiti formali e sostanziali previsti dalla legge, quindi ai neo dottori commercialisti che altrimenti, in mancanza delle nuove regole attuative, erano stati ingiustamente esclusi dall’accesso alla professione di revisore previo superamento dell’esame di abilitazione.


4 novembre 2013

Con decorrenza dal 29.10.2013 è nuovamente possibile l’accesso al registro dei revisori legali per i professionisti che, pur avendo i requisiti per il predetto accesso al nuovo registro dei revisori legali, li hanno conseguiti successivamente al 13.09.2013 e sono pertanto rimasti in attesa del regolamento per l’esame di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale.
Da Italia Oggi del 4 novembre


18 settembre 2013

Aggiorniamo gli iscritti su quanto pubblicato sul sito www.revisionelegale.mef.gov.it

MEF RGS: COMUNICATO – scadenza dei termini per la prima formazione del Registro dei revisori legali
Pervengono da parte degli utenti numerose richieste di informazioni in relazione all’approssimarsi del termine del 23 settembre 2013 per lo svolgimento degli adempimenti relativi alla prima formazione del Registro dei revisori legali.

Al riguardo, come già segnalato nelle risposte alle domande più frequenti pubblicate sul sito internet della revisione legale (FAQ), si sottolinea che tutti i revisori iscritti nel precedente Registro dei revisori contabili sono già transitati di diritto nel nuovo Registro e non devono procedere né ad una nuova iscrizione, né al versamento di alcun contributo.

Si ricorda inoltre che con la prima formazione del Registro, prevista dall’art. 17 del D.M. n. 145/2012, è richiesto al revisore legale ed alle società di revisione legale di aggiornare i propri dati anagrafici, laddove questi siano obsoleti o incompleti, di comunicare i dati relativi agli incarichi di revisione legale in essere e di esprimere l’eventuale opzione per l’elenco dei revisori attivi o la sezione dei revisori inattivi. Pertanto, come previsto dal comma 4 del predetto art. 17, in caso di mancata trasmissione delle informazioni di cui al comma 2, i revisori legali e le società di revisione legale sono comunque iscritti d'ufficio nell'elenco dei revisori attivi.

È importante evidenziare che il termine stabilito in applicazione dell’art. 17 del D.M. n. 145/2012 (23 settembre) è diretto unicamente ad assicurare una ordinata organizzazione del Registro dei revisori legali nella sua fase di impianto, e che l’accreditamento e la comunicazione delle informazioni sono possibili anche oltre questa data, sia per i vecchi che per i nuovi iscritti. Sarà inoltre sempre possibile l’accesso all’area riservata ai fini del costante aggiornamento dei dati comunicati al Registro.

Pertanto, qualora i revisori legali o le società di revisione legale iscritte al Registro abbiano riscontrato in fase di accreditamento problematiche di ordine tecnico, a fronte di temporanei malfunzionamenti o difficoltà di ricezione dei codici di accesso all’area riservata, potranno effettuare le previste comunicazioni anche dopo il 23 settembre, senza compromettere il proprio “status” di revisore regolarmente iscritto nel Registro nazionale.

La necessità, inoltre, di procedere alla bonifica della banca dati, contenente numerosi codici fiscali o dati anagrafici errati, unitamente alla concentrazione di contatti e richieste da parte degli utenti a ridosso della scadenza del termine, hanno determinato un temporaneo congestionamento nell’accesso ai servizi, comunque in via di risoluzione. Di conseguenza, i ritardi nella procedura di acquisizione dei dati connessi con le predette criticità non determinano motivo per l’applicazione di eventuali sanzioni previste dal citato art. 17, comma 4, del DM 145/2012.


13 settembre 2013

Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha pubblicato le FAQ sugli adempimenti relativi alla prima formazione del registro dei revisori, cui sono tenuti tutti i revisori, persone fisiche o giuridiche, iscritti nel Registro dei revisori legali. Le indicazioni riguardano gli incarichi che devono essere comunicati, i revisori inattivi e la scadenza del 23 settembre 2013 per adempiere all’obbligo di comunicazione.

► Scadenza
Il termine per procedere agli adempimenti connessi alla prima formazione è il 23 settembre 2013. L’accreditamento sarà comunque possibile anche oltre questa data, sia per i nuovi che per i vecchi iscritti; sarà inoltre sempre possibile l’accesso all’area riservata ai fini del costante aggiornamento dei dati comunicati al Registro.
In caso di variazione dei dati anagrafici o dei dati relativi agli incarichi di revisione assunti, infatti, ciascun iscritto - revisore o società di revisione - è tenuto all’aggiornamento del Registro entro il termine di 30 giorni dalla data di variazione. Tali comunicazioni saranno rese con le stesse modalità della prima formazione, ovvero unicamente con modalità telematiche attraverso l’area riservata del sito internet della revisione legale.
In caso di omessa o ritardata trasmissione delle comunicazioni obbligatorie riguardanti gli incarichi o i dati anagrafici del revisore o della società di revisione, sono applicabili le sanzioni previste dall’art. 24, D.Lgs. n. 39/2010.

► Revisori inattivi
L’art. 8, D.Lgs. n. 39/2010 prevede che i soggetti iscritti nel Registro comunicano al soggetto incaricato della tenuta del Registro gli incarichi di revisione legale assunti. La mancata assunzione di incarichi di revisione legale per 3 anni consecutivi determina il passaggio nella Sezione del revisori inattivi.
Pertanto, in tale sezione sono iscritti:
- i soggetti iscritti nel registro dei revisori legali che non hanno assunto incarichi di revisione legale per 3 anni consecutivi;
- i soggetti iscritti nel registro dei revisori legali che non hanno collaborato ad un'attività di revisione legale in una società di revisione legale per 3 anni consecutivi;
- i soggetti che, volontariamente ed in qualsiasi momento, ne fanno richiesta al MEF.

Il periodo di 3 anni consecutivi rilevanti per il passaggio nella sezione inattivi (mediante la rilevazione degli incarichi assunti) decorre dal termine della prima formazione del registro (23 settembre 2013).
Il revisore inattivo, salvo che non prenda volontariamente parte ai programmi di formazione continua previsti per i revisori legali attivi, può assumere un incarico di revisione legale solo dopo la partecipazione ad apposito corso di formazione ed aggiornamento della durata minima di 60 ore. L’obbligo di formazione decorre dalla data di entrata in vigore del regolamento ex art. 5, D.Lgs. n. 39/2010 (formazione continua), regolamento non ancora emanato al 9 settembre 2013.
Il revisore “inattivo” resta comunque iscritto nel Registro dei revisori legali ed è tenuto al versamento del contributo annuale di iscrizione.
Il revisore iscritto nella sezione inattivi non può esercitare le funzioni di “dominus” nei confronti di tirocinanti che debbano svolgere il tirocinio ai fini della successiva iscrizione nel Registro dei revisori legali.

► Incarichi da comunicare
Devono essere comunicati al Registro esclusivamente gli incarichi di revisione legale. A titolo puramente esemplificativo, sono soggetti all’obbligo di comunicazione:
- gli incarichi di revisione legale presso S.p.a. e S.a.p.a., conferiti ad un revisore legale o ad una società di revisione legale, ovvero al collegio sindacale nei casi previsti dall’art. 2409-bis c.c.;
- gli incarichi di revisione legale svolti presso S.r.l., conferiti ad un revisore legale, ad una società di revisione o al collegio sindacale nelle ipotesi previste dall’art. 2477 c.c.;
- gli incarichi di revisione legale svolti presso Enti di Interesse Pubblico (quotate, banche, assicurazioni, etc.) conferiti ad un revisore legale o ad una società di revisione legale.

Non sono invece soggetti all’obbligo di comunicazione:
- gli incarichi svolti in qualità di componente del collegio sindacale al quale non è espressamente conferito l’incarico di revisione legale dei conti; ciò, anche qualora il revisore sia stato nominato presso il collegio in quanto iscritto al registro dei revisori;
- gli incarichi svolti presso organi interni di controllo degli enti ed organismi pubblici non costituiti in forma societaria, nei quali i compiti dei collegi dei revisori dei conti e sindacali sono disciplinati dall’art. 20, D.Lgs. n. 123/2011;
- le attività consistenti nel rilascio di pareri, attestazioni e perizie, seppure in genere riservate dalla legge agli iscritti al registro della revisione legale.
In relazione all’incarico, i dati che devono essere comunicati sono la durata (occorre specificare sia la data di inizio incarico sia la data di scadenza individuata in via presuntiva, avendo cura di comunicare tempestivamente la data di effettiva cessazione dell’incarico) e i relativi corrispettivi (gli importi vanno inseriti al lordo e in ragione d’anno e riferiti alla sola attività di revisione).
Per quanto riguarda, poi, i revisori degli enti pubblici, questi devono comunicare l’incarico di revisione solo se è, per espressa disposizione normativa, conferito e condotto secondo la disciplina del D.Lgs. n. 39/2010.

Casi particolari:
Il componente di un collegio sindacale che non svolge la revisione legale (perché non sussiste l’obbligo in relazione al tipo di ente/società, o perché l’incarico è affidata ad altro revisore o società di revisione), deve comunicare questo incarico?
No, il componente di un collegio sindacale al quale non è affidata, oltre al controllo sull’amministrazione, anche la revisione legale dei conti non è tenuto a comunicare l’incarico. Gli incarichi da comunicare sono esclusivamente quelli di “revisione legale” conferiti e svolti ai sensi del D.Lgs. n. 39/2010.

Il sindaco supplente in un collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti ai sensi degli articoli 2409-bis o 2477 c.c. deve comunicare l’incarico?
Se il collegio sindacale è incaricato anche della revisione legale, il sindaco supplente è tenuto comunicare l’incarico. Nel caso per qualsiasi motivo il sindaco effettivo decada dal proprio incarico, il sindaco supplente dovrà tempestivamente comunicare il subentro nelle funzioni di sindaco effettivo.

Il componente di un collegio sindacale incaricato della revisione legale riceve un compenso onnicomprensivo, che non distingue tra la funzione di collegio sindacale e quella di revisore: quale compenso deve comunicare?
Il sindaco - revisore legale deve comunicare il solo compenso relativo all’incarico di revisione legale, scorporandolo dal compenso complessivo. La disciplina dei compensi spettanti al collegio sindacale incaricato della revisione legale risente, infatti, delle previsioni contenute nel D.Lgs. n. 39/2010, secondo cui (art. 10) il corrispettivo per l’incarico di revisione legale deve essere determinato in modo da garantire la qualità e l’affidabilità dei lavori. A tal fine sono determinati le risorse professionali e le ore da impiegare nell’incarico. Pertanto, i criteri per la definizione dei compensi dei componenti del collegio sindacale devono oggi tener conto sia delle funzioni di cui all’art. 2403 c.c., sia dell’attività di revisione legale dei conti.

Deve comunicare gli incarichi il dipendente di una società di revisione che non ha altri incarichi al di fuori di quelli svolti presso la società?
Il dipendente di una società di revisione deve comunicare di collaborare allo svolgimento di incarichi di revisione legale presso la società di revisione e non deve comunicare direttamente gli incarichi ai quali ha preso parte. Sarà la società di revisione titolare dell’incarico ad eseguire le comunicazioni al Registro. Nel caso in cui il dipendente di una società di revisione svolgesse in proprio incarichi di revisione legale, tali incarichi devono invece essere personalmente comunicati.


12 settembre 2013

Revisori attivi, rilevano le attività che conducono ad esprimere un giudizio
Non rilevano le attività da cui derivino emissione di pareri, attestazioni, perizie
Con la Circolare n. 34/2013 del Ministero dell'Economia relativa al nuovo Registro dei revisori, è stato precisato che i revisori "attivi" sono solo quelli che effettuano la revisione in base al D. Lgs. n. 39/2010, che ha recepito la direttiva n. 43/2006 in materia di revisione legale dei conti annuali e consolidati. Tutti gli altri incarichi non rilevano per la qualifica di revisore ai fini dell'iscrizione al registro. Le attività di revisione che fanno scattare la qualifica di "revisore attivo" ed il relativo obbligo di comunicazione e aggiornamento dei dati strumentali, sono quelle che conducono il revisore ad esprimere il giudizio in base all'art. 14 del D. Lgs. n. 39/2010. Sono esclusi quindi: emissione di pareri, attestazioni, perizie, incarichi nei collegi sindacali di società che non prevedono la revisione legale il cui esercizio è conferito al collegio sindacale dallo statuto societario.


3 settembre 2013

E' disponibile on-line il sito attraverso il quale è possibile reperire tutti gli indirizzi di imprese e professionisti, obbligati per legge a fornire alla Camera di Commercio l'indirizzo della propria casella di posta elettronica certificata (PEC).
Ricordiamo che con il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 marzo 2013 sono state stabilite:
a) la modalità di realizzazione e gestione operativa dell'INI-PEC (Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata), nonche' le modalità di accesso allo stesso;
b) le modalità e le forme con cui gli Ordini ed i Collegi professionali comunicano e aggiornano gli indirizzi di posta elettronica certificata relativi ai professionisti di propria competenza.
L'INI-PEC è realizzato e gestito in modalità informatica dal Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale di InfoCamere ed è incardinato in una infrastruttura tecnologica e di sicurezza, conforme alle prescrizioni del CAD (Codice dell'amministrazione digitale) e del SPC (Sistema Pubblico di Connettività), che rende disponibili gli indirizzi PEC per il tramite del Portale telematico.
L'indice viene costantemente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi di appartenenza, nelle modalità stabilite dalla legge. Ad oggi sono disponibili otre 930.000 indirizzi PEC di professionisti relativi a quasi 1.470 ordini e collegi professionali, e circa 3.400.000 indirizzi PEC di imprese (società e imprese individuali).
L'accesso all'INI-PEC è consentito alle Pubbliche Amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti di pubblici servizi ed a tutti i cittadini tramite il Portale telematico consultabile senza necessità di autenticazione.
Per ottenere l'indirizzo PEC di un professionista è sufficiente compilare i campi inserendo il cognome e la categoria di appartenenza o, in alternativa, il codice fiscale.
Nella ricerca PEC imprese è possibile indicare la denominazione e la provincia della sede legale dell'impresa.
E' anche possibile, se si conosce un indirizzo PEC, risalire a chi appartiene avvalendosi della funzione "Cerca PEC".
 
http://www.inipec.gov.it/info-call-center


25 giugno 2013

Registro Dei Revisori Legali - Avvio Della Fase Di “Prima Formazione”
25 giugno 2013 (RGS): Pubblicata la determina del Ragioniere generale dello Stato che stabilisce le modalità di trasmissione delle comunicazioni relative alla gestione del registro dei revisori legali mediante modalità telematiche. Tale provvedimento, secondo quanto disposto dall’art. 17 del D.M. del 20 giugno 2012 n. 145, avvia la fase di “prima formazione del Registro”, cui sono tenuti entro il termine di 90 giorni tutti i soggetti (persone fisiche e società di revisione) già iscritti nel Registro dei revisori legali. Al fine di comunicare le informazioni necessarie per l’aggiornamento e l’integrazione del Registro, con modalità unicamente telematiche, è stata istituita nell’ambito del nuovo “portale” della revisione legale www.revisionelegale.mef.gov.it, già in linea dal 19 marzo scorso, un’apposita Area riservata accessibile da ciascun iscritto previo accreditamento personale.

ADEMPIMENTI CONNESSI ALLA PRIMA FORMAZIONE DEL REGISTRO
CHI E' TENUTO
Tutti i soggetti iscritti al Registro dei revisori legali, persone fisiche e società di revisione, alla data di emanazione della determina della Ragioneria Generale dello Stato del 21 giugno 2013, pubblicata il 25 giugno 2013, sono tenuti a comunicare le informazioni previste attraverso le modalità descritte di seguito.

E’ possibile verificare l’iscrizione al Registro revisori legali sul sito:
http://www.revisionelegale.mef.gov.it/opencms/opencms/Revisione-legale/ricercaRevisori/

Se il proprio codice fiscale/partita Iva non risulta corretto prima di procedere all’accreditamento è necessario inviare segnalazione all’indirizzo PEC registro.revisionelegale@pec.mef.gov.it con oggetto “Anomalia codice fiscale o partita IVA”, allegando copia immagine di un valido documento di riconoscimento e del codice fiscale/certificato di attribuzione della partita IVA.

QUALI INFORMAZIONI OCCORRE COMUNICARE E/O AGGIORNARE
Il contenuto informativo necessario alla corretta gestione del Registro dei revisori legali prevede la comunicazione e/o aggiornamento delle seguenti informazioni:

Per le persone fisiche: i dati anagrafici, i dati di indirizzo tra i quali quello dove il revisore svolge la propria attività, il recapito telefonico, la casella di posta elettronica, eventuali iscrizioni in albi o registri di revisori legali o di revisori dei conti in altri Stati membri dell’Unione europea o in Paesi terzi.

Per le società di revisione: legale rappresentante, l’indirizzo della sede e di tutti gli uffici con rappresentanza stabile in Italia, i riferimenti per contattare la società, nome, cognome e numero di iscrizione nel Registro dei revisori legali dei soci o amministratori della società di revisione ed altri revisori legali che svolgono attività per conto della società.

Le informazioni strumentali necessarie alla tenuta del Registro dei revisori legali sono:

Gli incarichi di revisione legale in essere, la durata e i corrispettivi pattuiti degli stessi e successivamente ogni variazione relativa agli incarichi (nuovi incarichi, cessazioni e subentri)

La Sezione attivi/inattivi

Tutti i revisori legali, precedentemente iscritti al Registro dei revisori contabili, sono stati collocati nell’elenco dei revisori attivi; tutti coloro che intendono transitare nella sezione “inattivi” devono esplicitamente indicare tale volontà.

Un revisore che esprime l’opzione per l’iscrizione nella sezione “inattivi” non può avere in corso né comunicare al Registro lo svolgimento di incarichi di revisione legale.

COME POTER COMUNICARE E/O AGGIORNARE LE PROPRIE INFORMAZIONI
Per poter accedere alla propria “Area Riservata”, tutti gli iscritti al Registro dei revisori legali devono accreditarsi sul sito secondo le modalità illustrate nella guida operativa.

Entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla Determina della Ragioneria generale dello Stato del [data da inserire] ciascun utente è tenuto, mediante le proprie credenziali di accesso, a verificare ed aggiornare il proprio contenuto informativo, i relativi dati strumentali e manifestare la propria opzione per l’iscrizione nella sezione attivi/inattivi.

Le credenziali di accesso all’area riservata del portale sono strettamente personali e non cedibili a terzi.

MODALITÀ DI ACCREDITAMENTO

I revisori legali iscritti nel Registro che:

  • hanno comunicato in precedenza il proprio indirizzo di posta elettronica (ordinaria o certificata), possono procedere con la modalità di accreditamento “self-service”; con la modalità self-service il rilascio delle credenziali di accesso (PIN1 e PIN2) avviene in tempo reale.
     
  • non hanno comunicato in precedenza un indirizzo di posta elettronica (ordinaria o certificata) o che comunque non ricordano l’indirizzo di posta elettronica comunicato al Registro, possono procedere con la modalità di accreditamento “tramite moduli”; con l’accreditamento tramite moduli, soltanto la prima parte del pin viene rilasciata in tempo reale ed il completamento della procedura (con l’invio della seconda parte del pin) è soggetta ai tempi di trasmissione postale.

Le società di revisione già iscritte nel Registro dei revisori legali che hanno comunicato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata al Registro delle imprese, riceveranno su tale casella, entro 5 giorni lavorativi dall'emanazione del presente provvedimento, le indicazioni necessarie per accedere alla propria area riservata. In caso di mancata ricezione, le società di revisione possono procedere con la modalità di accreditamento “tramite moduli”.

Determina del Ragioniere Generale dello Stato
Guida operativa per l’utilizzo delle funzionalità della prima formazione del registro


17 giugno 2013

Breve sintesi su iscrizione al Registro Revisori sezione "INATTIVI"

Revisori inattivi: modello ad hoc
Si trova sul portale della revisione legale il modello RL-99 da utilizzare per l'iscrizione dei Revisori legali nella sezione “inattivi”.

La suddivisione del Registro - Una delle novità più rilevanti introdotte nel nuovo registro dei revisori è quella della suddivisione del registro in due sezioni, quella degli attivi e dei non attivi. In particolare sono iscritti d'ufficio alla sezione degli inattivi, gli iscritti nel Registro dei revisori che per tre anni consecutivi non hanno assunto incarichi di revisione legale dei conti, o non abbiano collaborato a un'attività di revisione legale in una società di revisione e i revisori legali al momento della prima iscrizione.

Richiesta d’iscrizione - Il D.M. 8 gennaio 2013 riguardante il regolamento per la gestione della sezione revisori inattivi prevede la possibilità di iscrizione nella sezione inattivi per coloro che ne facciano richiesta anche prima del decorso del triennio. Il Mef, previo parere della commissione centrale per i revisori legali, dispone l'accoglimento o il rigetto dell'istanza nel termine di 90 giorni dal ricevimento della domanda. La scelta di iscriversi su base volontaria è evidentemente collegata alla scelta del soggetto abilitato alla revisione legale di fruire delle peculiarità collegate alla posizione di revisore “inattivo”.

Conseguenze dell’iscrizione - Le conseguenze che derivano dalla presenza nell’una o nell'altra sezione non sono di poco conto. I revisori legali, al momento della prima iscrizione nel registro, sono inseriti nella sezione inattivi, salvo poi (con l’assunzione del primo incarico) transitare in quella degli attivi. Se l'incarico dovesse intervenire entro il primo anno formativo successivo a quello di iscrizione nel registro, il neo revisore è esonerato dal dimostrare l'assolvimento degli obblighi formativi previsti per i revisori inattivi o attivi. 
La stessa previsione si applica nel caso di transito nella sezione inattivi, se sono trascorsi meno di 12 mesi dall'assunzione di un incarico di revisione legale, il revisore può accettare l'incarico stesso senza dover dimostrare di aver assolto agli obblighi formativi.

Il passaggio tra le due sezioni - Se vi sono le condizioni per l'iscrizione nella sezione degli inattivi di soggetti iscritti nella sezione attivi, il MEF comunica agli stessi l'avvio del procedimento di passaggio nella sezione inattivi. Se il revisore non documenta, entro 30 giorni dalla comunicazione del MEF, l'insussistenza delle condizioni di revisore inattivo, il passaggio si perfeziona.

I revisori iscritti al vecchio registro - I revisori già iscritti nel registro dei revisori al 13 settembre 2012, non devono necessariamente presentare la domanda di iscrizione nel registro dei revisori inattivi. I revisori già iscritti nel registro alla data di entrata in vigore del decreto transitano automaticamente nel nuovo registro e ai fini della prima formazione del Registro, gli stessi dovranno comunicare, entro 90 giorni dalla determina della ragioneria generale dello Stato (determina non ancora emanata), tra le varie cose, l'opzione per l'iscrizione nell'elenco dei revisori attivi, ovvero, se non sono in corso incarichi di revisione legale, né collaborazioni a un'attività di revisione legale presso una società di revisione, nella sezione dei revisori inattivi. Per i revisori già iscritti nel “vecchio” registro non è necessario spedire il modello RL-99, ma si può attendere la determina della ragioneria che individuerà il modello di comunicazione per la prima formazione del registro e, in quella sede, optare per la pertinente sezione.

Revisore di un ente locale - Tra i dubbi che sono ancora presenti in merito all’operatività dei revisori, vi è l’interrogativo se l'incarico di revisione in un ente locale possa essere speso per iscriversi nella sezione dei revisori attivi. In attesa di una risposta ufficiale, la soluzione positiva non sembra percorribile, in quanto si tratta di revisione disciplinata dal Tuel avente una propria tipizzazione che non coincide con la revisione dei conti nell'ambito delle società commerciali. Basti pensare che un dottore commercialista non iscritto al registro dei revisori può essere legittimamente nominato revisore di un ente locale.

Formazione obbligatoria - Sulla formazione obbligatoria il regolamento attuativo del MEF non è stato ancora pubblicato, per cui gli obblighi previsti sia per i revisori attivi che per gli inattivi di fatto non sono applicabili. La bozza di regolamento per la consultazione pubblica, all'art. 3 prevede che il ciclo formativo è triennale e che il primo triennio decorre dal 1° gennaio successivo all'entrata in vigore del regolamento. A tale proposito l'art. 15 della bozza di regolamento prevede l'entrata in vigore dello stesso decorsi 180 giorni dalla pubblicazione. La conclusione è che se il regolamento sulla formazione non venisse pubblicato a strettissimo giro, gli obblighi formativi specifici non sarebbero applicabili dal 1° gennaio 2014, ma slitterebbero al 2015.


25 marzo 2013
Comunicato stampa MEF/Consip

In linea il nuovo portale della revisione legale
http://www.revisionelegale.mef.gov.it

Da martedì 19 marzo 2013 è in linea il nuovo portale della revisione legale. Tutti i contenuti e le funzioni concernenti la revisione legale dei conti, incluse le funzioni di ricerca dei revisori e dei tirocinanti iscritti, nonché la modulistica necessaria alla presentazione delle istanze, sono accessibili mediante navigazione sul nuovo portale nel quale migrano tutte le funzioni ed i moduli finora resi disponibili sul sito web istituzionale della Ragioneria generale dello Stato.
Si precisa che le informazioni di carattere generale, le consultazioni pubbliche, gli avvisi di convenzione e le notizie in evidenza continueranno ad essere disponibili nella sezione E-government, area “revisione legale”, del sito web istituzionale della Ragioneria generale dello Stato, nella medesima sezione sarà reso disponibile il link al suddetto portale.


21 febbraio 2013
Sono stati pubblicati sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 43 del 20 febbraio 2013 due regolamenti in materia di revisione legale, dal titolo:
“Le modalità di revoca, dimissioni o risoluzione consensuale dell'incarico di revisione legale” e “Sezione dei revisori inattivi”.



Si tratta di due regolamenti approvati rispettivamente dal decreto ministeriale n. 261 del 28 dicembre 2012 e dal decreto n. 16 dell’8 gennaio 2013, che completano le parti ancora non attuate del Dlgs n. 39/2010 di recepimento in Italia della direttiva europea sulla revisione legale (2006/43/CE) e che entrano in vigore dal giorno stesso della loro pubblicazione ufficiale. 



Nello specifico, il primo decreto, il n. 261 del 28/12/2012, disciplina le modalità di revoca, dimissione e risoluzione consensuale dell’incarico di revisore legale, occupandosi direttamente di tutte quelle situazioni che possono costituire giusta causa di revoca all'interno dei gruppi, come per esempio: il cambio del revisore del gruppo cui appartiene la società revisionata; i cambiamenti all'interno del gruppo cui appartiene la stessa società tali da impedire al revisore legale del gruppo di acquisire gli elementi necessari alla corretta attività di revisione.



Nel provvedimento, si sottolinea l’importanza della giusta causa per la revoca dell’incarico di revisore legale e si ribadisce che le eventuali divergenze di opinioni in merito ad un trattamento contabile o a procedure di revisione non costituiscono giusta causa. È, poi,  compito dell'organo di amministrazione comunicare per iscritto al revisore legale o alla società di revisione legale la presentazione all'assemblea della proposta di revoca per giusta causa, esplicitandone i motivi. In presenza di una giusta causa, l'assemblea, acquisite le osservazioni formulate dal revisore legale o dalla società di revisione legale e sentito l'organo di controllo anche in merito alle predette osservazioni, revoca l'incarico e provvede contestualmente a conferire un nuovo incarico ad un altro revisore legale o ad un'altra società di revisione legale. Le stesse situazioni contraddistinte da giusta causa possono determinare le dimissioni dall'incarico del revisore.

Il Dm 16 dell'8 gennaio 2013, invece, si occupa della gestione della "Sezione dei revisori inattivi" che viene introdotta nel Registro dei revisori legali, ai sensi dell'articolo 8, comma 2 del Dlgs n. 39/2010. 



Sono iscritti d’ufficio in tale sezione: i soggetti iscritti nel registro dei revisori legali che non hanno assunto incarichi di revisione legale per tre anni o che non hanno collaborato ad un'attività di revisione legale in una società di revisione legale per tre anni consecutivi. Analogamente, sono iscritti anche coloro che ne fanno richiesta al Mef anche prima del decorrere dei tre anni.



ll regolamento ricorda che i revisori legali al momento della prima iscrizione nel registro sono inseriti nella sezione inattivi, salvo poi transitare nell'elenco dei revisori attivi con l'assunzione del primo incarico di revisione legale oppure con l'avvio di una collaborazione presso una società di revisione. Se l'assunzione dell'incarico avviene entro il primo anno formativo successivo a quello di iscrizione nel Registro, il revisore è esonerato dagli obblighi formativi. Ciò, in quanto il passaggio dei revisori dalla sezione inattivi all’elenco ufficiale dei revisori attivi è condizionato dal rispetto della formazione obbligatoria e dalla tempestiva comunicazione al ministero dell’Economia dell’incarico assunto.


15 febbraio 2013
Novità RGSVIGILANZA E CONTROLLO DI FINANZA PUBBLICA
Iscrizione all’elenco di cui all’art. 10, comma 19, Decreto legge n. 98/2011, convertito con modificazioni nella Legge n. 111/2011

Circolare del 15 febbraio 2013, n. 8
15 febbraio 2013 (RGS): Modalità di iscrizione, nell’apposito elenco, dei rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze nei collegi di revisione o sindacali delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2 del d.lgs. 165/2001 e delle amministrazioni indipendenti.
 
La circolare del 15 febbraio 2013, n. 8
Allegato A alla circolare del 15 febbraio 2013, n. 8
Allegato B alla circolare del 15 febbraio 2013, n. 8
Allegato C alla circolare del 15 febbraio 2013, n. 8
 
Riferimenti
Decreto ministeriale 20 febbraio 2012
Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98
Decreto interministeriale 9 luglio 2009
Decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270
Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
Decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509
 
Approfondimenti
Incarichi conferiti ed autorizzati


8 gennaio 2013
Revisione Legale - Pubblicazione decreti in materia di Revisione Legale  (RGS): Sono stati pubblicati i decreti relativi ad iscrizioni e cancellazioni nel Registro dei revisori legali    >>segue


3 novembre 2012
Dalla stampa - Informazioni su nuovo Registro -  >>segue


19 settembre 2012

Regolamenti Attuativi - Testo  comunicato Ragioneria dello Stato -  >>leggi
RGS: 09-11-2012 Avviso agli iscritti al Registro
Testo Decreti


11 settembre 2012

Nota stampa - Dal Min. Economia tutti i chiarimenti online per i Revisori ed il loro Registro >>segue




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