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INRL 2° Seminario Nazionale di Studio - Roma
Il Revisore Legale: terzietà, professionalità, decreti attuativi del Dlgs 39/2010.
In collaborazione con l’Università telematica Niccolò Cusano - Roma
Coordinano:
- Virgilio Baresi Presidente Istituto Nazionale Revisori Legali
- Sen. Tiziano Treu Vice-Presidente Comm. Lavoro Senato Già Ministro del Lavoro
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Mercoledì 15 dicembre 2010
ore 15,00 / 18,00
Senato della repubblica
Palazzo Giustiniani - Sala Zuccari
Via della Dogana Vecchia 29 - Roma
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Programma
Sintesi lavori:
Dai Revisori legali pressing sui decreti attuativi del Dlgs 39/2010
Alla Sala Zuccari del Senato, chiesto il tempestivo varo dei decreti attuativi del Dlgs 39/2010 dall’INRL, nel corso del Seminario Nazionale tenutosi a Roma. Ipotizzata anche una istanza al Parlamento Europeo
Se entro un ragionevole breve periodo non verranno varati i decreti attuativi del Dlgs 39/2010 in materia di revisione legale (emanata ndell’aprile scorso), l’Istituto Nazionale Revisori Legali è pronto a presentare una istanza al Parlamento Europeo.
Questo il forte segnale lanciato nel corso del Seminario Nazionale organizzato nei giorni scorsi dall’INRL nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani del Senato, che ha subito raccolto il pieno sostegno del Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo, on. Gianni Pittella.
“Siamo in presenza di una legge emanata ma non ancora applicabile - ha dichiarato il Presidente dell’Istituto Virgilio Baresi - che ritarda non soltanto l’adeguamento dell’attività di revisione secondo i dettami europei, ma danneggia economicamente una categoria di liberi professionisti rispetto agli omologhi europei. In particolare su oltre 147mila revisori legali italiani, oltre 74mila non appartengono ad alcun sistema ordinistico e non sono in grado di parcellare e di svolgere la propria attività di consulenze con tutte le tutele previste dalla nuova legge. Abbiamo calcolato che in un solo anno i revisori di altri paesi europei hanno maturato consulenze contabili per oltre 2,2 miliardi di euro, con un danno all’erariale italiano di oltre 1 miliardo d’appannaggio dei liberi professionisti italiani. Si tratta di un ritardo che pesa sull’intero sistema economico italiano rispetto al contesto europeo che da tre anni si è già delineato con apposita normativa. A questo si deve aggiungere il dovuto riconoscimento della rappresentanza tributaria, non ancora stabilita da un apposito dispositivo di legge.”
Piena condivisione sulle aspettative dei revisori è stata espressa dal sen. Tiziano Treu, Vice Presidente Commissione Lavoro al Senato, intervenuto al seminario, che ha sottolineato “Formazione continua, previdenza e attenzione ai giovani con adeguati stages, sono passaggi obbligati per una professione moderna ed europea qual è ormai quella del revisore legale.”
E sempre in prospettiva, grazie anche alla consulenza scientifica del professor Giovanni Puoti, Rettore dell’Università telematica Niccolò Cusano, i vertici INRL hanno lanciato la proposta di creare un vero e proprio albo professionale dei Revisori legali con l’attuale struttura operativa per sostituire il Registro, mantenendo la competenza ed il controllo al Ministero dell’Economia, evitando così di ripetere l’anomalìa del passato, quando il Registro era stato affidato al controllo di un organismo appartenente ad un singolo ordine professionale, laddove la metà degli attuali revisori legali operanti in Italia, provengono da diverse categorie professionali, quali dottori commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro.
“L’albo - ha spiegato il professor Giovanni Puoti, Rettore dell’Università Telematica “Niccolò Cusano” e consulente scientifico dell’INRL - permetterebbe così la piena certificazione della libera professione europea del revisore legale che può essere espletata da varie tipologie di professionisti.”
Richiamo all’etica ed al principio dell’onestà intellettuale e spirituale, poi, nell’intervento di Padre Carmelo Gagliardi Cap. Officiale Pontificio Consiglio Pastorale Migranti Mondiale, mentre dal sen. Cesare Cursi, Presidente 10 Commissione Giustizia e dall’on. Pierluigi Mantini, Presidente della Consulta delle Professioni Udc sono giunti precisi riferimenti alla necessità di dotare il sistema economico e contabile di regole chiare ed eticamente ineccepibili.
Authority indipendenti e professioni autonome sono invece state prospettate da Federico Palomba Vice Presidente Commissione Giustizia.
E Fabio Fortuna, Preside Facoltà Economia Università degli Studi Niccolò Cusano, ha ricordato che “in assenza di decreti attuativi non c’è chiarezza. E questa impasse riguarda una materia dove si susseguono, in Europa e nel mondo, accelerazioni operative. Basti pensare al Green Paper sulla revisione, pronto ad essere stilato in Europa, che impone a tutti i revisori una visione non solo più europea o internazionale, ma addirittura globale.”
Infine Marina Cicchetti Responsabile Ufficio Controlli Societari della Consob ha rilevato che
“E’ arrivato il momento, in Italia, di enfatizzare i temi dell’etica e dell’indipendenza, perché dobbiamo assicurare al sistema-paese una serie di regole che diano garanzie e tutele a chi compie controlli contabili..”
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