La denuncia del revisore Maddaloni contro il ministero dell’interno per la discriminazione professionale e il monopolio formativo dei commercialisti


Da Ufficio Stampa.

Riportiamo qui di seguito la denuncia pubblica del revisore legale Angelo Maddaloni, dopo aver accertato una ingiustificata preclusione ad opera del Ministero dell’Interno nei confronti di professionisti contabili regolarmente iscritti al registro MEF. Ecco, il tetso della denuncia:

Angelo Maddaloni, professionista abilitato con esame di Stato dal 1998 e iscritto al Registro dei Revisori Legali presso il MEF (n. 96910), intende denunciare pubblicamente una grave lesione dei diritti professionali e dei principi di libera concorrenza in atto nel settore della revisione degli enti locali.

L’OGGETTO DELLA DENUNCIA

Il Ministero dell’Interno ha recentemente reso disponibile il corso e-learning “Revisione degli enti locali 2025”. Un’iniziativa istituzionale, progettata dalla Direzione Centrale per la Finanza Locale, finalizzata all’acquisizione di 12 crediti formativi obbligatori per l’iscrizione nell’Elenco dei revisori dei conti degli enti locali per l’anno 2027.

Nonostante il programma specifichi che il corso sia gratuito e organizzato dal Ministero “senza oneri per lo Stato”, l’accesso alla piattaforma partner (Concerto.it/CNDCEC) risulta sistematicamente inibito ai Revisori Legali non iscritti all’Albo dei Commercialisti. Il sistema restituisce il messaggio bloccante: “Utenza non abilitata”.

LE VIOLAZIONI DI LEGGE

Questa barriera tecnica non è un semplice disservizio, ma una violazione di principi cardine dell’ordinamento:

  1. Autonomia Professionale (Sentenza n. 35/2004 Corte costituzionale): La Consulta ha stabilito da oltre vent’anni che la revisione legale è una professione autonoma e distinta. Subordinare l’accesso alla formazione statale all’appartenenza a un ordine professionale “terzo” (CNDCEC) nega tale dignità costituzionale.
  2. Diritto alla Formazione e al Lavoro: Impedendo l’acquisizione dei crediti entro il termine del 30 novembre 2026, l’amministrazione esclude di fatto migliaia di Revisori Legali dal mercato degli incarichi pubblici per l’anno 2027.
  3. Discriminazione nell’Erogazione di Servizi Pubblici: Un corso del Ministero dell’Interno non può essere filtrato in base all’appartenenza associativa o ordinistica dei destinatari, specialmente quando è l’unica via per assolvere a un obbligo di legge.

L’APPELLO

Si richiede l’intervento immediato del Ministero dell’Interno, del MEF e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) affinché:

  • Vengano rimossi i filtri tecnici discriminatori sulla piattaforma di erogazione.
  • Sia garantita la parità di trattamento tra tutti i Revisori abilitati dallo Stato, indipendentemente dall’iscrizione ad altri albi.
  • Venga tutelata la figura del Revisore Legale come pilastro indipendente della vigilanza finanziaria-contabile negli enti locali.

La professionalità non può essere soggetta a monopoli tecnici.

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