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22/01/2010
Comunicato stampa
Il Presidente dell’INRC Baresi replica ai dottori commercialisti “Non si può più ignorare la normativa europea sui Revisori legali”
e sul Registro non è più possibile lasciarlo ai controllori-controllati, come sostenuto in due pronunce dall’Antitrust
A seguito delle recenti restrittive dichiarazioni dei vertici dell’Ordine dei dottori commercialisti in merito ai profili professionali e percorsi formativi dei professionisti contabili, il Presidente dell’INRC Virgilio Baresi dichiara
“I dottori commercialisti che si dichiarano difensori delle norme, non vogliono riconoscere una norma della Comunità Europea, dimostrando di essere distanti dalle realtà italiane ed europee".
L’INRC contesta anche la presunta frammentazione di percorsi formativi rilevata dai dottori commercialisti: al contrario è indiscutibile che si sta andando verso la specializzazione di due percorsi formativi, uno italiano e l’altro europeo.
Per l’Istituto Nazionale Revisori Contabili, in presenza di due titoli diversi ed ormai ben distinti, certe valutazioni risultano egoistiche rispetto alla visione che va assunta nell’interesse del paese: di fronte ad una nuova normativa italiana che rispetta la direttiva europea, non si possono più accettare atteggiamenti di parte. Al contrario – aggiunge Baresi - l’Istituto Nazionale Revisori Contabili, attraverso la costante pressione sui referenti istituzionali, sollecitati ad introdurre principi di trasparenza, legittimità e legalità anche nel controllo contabile della pubblica amministrazione, prime fra tutte le Regioni, ha tangibilmente contribuito alle reali esigenze del sistema-paese, dimostrando di operare a tutela delle imprese e dei lavoratori".
L’INRC, inoltre, contesta anche certi ‘pesi specifici’ evidenziati dai vertici dell’Ordine dei dottori commercialisti, ricordando che attualmente oltre il 30% dei professionisti contabili non è iscritto ad alcun sistema ordinistico.
“Appare ormai chiaro, soprattutto alla luce di quanto varato dal CDM, recependo la Direttiva Europa 2006/43 sulla revisione legale che il principale interlocutore dei Revisori contabili-legali italiani è l’INRC.
Così come il nuovo interlocutore per la tenuta del Registro è il Ministero dell’Economia, secondo quanto stabilito da un Dlgs di cui si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.”
“Pur comprendendo il disagio in cui si trova l’ordine dei dottori commercialisti – conclude Baresi – non si possono più accettare difese e posizioni di parte".
INRC
Ufficio stampa
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