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Novità e provvedimenti

 

18 gennaio 2018
Fatturazione elettronica: controlli incrociati dell’Agenzia delle Entrate
A poche settimane dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica l’Agenzia delle Entrate ha diffuso alcuni rilevanti chiarimenti in merito al modus operandi: innanzitutto ci saranno ci saranno controlli fiscali incrociati con i dati delle fatture elettroniche, anche in caso di eliminazione del file completo. L’Agenzia precisa altresì che non ci sarà alcuna disparità di trattamento, pertanto, tra i contribuenti che attuano la conservazione a norma tramite l'Agenzia delle entrate e quelli che utilizzano i servizi a pagamento delle software house. Inoltre l'Agenzia delle entrate ha chiarito che i controlli incrociati, saranno eseguiti, secondo un modello operativo già attuato in passato con lo strumento di controllo dello “spesometro”, anche con i dati che saranno memorizzati, mediante l'adesione del contribuente al servizio fornito dalle stesse Entrate, anche in caso di eliminazione del file completo della fattura. In assenza di adesione a tale servizio, infatti, l'Agenzia delle entrate, dopo l'avvenuto recapito al destinatario, procederà alla cancellazione dei dati contenuti nelle fatture elettroniche memorizzando esclusivamente i dati con rilevanza fiscale, ma tale cancellazione – precisa sempre una nota dell’Agenzia delle Entrate - non inibirà i controlli incrociati, destinati a favorire l'emersione di basi imponibili.

MISE: il termine ultimo per le domande di richiesta del voucher internazionalizzazione è il 31 maggio
Con una nota diffusa a inizio anno il MISE ha confermato che il termine ultimo per le domande di erogazione per le imprese assegnatarie del contributo per l’export (voucher per la internazionalizzazione) è stato fissato al 31 maggio 2019. L’invio della richiesta di erogazione del voucher, ovvero il contributo per la internazionalizzazione, ricorda il MISE, è da effettuarsi in modalità telematica sul portale del ministero per lo sviluppo economico, allegando la documentazione prevista, subordinata alla trasmissione del contratto di servizio. La scadenza per la trasmissione della richiesta di erogazione da parte dei beneficiari del voucher internazionalizzazione è fissata entro 60 giorni dal termine di conclusione del contratto di servizio, ovvero entro il termine ultimo del 31 maggio 2019 nel caso di assegnazione del contributo aggiuntivo.


11 gennaio 2019
Il 31 gennaio scade il termine per il versamento del contributo annuale d’iscrizione al registro Mef
Si ricorda che il 31 gennaio 2019 scade il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione per l’anno 2019, il cui importo -determinato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 5 dicembre 2016 - è pari ad euro 26,85. Sul sito revisionelegale.mef.gov viene anche specificato che il versamento potrà essere effettuato utilizzando i servizi del sistema pagoPA®, tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma, direttamente dal sito web della revisione legale (Area riservata) o presso gli intermediari autorizzati. È in fase di distribuzione l’apposito avviso di pagamento che sarà recapitato alla casella PEC personale di ciascun iscritto risultante dal Registro dei revisori legali, ovvero a mezzo del servizio postale ordinario.  Per ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento, è inoltre possibile visitare la sezione “Contributi Annuali”. Vale la pena, infine, evidenziare l’obbligo di accreditamento all’area riservata – appositamente predisposta dal Mef - dove è possibile consultare lo stato dei pagamenti pregressi, scaricare copia dell’avviso di pagamento ed aggiornare i propri dati anagrafici e di contatto, incluso l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) che ciascun iscritto è tenuto a comunicare in attuazione dell’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135.

Enti Locali: stabiliti consistenti aumenti dei compensi per i revisori legali
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 21 dicembre 2018 del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale viene stabilito un aumento dei compensi per i revisori legali degli enti locali del 20,3%, con un meccanismo di adeguamento delle cifre al tasso d’inflazione. I limiti massimi stabiliti sono da intendersi al netto dell'IVA e dei contributi previdenziali posti a carico dell'ente da specifiche disposizioni di legge e decorrono a partire dal 1° gennaio 2019. Nello specifico il decreto stabilisce un aumento dei compensi del 20,3% per il tasso d'inflazione e distingue gli enti locali in due fasce di popolazione, esclusivamente ai fini dell'incremento dell'ulteriore 30%, e precisamente per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, si applica esclusivamente l’aumento del tasso d'inflazione; mentre per gli enti locali con popolazione superiore a 5.000 abitanti, si applica anche l'ulteriore incremento del 30%. Il limite massimo del compenso base annuo lordo spettante ad ogni componente degli organi di revisione economico-finanziaria dei comuni, delle province e delle città prevede poi specifiche maggiorazioni fino al +10% per gli enti locali la cui spesa corrente annuale pro-capite desumibile dall'ultimo bilancio preventivo approvato, risulti superiore alla media nazionale. Il decreto stabilisce inoltre che l'eventuale adeguamento del compenso deliberato dal consiglio dell'ente in relazione ai nuovi limiti massimi fissati dal decreto non ha effetto retroattivo. Altro aspetto di rilievo del decreto è quello relativo ai rimborsi poiché a quei componenti dell'organo di revisione economico-finanziaria dell'ente aventi la propria residenza al di fuori del comune, spetta il rimborso delle spese di viaggio, effettivamente sostenute.


14 dicembre
Per la e-fattura, sanzioni solo dopo giugno
Per la fatturazione elettronica è questione di giorni: dal 1 gennaio diventerà realtà contabile anche per le imprese di viaggi. Nell’aggiornamento sulla nuova normativa, dopo le modifiche apportate al decreto fiscale, c’è una certezza che è anche una nota positiva e confortante: fino al 30 giugno (ma si parla già di una possibile proroga anche fino al 30 settembre) i ritardi nell'emissione delle fatture che non incidono sulla liquidazione dell'Iva non saranno sanzionati. Inoltre se il ritardo fa rientrare la fattura nella liquidazione del periodo successivo (mese o trimestre) beneficierà della riduzione dell'80% delle sanzioni. E ancora, la stessa norma, è anche previsto l’arco di 10 giorni di tempo dalla data di effettuazione delle operazioni per emettere le fatture in via definitiva e generale a partire dal 1° luglio 2019. Secondo gli esperti contabili, però, il quadro normativo presenta ancora un dubbio non certo marginale, ovvero il dilemma dell'emissione o meno dell'autofattura, il cui termine di quattro mesi è ben più stretto dell'agevolazione del primo semestre 2019. Sempre secondo gli esperti un contributo alla chiarezza ed alla tranquillità dei contribuenti potrebbe essere una misura che mantenga permanente e generale la facoltà di fatturare liberamente all'interno del periodo di liquidazione dell'imposta con la possibilità di sforare di dieci giorni (entrando nel periodo successivo) per le operazioni verificatesi nell'ultima decade, sempre del periodo di liquidazione dell'imposta, in modo che, ad esempio, l'incasso di un soggetto al 21 dicembre possa essere fatturato, o almeno trasmesso, entro il 10 gennaio dell'anno successivo.

Nella riforma della disciplina fallimentare sempre più cruciale il ruolo dei revisori legali
Con la riforma della disciplina fallimentare che riordina le procedure concorsuali, la disciplina della composizione delle crisi aziendali e la distinzione tra i concetti di stato di crisi e di insolvenza, viene innovato il termine ‘fallimento’ con l’espressione ‘liquidazione giudiziale’ con un modello processuale per l’accertamento dello stato di crisi o di insolvenza che sarà unico per tutte le categorie di debitori. Saranno privilegiate le proposte di ‘continuità aziendale’ e semplificate le procedure per ridurre i costi e verranno attribuite maggiori responsabilità agli organi di controllo, ovvero amministratori, sindaci e revisori. Presso il ministero di giustizia verrà istituito un apposito albo dei soggetti destinati a svolgere – su incarico del tribunale – le funzioni di gestione e controllo delle procedure concorsuali, con i requisiti richiesti di professionalità. Proprio riguardo al ruolo di ‘controllore’, previsto dal decreto di riforma, secondo le prime stime camerali questa figura potrebbe interessare oltre 130mila imprese. Vengono inoltre, rafforzati gli obblighi organizzativi e di segnalazione degli indizi di crisi posti a carico degli organi di controllo tra i quali figurano i revisori, con l’obiettivo di una precoce rilevazione della crisi dell’impresa, nell’ottica di predisporre adeguate misure per contrastarla e superarla.


7 dicembre
Il 14 dicembre il lancio della piattaforma Sol
Verrà illustrato il 14 dicembre dal tesoriere Gianpaolo Pistocchi, in occasione del consiglio nazionale Inrl a Roma, il Progetto Sol, Smart office lab, un servizio di fatturazione elettronica necessario per tutti i professionisti nell’immediato futuro. Una iniziativa nata per dare logica continuità ai successi ottenuti dall’Istituto nel riconoscimento professionale a livello europeo del revisore legale e che consente a tutti gli associati un collegamento diretto con l’Istituto e con tutti i colleghi iscritti all’Inrl, tramite un moderno sistema informatico di immediata condivisione documentale. Uno strumento pensato soprattutto per dare una risposta alla esigenza di modernizzazione ed alla necessaria evoluzione informatica all’interno di buona parte dei nostri studi professionali.
Sol è la soluzione ideata dalla società di informatica The Circle Srl che ha ottenuto riconoscimenti fra le «smart society» nell’ambiente delle «new technology»: si tratta di un software, frutto delle più moderne tecnologie, in grado di dialogare direttamente con qualsiasi sistema operativo e device. Sviluppato in fasi programmate consente di ricevere in diretta, da parte dell’Istituto e/o delle sue emanazioni (Srl, fondazioni, iscritti ecc.) ogni tipo di informativa, newsletter, cartelle di lavoro, modulistica, materiale e slide dei corsi di formazione e ogni documento richiesto.
Una mole di informazioni, dati e strumenti a disposizione di ogni iscritto per tutto il 2019 gratuitamente, comprensivo nella quota associativa e costituisce solo il primo step del progetto che è stato pensato a più livelli, a partire da un versione base sino a prevedere la possibilità di essere personalizzato in base alle esigenze di ogni iscritto per l’utilizzo all’interno del proprio studio. Il software infatti è in grado di affrontare il processo di ammodernamento degli studi professionali in linea con la direttiva 4.0, consentendo sia la digitalizzazione dei documenti professionali che la loro archiviazione, ed è chiaramente studiato in modo da completare sia i compiti di archiviazione previsti dalla normativa sulla privacy che restituire ordine nei processi di archiviazione generale all’interno dello studio professionale. Il primo servizio proposto dall’Inrl ai suoi iscritti attraverso Sol, della durata di tre anni, è appunto quello della fatturazione elettronica, con sistema di emissione e conservazione delle e-fatture per dieci anni (come da legge), con una scontistica del 30%.

Partecipate, per i piani revisori fondamentali
Come accaduto già lo scorso anno, in prossimità della scadenza del prossimo 31 dicembre per l’approvazione del primo piano ordinario di razionalizzazione che attiene a tutte le partecipate, si ripropone una questione non certo marginale, già emersa in occasione della predisposizione dei piani straordinari.
Nello specifico il mondo professionale si interroga sul quesito che nasce dall’assenza di un provvedimento che stabilisce come e se, riguardo ai piani ordinari delle partecipate, è necessario e quindi d’obbligo il parere dell’organo preposto alla revisione economico finanziaria e quindi l’intervento diretto dei revisori legali.
Secondo gli esperti e gli stessi media economici, che proprio in questi giorni hanno sollevato l’interrogativo, la totale assenza di un ‘indirizzo normativo’ specifico che solitamente è alla base della disciplina settoriale, induce a fare riferimento all’ordinamento generale che in materia di disposizioni relative alla obbligata richiesta di parere del revisore, contempla specifici contesti quali la programmazione economico-finanziaria, la proposta di bilancio di previsione con verifica degli equilibri e variazioni di bilancio; e ancora le modalità di gestione dei servizi e proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni; le proposte di ricorso all’indebitamento nonché le proposte di utilizzo di strumenti di finanza innovativa; ed infine le proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio e transazioni; e proposte di regolamento di contabilità, economato-provveditorato, patrimonio e applicazione dei tributi locali.
Secondo la recente interpretazione degli esperti contabili quando il piano di razionalizzazione determina una riorganizzazione dei servizi erogati tramite società partecipate, il parere del revisore legale è un passaggio obbligato. Così come il parere del revisore appare indispensabile per i piani relativi al portafoglio di partecipazioni detenute dagli enti. A conti fatti, dunque, il ruolo, del revisore nell’approvazione dei piani ordinari delle partecipate, viene ritenuto cruciale e tra l’altro deve essere contemplato e articolato secondo i dettami degli statuti o dei regolamenti interni dei vari enti locali.


30 novembre
Rottamazione-bis entro il 7 dicembre
Nel ricordare la scadenza del 7 dicembre per sanare le rate della rottamazione-bis, l’Inrl ricorda l’accordo sottoscritto con l’Agenzia delle entrate, in base al quale è aperto ai revisori legali iscritti l’accesso e l’utilizzo via web di tutti gli strumenti telematici, una volta accessibili ai soli Commercialisti, quali: Entratel, Civis, Pec, cassetto fiscale, accesso al Cup; favorendo così l’accesso via web rispetto a quello fisico presso le Agenzie locali. In base all’accordo, l’Agenzia delle entrate fornisce ai revisori associati Inrl l’assistenza per Entratel e Fisconline al numero 848.800.444; le risposte al riesame in autotutela delle attività da 36-bis, dpr 600/73, e 54-bis, dpr 633/72; nonché le risposte prioritarie a richieste avanzate via pec e infine la possibilità di prenotare, attraverso il Cup, fino a quattro appuntamenti.

Autovalutazioni antiriciclaggio al 15/1
Scatta il 15 gennaio 2019 il primo adempimento dei revisori legali in materia di valutazione del rischio, stabilito dalla Consob in base al regolamento unico per i revisori legali e le società di revisione con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico o su enti sottoposti a regime intermedio. L’obiettivo del nuovo Regolamento antiriciclaggio, emanato nel settembre scorso, è quello di prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo e, a tal fine, dispone che i revisori legali e le società di revisione si dotino di presidi organizzativi e procedurali nonché di controlli interni appositi. Il regolamento da attuazione del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato e integrato dal decreto legislativo n. 90 del 25 maggio 2017, con cui è stata recepita nel nostro ordinamento la direttiva (Ue) 2015/849 (c.d. «IV Direttiva antiriciclaggio»), nella parte in cui demandato alle autorità di vigilanza di settore il potere di adottare, nei confronti dei soggetti rispettivamente vigilati, disposizioni di attuazione in materia di prevenzione e contrasto dell’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Secondo quanto previsto espressamente dal regolamento, la prima autovalutazione dei rischi dovrà essere inviata alla Consob entro il 15 gennaio 2019 per revisori e società di revisione che hanno chiuso l’ultimo bilancio di esercizio tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2018. Mentre entro 6 mesi dalla data di chiusura dell’esercizio, dai revisori e società di revisione che chiuderanno il bilancio d’esercizio dopo il 30 giugno 2018 e fino al 31 dicembre 2018.


23 novembre
E-fattura, governo al lavoro ma i dubbi rimangono
A meno di 50 giorni dall’avvio della fatturazione elettronica (1° gennaio 2019) irrompe sulla ribalta mediatica il parere rilasciato dal Garante per la privacy, Antonello Soro il quale ha contestato di fatto il sistema realizzato dall’Agenzia delle Entrate perché presenta «rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali». La pronuncia del Garante giunge a poche settimane dalla pubblicazione delle linee-guida che prevedono il decollo operativo, il 1° gennaio 2019, del sistema adottato dall’Agenzia delle entrate per la trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche tra imprese e privati.
A essere posto sotto accusa dal Garante è proprio il ruolo dell’Agenzia delle entrate che, secondo l’Autorità, realizza un trattamento sistematico, generalizzato e di dettaglio di dati personali su larga scala. Lo stesso Inrl ha espresso preoccupazioni per la complessità del provvedimento che impegna gli studi professionali ad assumere a brevissima scadenza, una serie di adempimenti diversificati di settore in settore.


16 novembre 2018
Enti locali, nuovi requisiti dal Ministero dell’interno
Presentato nei giorni scorsi dal Ministero dell’interno alla Conferenza Stato-Città, il regolamento con il quale vengono disciplinate le modalità di scelta dei revisori legali negli enti locali. All’interno di questo documento ci sono importanti modifiche in merito alle modalità da adottare che in un certo senso innovano l’intera materia attinente alla procedura di nomina per la revisione legale: innanzitutto una nuova fascia professionale per le amministrazioni più grandi e quindi più complesse da controllare; altro passaggio significativo è un rafforzamento dei requisiti culturali e curriculari per l’iscrizione e per lo svolgimento dell’attività di revisione legale ed infine una sostanziale rivisitazione dell’algoritmo di sorteggio per assicurare una estrazione più equa e trasparente che assicuri il pieno rispetto del principio di neutralità e di terzietà. Tra l’altro, quello del sorteggio e quindi della casualità nella scelta di incarichi di revisione in ambito pubblico è stato uno dei punti di forza dell’attività dell’Inrl per ribadire l’importanza del principio di terzietà, rafforzato dai recenti dettami dell’Unione Europea.


9 novembre 2018
Nuovi parametri per le crisi delle srl
Le principali novità per le srl sono, tuttavia, contenute nell’art. 378 dello schema – anch’esso applicabile dal 30° giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta del provvedimento (art. 388) – che sostituisce il comma 3 dell’art. 2477 c.c., estendendo i casi di nomina obbligatoria dell’organo di controllo (sindaco unico o collegio sindacale) o del revisore a quello della società a responsabilità limitata che ha superato, per due esercizi consecutivi, almeno una delle seguenti soglie: 2 milioni di euro di totale dell’attivo patrimoniale; oppure 2 milioni di euro di ricavi delle vendite e delle prestazioni per le società con10 dipendenti occupati in media durante l’esercizio. L’art. 378 dello schema di decreto dispone, inoltre, l’integrazione del comma 6 dell’art. 2477 c.c., per effetto del quale – se l’assemblea dei soci, che approva il bilancio in cui è superato almeno uno dei suddetti limiti, non provvede entro 30 giorni – la nomina è effettuata dal tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato oppure, ed è questa la novità, su segnalazione del conservatore del Registro delle imprese. È altresì introdotto un successivo comma 7, stabilendo l’applicabilità dell’art. 2409 c.c. – avente ad oggetto la denunzia al Tribunale di gravi irregolarità nella gestione commesse dagli amministratori – anche se la srl è priva dell’organo di controllo. L’obbligo di designazione dell’organo di controllo o del revisore, peraltro, cessa quando, per due esercizi consecutivi, non è superato nessuno dei suddetti limiti, come stabilito dal comma 4 dell’art. 2477 c.c., così come riformulato dallo schema di decreto.

Nessuna proroga per la fattura elettronica
Nessuna proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica, previsto per il 1° gennaio 2019, ma viene stabilita una riduzione sostanziale del numero delle partite Iva interessate. La mancata proroga è anche dettata dal fatto che il governo Lega-5Stelle ha già messo a bilancio per il 2019 circa 2 miliardi di maggiori entrate legate proprio al nuovo adempimento.
Riguardo le partite Iva, inoltre, l’esonero per i contribuenti che rientreranno nel regime dei minimi/forfettari si allarga a chi ha un fatturato inferiore a 65 mila euro, cioè il 78% delle partite Iva, anche se non è detto che tutti coloro che ne hanno diritto presenteranno l’opzione per il regime agevolato.


2 novembre 2018
Anatocismo, agire con cc aperti
Con l’ordinanza n. 21646 del settembre scorso, la Corte di cassazione ha stabilito che, in materia di violazioni per anatocismo bancario, è possibile agire contro le banche anche prima della chiusura del conto corrente, richiedendo formalmente l’accertamento della nullità degli interessi e la rettifica del saldo. Si tratta di un provvedimento innovativo che di fatto riforma il contratto di conto corrente bancario e rivede le clausole anatocistiche, a tutela della clientela degli istituti bancari.


26 ottobre 2018
Iscrizione albo dei Ctu, l’Istituto offre supporto
L’Inrl rinnova e ricorda il pieno supporto a quei revisori legali che intendano iscriversi all’albo dei Consulenti tecnici e periti d’ufficio (Ctu), laddove sia ritenuto necessario. Infatti alcuni tribunali non hanno ancora acquisito o recepito la ratio della normativa che permette ai revisori legali di inoltrare la richiesta di iscrizione nell’Albo dei consulenti tecnici e periti. In tal caso, in sede di risposta negativa della segreteria del tribunale, gli associati Inrl possono avvalersi del supporto legale dell’istituto. >>segue


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