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Novità e provvedimenti

 

15 marzo 2019
Dagli iscritti consulenze gratuite per le imprese
Nell’ambito di nuovi e primari ruoli svolti dal revisore legale, chiamato a controllare e verificare la conformità alle leggi italiane e internazionali dei bilanci, nonché essere un esperto in molteplici discipline economiche tra cui contabilità, bilanci, controllo interno ed esterno, delle scritture contabili di società di capitali, enti pubblici, privati e non profit, l’Inrl intende affiancare tutti i revisori legali iscritti con l’istituzione dello «Sportello del revisore» per gratuite consulenze rivolte alle piccole e medie imprese, le cui modalità di funzionamento saranno rese disponibili attraverso il sito Inrl entro poche settimane. A tale scopo l’istituto sollecita tutti i delegati regionali e provinciali ad avviare le opportune attività relazionali con le amministrazioni locali per rendere al più presto gli sportelli operativi.


8 marzo 2019
Responsabilità limitate sulle emissioni per i revisori
Il tribunale di Roma, nella sentenza del 26 settembre 2018, in relazione alla responsabilità del revisore legale e della Consob per omesso controllo rispetto ad una irregolare emissione di obbligazioni da parte di una società con titoli diffusi tra il pubblico in misura rilevante, ha precisato che l’iscrizione nell’elenco delle società con titoli diffusi tra il pubblico in misura rilevante avviene, in presenza dei presupposti, sulla base delle mere comunicazioni effettuate dall’ente, senza che la Consob abbia un obbligo o un potere di controllo. Ha, inoltre, evidenziato che la Consob non può ritenersi responsabile nei confronti dei sottoscrittori quando risulti il fatto che non abbia avuto evidenza alcuna dell’emissione irregolare da parte della società. In tale contesto, si legge nella sentenza, la responsabilità del revisore legale è esclusa in relazione alle operazioni sociali occultate dagli organi sociali.


1 marzo 2018
Al Consiglio nazionale l’accordo con ConfLavoro
Verrà portato al prossimo Consiglio nazionale Inrl per l’approvazione, il documento relativo all’accordo che il presidente dell’istituto ha personalmente finalizzato con l’amministratore delegato di ConfLavoro, l’associazione datoriale che rappresenta circa 80 mila piccole e medie imprese italiane e conta oltre 86 sedi presenti in 18 regioni, garantendo agli associati l’affiancamento alla loro vita imprenditoriale, e offrendo oltre ai servizi ordinari, come accesso al credito, tutela legale, e consulenza finanziaria, anche l’assistenza di categorie professionali come quella dei revisori legali. Si tratta di una effettiva rappresentanza sindacale a favore delle imprese, che si focalizza anche sulla gestione effettiva dei contratti collettivi nazionali del lavoro. La finalità dell’intesa che verrà discussa per l’approvazione definitiva del Cn, è quella di instaurare un proficuo rapporto di collaborazione che possa sviluppare consulenze professionali dei revisori iscritti a favore delle imprese aderenti alla confederazione e nello specifico affiancarle nel controllo gestionale dei conti, in virtù anche dei nuovi obblighi di legge che attengono alle srl.

Revisori nel mondo nelle fiere internazionali
In una nota diffusa nei giorni scorsi i vertici della società «Revisori nel mondo» hanno evidenziato di aver avviato i lavori preparatori per la partecipazione ad alcune fiere nel mondo, catalizzando l’attenzione e raccogliendo le prime adesioni di numerose imprese italiane. Nello specifico l’imprenditore Luigi Aquilini, bresciano e fondatore dell’omonimo gruppo che rappresenta una delle più importanti holding del settore immobiliare e alberghiero in Canada e in Australia, ha già dato pieno appoggio alle iniziative della società che intende fornire nuove opportunità professionali ai revisori legali italiani e particolarmente alle medie e piccole imprese italiane che intendono sviluppare la propria attività nei mercati esteri.


22 febbraio 2019
Pubblicato il programma di formazione annuale per i revisori
In data 13 febbraio è stata resa nota la determina n. 23018 della Ragioneria generale dello stato che contiene il dettagliato programma annuale di formazione per il 2019, confermando, in massima parte, i contenuti dei precedenti programmi. Nel documento di aggiornamento professionale 2019 è stata data particolare attenzione ai temi direttamente afferenti all’attività di vigilanza del Mef quali l’adozione del Codice dei principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale dei soggetti abilitati all’esercizio della revisione legale dei conti e «I controlli di qualità del Mef: linee di indirizzo e orientamenti». Confermati anche nel nuovo programma formativo contenuti e metodologie didattiche, mentre tra le novità di rilievo figurano le modifiche introdotte al Codice del Terzo settore e la riforma della disciplina in materia di crisi d’impresa e insolvenza con le sottolineature inerenti al «risk management». Altre interessanti integrazioni al programma di aggiornamento professionale 2019 riguardano temi direttamente afferenti all’attività di vigilanza del Mef quali l’adozione del codice dei principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale dei soggetti abilitati all’esercizio della revisione legale dei conti e «I controlli di qualità del Mef: linee di indirizzo e orientamenti». Relativamente, poi, agli argomenti rimasti nominalmente invariati rispetto ai programmi precedenti la Ragioneria dello stato rileva che, qualora le tematiche proposte risultassero marginalmente interessate da sopravvenuti interventi normativi, tali aggiornamenti sono da intendersi ricompresi nel corso proposto nel 2019 che potrà avere, pertanto, un contenuto diverso rispetto a quello sviluppato in precedenza. Nel nuovo programma di formazione, consultabile sul sito del mef, è stata aggiunta un’appendice contenente la sintesi dei nuovi argomenti introdotti nel 2019.
Nel dettaglio le materie di Gruppo A attengono alla gestione del rischio e controllo interno, i principi di revisione nazionale e internazionale, la disciplina della revisione legale, la deontologia professionale e indipendenza e la tecnica professionale; mentre nel Gruppo B rientrano materie quali la contabilità generale, la contabilità analitica e di gestione, la disciplina del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato, i principi contabili nazionali e internazionali e l’analisi finanziaria. Infine per il Gruppo C vengono contemplate le materie di diritto civile e commerciale, di diritto societario, di diritto fallimentare e ancora di diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, informatica e sistemi operativi, economica politica, aziendale e finanziaria, principi fondamentali di gestione finanziaria, matematica e statistica.

Enti locali, proposta per modificare la normativa sarda
Presentata dal presidente del collegio dei revisori dell’Inrl, Adriano Siuni, una proposta di modifica dell’attuale norma regionale sarda in materia di nomina dei revisori legali negli enti locali, per allinearla alle norme nazionali, nella quale vengono sollecitate attribuzioni di maggiori diritti e tutele ai revisori legali che operano in ambito pubblico. Siuni, peraltro, è candidato alle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale nella circoscrizione di Oristano.


15 febbraio 2019
Magistrati tributari Sicilia, nominato il delegato Guzzo
Nel corso della riunione per il rinnovo delle cariche dell’Associazione magistrati tributari Sicilia, tenutosi nei giorni scorsi a Palermo, il delegato regionale dell’Inrl, Giuseppe Guzzo è stato nominato componente della Giunta esecutiva dell’Amt. Successivamente il neo eletto presidente dell’associazione, Filippo Bucalo (Avvocato dello Stato) ha illustrato le linee programmatiche dell’associazione e gli obiettivi di medio e lungo termine finalizzati innanzitutto al giusto riconoscimento della funzione della giurisdizione tributaria nell’ambito del sistema giurisdizionale italiano.

E-fattura, più controllo e meno rischi per i revisori
L’entrata in vigore della fatturazione elettronica favorirà la trasparenza nell’attività di revisione contabile: è quanto sostengono gli esperti sui media specializzati evidenziando che il corretto funzionamento della e-fattura ridurrà il rischio per i revisori legali poiché potenzierà la correttezza dei dati elaborati dal sistema di controllo interno. In altre parole il processo di elaborazione contabile tracciabile e il sistema di interscambio (Sdl) permetterà un maggior rigore nell’esame dei dati contabili. E nell’attività professionale del revisore legale, in particolare nelle attività di verifica, nel giudizio sul bilancio d’esercizio e nella regolare tenuta della contabilità aziendale, la fatturazione elettronica garantirà al professionista una corretta rilevazione dei fatti per la corretta gestione nelle scritture contabili.


8 febraio 2019
Crisi di impresa e nomine, cambiano le procedure
I punti essenziali contenuti nel nuovo Codice della crisi d’impresa attengono vari aspetti procedurali ed in particolare una specifica tempistica attinente le nomine degli organi di controllo, ma ci sono passaggi-chiave di un certo rilievo operativo che vale la pena evidenziare. Innanzitutto l’introduzione di procedure di allerta finalizzate a consentire la pronta emersione della crisi, comprese norme premiali in favore dell’imprenditore che azioni i nuovi meccanismi; la sostituzione del termine «fallimento» con l’espressione «liquidazione giudiziale»; la prioritaria trattazione delle proposte che implichino il superamento della crisi assicurando la continuità aziendale. E ancora l’istituzione di un albo dei soggetti incaricati, dal tribunale, a svolgere funzioni di gestione o di controllo nelle procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione. Altro passaggio chiave del Codice è l’armonizzazione delle procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro, con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori. Inoltre è prevista l’introduzione di una procedura unitaria per la trattazione dell’insolvenza delle società nei gruppi d’impresa ed un ampliamento dei margini di manovra del pm in ambito fallimentare. Infine, nuovi parametri per la nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle srl, con sostanziale ampliamento della platea dei soggetti che dovranno provvedere alla nomina di sindaci o revisori. E proprio riguardo a quest’ultimo punto, secondo quanto stabilito dal nuovo Codice della crisi d’impresa la nomina dei revisori delle srl è da effettuarsi entro nove mesi dall’approvazione del codice. Un parametro temporale che interessa il vasto universo delle imprese italiane e che entro i termini dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del suddetto Codice pone un obbligo di nomina degli organi di controllo che di fatto rivoluziona le modalità del recente passato. È bene ricordare che la nomina dell’organo di controllo contabile e quindi del revisore è obbligatoria se la società srl è tenuta alla redazione del bilancio consolidato, se controlla una società obbligata alla revisione legale, se ha superato per due esercizi consecutivi i 2 milioni dell’attivo dello stato patrimoniale, 2 milioni dei ricavi delle vendite e prestazioni e le dieci unità dei dipendenti occupati in media durante l’esercizio.

Garanzia creditori p.a. senza professionisti
Con l’approvazione, ieri alla Camera, del decreto semplificazioni, viene varato definitivamente il Fondo di Garanzia – con sezione speciale a sostegno delle pmi creditrici delle pubbliche amministrazioni e che, allo stesso tempo, hanno difficoltà a pagare le rate di finanziamenti contratti con istituti di credito. Inizialmente un emendamento aveva previsto in questa sezione speciale dei professionisti, ma essendo decaduti tutti i 540 emendamenti in quanto è stata posta la fiducia al decreto, per i professionisti rimane in essere e continua a funzionare solo il Fondo di garanzia già previsto per tutti i soggetti professionali iscritti nell’elenco del Mise.


1 febbraio 2019
Iscrizione non pagata, le tempistiche del Mef
In caso di mancato pagamento del contributo annuale, scaduto ieri 31 gennaio, il Mef ha disposto che decorsi ulteriori sei mesi senza che l’iscritto abbia provveduto a regolarizzare i contributi omessi, viene disposta la cancellazione dal Registro dei revisori legali ai sensi del citato art. 24-ter, comma 4, del decreto legislativo 27/4/2010, n. 39. Nel gennaio dello scorso anno, con appositi decreti, il Mef ha disposto la sospensione di 14.408 revisori legali e 48 società di revisione.

Fallimento, la procura di Milano stila le regole
Un vero e proprio vademecum sulle modalità di redazione della relazione sullo stato di crisi d’impresa in carico ai professionisti contabili, è stato stilato nei giorni scorsi dalla procura di Milano: premesso che i compiti vanno dallo stato dei contabilità ai libri sociali, dall’analisi dei bilanci alle operazioni sospette, vengono soprattutto evidenziati due ben distinti momenti relativi all’inizio della crisi della azienda e al conclamarsi di elementi che rendono irreversibile il fallimento della azienda stessa. In entrambi i casi il monitoraggio contabile del professionista deve essere svolto ponendo la massima attenzione su eventuali anomalie nella fatturazione, nell’utilizzo della cassa e conseguenti movimentazioni anomale e sui debiti tributari. Un ambito, quest’ultimo, dove la procura suggerisce l’annotazione dell’Iva in un conto contabile diverso rispetto a quello utilizzato per l’incasso contabilizzato, in quanto l’Iva non è denaro dell’imprenditore, ma del fisco.

Albo Ctu Bologna, domande da riformulare
In merito alle domande di iscrizione agli albi Ctu e periti, il tribunale di Bologna ha diffuso una nota nella quale viene specificato che in attesa della ormai prossima sottoscrizione con gli ordini e i collegi professionali del Protocollo d’intesa avente ad oggetto il regolamento per l’Iscrizione e la permanenza nell’albo Ctu e periti del tribunale di Bologna che regolerà le modalità, i criteri e le forme di iscrizione all’albo Ctu e periti del tribunale, a far data dal 21 gennaio 2019 le eventuali domande presentate nelle forme tradizionali dovranno essere riformulate, per essere prese in considerazione, nelle forme e nei modi che saranno indicati nel protocollo in via di sottoscrizione.

Soci srl in liquidazione, accesso al forfettario ok
Secondo quanto emerso dalla recente interrogazione in Commissione finanze, i soci delle srl in liquidazione possono accedere al regime forfettario poiché l’attività della società durante la fase liquidatoria si ritiene focalizzata alla realizzazione dell’attivo ed all’estinzione delle poste passive, dunque né direttamente né indirettamente riconducibile a quella svolta dal socio con partita Iva a forfait.

Il ruolo dei revisori sulle crisi di impresa
Scomparso il termine ‘fallimento’ nella riforma della crisi d’impresa, sono stati specificati i compiti dei soggetti preposti a verificare lo stato di crisi, tra i quali rientrano i revisori legali, e le modalità di segnalazione che deve innanzitutto «motivata» e deve essere eseguita per iscritto con la fissazione di un termine, non superiore ai 30 giorni, entro il quale l’organo amministrativo incaricato ha l’obbligo di riferire sulle eventuali soluzioni individuate e sulle singole iniziative che vanno avviate. Il legislatore ha volutamente enfatizzato l’importanza della «tempestività» di segnalazione all’organo amministrativo poiché proprio questa può costituire esonero dalla responsabilità solidale rispetto ad eventuali omissioni, negligenze o azioni anomale adottate dall’organo di controllo che non siano conseguenza diretta delle decisioni assunte prima della segnalazione. Una specifica che assume una importanza cruciale per il professionista, chiamato ad operare con rigore contabile. Da qui il valore assunto, anche nei corsi di formazione obbligatoria organizzati fino ad oggi dall’Inrl, del «risk assessment» ovvero la capacità del revisore legale di approcciare al rischio con una rigorosa valutazione dello stesso, durante tutte le fasi di revisione sul bilancio d’esercizio. Non a caso i principi di revisione internazionali (Isa Italia) richiedono al revisore legale di identificare preliminarmente le aree in cui può sussistere un livello di rischio più elevato di errori significativi per poi pianificare e svolgere appropriate risposte.


25 gennaio 2019
Riforma del fallimento, crescono le responsabilità
Con la riforma del fallimento e l’approvazione del nuovo codice della crisi d’insolvenza, avvenuto nel Consiglio dei ministri del 19 gennaio scorso, si avviano nuove modalità operative per il revisore legale al quale spetta il compito di percepire i sintomi della crisi d’impresa attivando subito le procedure d’allerta. Si tratta di un ruolo fondamentale riconosciuto agli organi di controllo delle società: che dovranno così segnalare lo stato (attuale o imminente) di crisi societaria che può spingersi sino all’attivazione di una procedura di allerta «esterna». A questo compito è legata anche una maggiore responsabilità a carico del revisore. Il passaggio-chiave della riforma della crisi d’impresa deriva dalla Raccomandazione della Commissione dell’Unione europea del 2014 che fa esplicito riferimento a nuovi strumenti di early warning. L’applicazione di tali strumenti di allerta di fatto ridisegna i compiti e le responsabilità sia dell’organo amministrativo che di quello di controllo. Si tratta di una importante rimodulazione nella disciplina della responsabilità degli amministratori con una indispensabile separazione dei casi di insolvenza insorti in circostanze di conclamati comportamenti illeciti da tutti gli altri casi legati invece ad una grave congiuntura economica, e quindi secondo quanto stabilito dalla stessa Commissione Ue riguardo al concetto del «fallimento onesto». Ma la tra le novità più rilevanti del nuovo Codice approvato dal Cdm vi è quella contenuta nell’art. 378 con la modifica degli statuti o degli atti societari per molte srl che entro il 2019 dovranno recepire l’obbligo di nomina del sindaco, del collegio sindacale e del revisore legale, secondo i nuovi limiti stabiliti dal codice civile. Per avere il quadro di riferimento definitivo si dovrà attendere la pubblicazione della riforma fallimentare col codice della crisi d’impresa e d’insolenza sulla Gazzetta Ufficiale, per conoscere i tempi esatti dell’entrata in vigore delle norme previste.


18 gennaio 2019
Fatturazione elettronica: controlli incrociati dell’Agenzia delle Entrate
A poche settimane dall’entrata in vigore della fatturazione elettronica l’Agenzia delle Entrate ha diffuso alcuni rilevanti chiarimenti in merito al modus operandi: innanzitutto ci saranno ci saranno controlli fiscali incrociati con i dati delle fatture elettroniche, anche in caso di eliminazione del file completo. L’Agenzia precisa altresì che non ci sarà alcuna disparità di trattamento, pertanto, tra i contribuenti che attuano la conservazione a norma tramite l'Agenzia delle entrate e quelli che utilizzano i servizi a pagamento delle software house. Inoltre l'Agenzia delle entrate ha chiarito che i controlli incrociati, saranno eseguiti, secondo un modello operativo già attuato in passato con lo strumento di controllo dello “spesometro”, anche con i dati che saranno memorizzati, mediante l'adesione del contribuente al servizio fornito dalle stesse Entrate, anche in caso di eliminazione del file completo della fattura. In assenza di adesione a tale servizio, infatti, l'Agenzia delle entrate, dopo l'avvenuto recapito al destinatario, procederà alla cancellazione dei dati contenuti nelle fatture elettroniche memorizzando esclusivamente i dati con rilevanza fiscale, ma tale cancellazione – precisa sempre una nota dell’Agenzia delle Entrate - non inibirà i controlli incrociati, destinati a favorire l'emersione di basi imponibili.

MISE: il termine ultimo per le domande di richiesta del voucher internazionalizzazione è il 31 maggio
Con una nota diffusa a inizio anno il MISE ha confermato che il termine ultimo per le domande di erogazione per le imprese assegnatarie del contributo per l’export (voucher per la internazionalizzazione) è stato fissato al 31 maggio 2019. L’invio della richiesta di erogazione del voucher, ovvero il contributo per la internazionalizzazione, ricorda il MISE, è da effettuarsi in modalità telematica sul portale del ministero per lo sviluppo economico, allegando la documentazione prevista, subordinata alla trasmissione del contratto di servizio. La scadenza per la trasmissione della richiesta di erogazione da parte dei beneficiari del voucher internazionalizzazione è fissata entro 60 giorni dal termine di conclusione del contratto di servizio, ovvero entro il termine ultimo del 31 maggio 2019 nel caso di assegnazione del contributo aggiuntivo.


11 gennaio 2019
Il 31 gennaio scade il termine per il versamento del contributo annuale d’iscrizione al registro Mef
Si ricorda che il 31 gennaio 2019 scade il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione per l’anno 2019, il cui importo -determinato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 5 dicembre 2016 - è pari ad euro 26,85. Sul sito revisionelegale.mef.gov viene anche specificato che il versamento potrà essere effettuato utilizzando i servizi del sistema pagoPA®, tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma, direttamente dal sito web della revisione legale (Area riservata) o presso gli intermediari autorizzati. È in fase di distribuzione l’apposito avviso di pagamento che sarà recapitato alla casella PEC personale di ciascun iscritto risultante dal Registro dei revisori legali, ovvero a mezzo del servizio postale ordinario.  Per ulteriori informazioni sulle modalità di pagamento, è inoltre possibile visitare la sezione “Contributi Annuali”. Vale la pena, infine, evidenziare l’obbligo di accreditamento all’area riservata – appositamente predisposta dal Mef - dove è possibile consultare lo stato dei pagamenti pregressi, scaricare copia dell’avviso di pagamento ed aggiornare i propri dati anagrafici e di contatto, incluso l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) che ciascun iscritto è tenuto a comunicare in attuazione dell’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 135.

Enti Locali: stabiliti consistenti aumenti dei compensi per i revisori legali
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 21 dicembre 2018 del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale viene stabilito un aumento dei compensi per i revisori legali degli enti locali del 20,3%, con un meccanismo di adeguamento delle cifre al tasso d’inflazione. I limiti massimi stabiliti sono da intendersi al netto dell'IVA e dei contributi previdenziali posti a carico dell'ente da specifiche disposizioni di legge e decorrono a partire dal 1° gennaio 2019. Nello specifico il decreto stabilisce un aumento dei compensi del 20,3% per il tasso d'inflazione e distingue gli enti locali in due fasce di popolazione, esclusivamente ai fini dell'incremento dell'ulteriore 30%, e precisamente per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, si applica esclusivamente l’aumento del tasso d'inflazione; mentre per gli enti locali con popolazione superiore a 5.000 abitanti, si applica anche l'ulteriore incremento del 30%. Il limite massimo del compenso base annuo lordo spettante ad ogni componente degli organi di revisione economico-finanziaria dei comuni, delle province e delle città prevede poi specifiche maggiorazioni fino al +10% per gli enti locali la cui spesa corrente annuale pro-capite desumibile dall'ultimo bilancio preventivo approvato, risulti superiore alla media nazionale. Il decreto stabilisce inoltre che l'eventuale adeguamento del compenso deliberato dal consiglio dell'ente in relazione ai nuovi limiti massimi fissati dal decreto non ha effetto retroattivo. Altro aspetto di rilievo del decreto è quello relativo ai rimborsi poiché a quei componenti dell'organo di revisione economico-finanziaria dell'ente aventi la propria residenza al di fuori del comune, spetta il rimborso delle spese di viaggio, effettivamente sostenute.


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