La revisione legale e la valutazione dei rischi connessi al credito agevolato


Sul Sole24Ore di oggi un articolo della componente della Commissione Pari Opportunità dell’Inrl, Camilla Rubega dedicato ad una delle fasi cruciali nel processo di revisione legale, ovvero quella della pianificazione volta a identificare e valutare i rischi di errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, a livello di bilancio e di asserzioni. Gli errori sono significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che influenzino le decisioni economiche prese dagli utilizzatori sulla base del bilancio.
La comprensione dell’impresa e del contesto in cui opera consente al revisore di identificare e valutare la presenza di rischi significativi e di stabilire la migliore strategia di revisione, al fine di ridurre il rischio di revisione ad un livello sufficientemente basso, tale da permettergli di esprimere il proprio giudizio sul bilancio.
Secondo il principio di revisione Isa Italia 315, da ultimo aggiornato ad agosto 2020, il revisore deve identificare e valutare i rischi di errori significativi a livello di bilancio e di asserzioni attraverso la comprensione del settore di attività, della natura dell’impresa, il modo in cui la stessa è strutturata e finanziata, gli obiettivi e le strategie che persegue. Questo consente di comprendere le classi di operazioni, i saldi contabili e l’informativa che ci si attende siano presenti nel bilancio e di considerare la probabilità che in esso possano esservi errori significativi.
Nel valutare la presenza di rischi significativi va considerato:
Ose vi sia un rischio di frode;
Ose il rischio sia connesso a recenti sviluppi economici, contabili o di altra natura;
Ola complessità delle operazioni;
Ose vi siano operazioni significative con parti correlate;
Oil grado di soggettività ed incertezza nella quantificazione delle informazioni finanziarie;
Ola presenza di operazioni significative inusuali.
La comprensione dei rischi connessi all’attività dell’impresa aumenta la probabilità di identificare rischi di errori significativi con effetti sul bilancio. Per esempio, il rischio derivante da un portafoglio clienti in diminuzione può accrescere il rischio di errori significativi nella valutazione dei crediti.
Tuttavia lo stesso rischio, in concomitanza con un’economia in contrazione, può avere conseguenze sulla sussistenza del presupposto della continuità aziendale.
Oltre ai rischi connessi all’attività, vi sono i rischi di errori significativi a livello di bilancio, che possono potenzialmente influenzare molte asserzioni nonché sottendere la forzatura del controllo interno da parte della direzione in presenza di frodi.
Esercitando lo scetticismo professionale, il revisore valuta i rischi e determina natura, tempistica ed estensione delle procedure di revisione nella strategia di revisione.
Nel contesto della pandemia da Covid-19, particolare attenzione dovrebbe essere posta alle attestazioni ed alla documentazione prodotta per accedere alle diverse agevolazioni previste per far fronte alle esigenze delle imprese.
Il cosiddetto “decreto Liquidità” (Dl 23/2020) ha favorito l’immissione di liquidità nel sistema economico mediante la concessione di garanzie pubbliche sui prestiti erogati dagli intermediari finanziari con procedure semplificate di autocertificazione dell’esistenza delle condizioni di accesso al credito agevolato.
Vi sono indicazioni in merito provenienti dalle forze dell’ordine, dall’autorità giudiziaria e Banca d’Italia circa i rischi di abusi e di condotte fraudolente tese ad ottenere i finanziamenti con garanzia pubblica in mancanza o in violazione dei presupposti normativi, mediante l’alterazione o la falsificazione della documentazione necessaria.
Ebbene, nell’effettuare la comprensione dell’impresa e del contesto in cui opera ai fini dell’individuazione dei rischi significativi, il revisore dovrebbe indagare se l’impresa abbia avuto accesso a finanziamenti agevolati ed individuare uno specifico rischio di revisione per l’esercizio 2020 identificato come «ricorso abusivo a crediti, finanziamenti ed agevolazioni non spettanti», prevedendo quale risposta di revisione conseguente al rischio identificato la verifica della sussistenza dei requisiti necessari per l’accesso a tali agevolazioni.

*Componente Commissione Inrl Pari Opportunità

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