Da Paradgima.it
Lo split payment 2026 continua ad applicarsi anche dopo il 30 giugno 2026. Secondo quanto chiarito dal MEF, il meccanismo della scissione dei pagamenti non si interrompe alla scadenza indicata, mentre la proposta di rinnovo dell’autorizzazione europea è destinata a prorogare l’applicazione del regime fino al 30 giugno 2029.
La notizia è di particolare rilievo per Pubbliche Amministrazioni, società controllate o partecipate, fornitori della PA, imprese, professionisti, tax manager, responsabili amministrativi, consulenti fiscali e funzioni AFC.
Il tema dello split payment 2026 non riguarda soltanto la conferma di un regime IVA già noto, ma impone una verifica puntuale dei processi amministrativi e contabili, soprattutto per i soggetti che emettono fatture nei confronti di enti pubblici o altri destinatari rientranti nel perimetro della disciplina.
Split payment 2026: cosa significa la continuità applicativa
La continuità dello split payment 2026 significa che il meccanismo della scissione dei pagamenti resta applicabile anche dopo il 30 giugno 2026.
Nel sistema dello split payment, il fornitore emette fattura con IVA, ma l’imposta non viene incassata dal fornitore stesso. L’IVA viene invece versata direttamente dal cessionario o committente secondo le modalità previste dalla disciplina applicabile.
Per imprese e professionisti, la conferma della continuità del regime evita un’interruzione operativa che avrebbe potuto incidere sulla gestione delle fatture, sui sistemi contabili, sulle procedure IVA e sui rapporti con le Pubbliche Amministrazioni.