su italiaoggi L’inrl verso strategiche interlocuzioni istituzionali e traccia analisi sulla sostenibilità aziendale


I vertici dell’inrl hanno chiesto incontri con i ministri Giorgietti e Fitto mentre si sensibilizza la categoria sui temi della sostenibilità aziendale

Appuntamenti istituzionali nell’agenda dei vertici dell’Inrl, in particolare il presidente Ciro Monetta e il vicepresidente Luigi Maninetti in questi giorni incontreranno il ministro dell’economia Giancarlo Giorgietti e il ministro degli affari europei e del pnrr Raffaele Fitto. Si tratta di una interlocuzione che l’istituto reputa indispensabile alla luce degli sviluppi legati all’attuazione del pnrr. Con l’attuale dibattito parlamentare ed i segnali lanciati dalla commissione UE, appare essenziale il pieno coinvolgimento dei professionisti contabili, come evidenzia il presidente dell’Inrl, Ciro Monetta che a proposito del ruolo che deve ricoprire il mondo delle professioni nell’attuazione dei progetti legati al pnrr osserva e propone: “Alla luce delle recenti criticità emerse nel pnrr, appare necessario sottolineare l’opportuno coinvolgimento di tutte le categorie professionali, ognuno  per il proprio ruolo. I revisori legali, proprio in ragione delle loro specifiche competenze, dalla fase di programmazione delle linee di intervento, fino alla fase finale, come certificatori e attestatori della corretta allocazione delle risorse, sono indispensabili per la buona riuscita dei progetti del pnrr. Come istituto abbiamo sempre tentato di instaurare un dialogo con il ministero dell’economia e delle finanze affinché i revisori legali Italiani potessero essere di supporto per un più adeguato e corretto utilizzo delle risorse messe a disposizione la pnrr. Riconfermiamo la nostra piena disponibilità per una diretta e fattiva collaborazione. Riteniamo che, mai come in questa fase, il coinvolgimento dei Revisori Legali sia strategico, sia per assistere gli enti e le società nell’accelerare le procedure, sia per contribuire a rafforzare i controlli, il monitoraggio e la rendicontazione. Crediamo che per portare a compimento il pnrr, per la ripresa dell’economia, sia necessario introdurre un sistema di inclusione e condivisione che possa coinvolgere istituzioni, professionisti, imprese e parti sociali. Noi revisori legali siamo pronti a portare la nostra esperienza e competenza per tradurre in progetti concreti le previsioni programmatiche”.

L’impegno per la ‘sostenibilità aziendale ‘

Da tempo l’istituto ha dedicato una forte attenzione ai temi della cosiddetta ‘sostenibilità aziendale’. Nello specifico il consigliere nazionale dell’Inrl, Giuseppe Castellana ed il collega revisore legale, Davide Frangiamore della CFO Dusty srl, osservano come la sostenibilità ambientale e la sostenibilità aziendale (i.e.“corporate”) sono concetti chiave nel contesto attuale, in cui la consapevolezza dell’importanza di proteggere l’ambiente e promuovere il benessere sociale è sempre più diffusa e crescente. Sostenibilità ambientale e corporate, infatti, sono concetti strettamente collegati che, quando combinati, possono creare sinergie positive. Le aziende che adottano una visione olistica della sostenibilità possono ottenere vantaggi significativi, sia in termini di impatto ambientale che di performance aziendale.

La sostenibilità ambientale riguarda la conservazione delle risorse naturali, la riduzione delle emissioni di gas serra, la gestione dei rifiuti, la conservazione della biodiversità e la promozione di pratiche agricole sostenibili. È l’approccio integrato che rende possibile la mitigazione l’impatto negativo delle attività umane sull’ambiente e garantire la disponibilità delle risorse per le future generazioni.   La sostenibilità “corporate” si riferisce alle politiche e alle pratiche adottate dalle aziende per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività, promuovere il benessere dei dipendenti, adottare standard etici nella catena di approvvigionamento e creare valore per le parti interessate (investitori, dipendenti, clienti, comunità locali), segnando il passaggio dal paradigma dello Shareholder Value a quello del System Value. Nata come CSR (Corporate Social Responsibility), già nella nuova terminologia adottata fornisce evidenza di una evoluzione, passando dalla responsabilità sociale dell’impresa al concetto di crescita continua e durevole che sottintende, appunto, la sostenibilità. Non trascurabili, inoltre, sono i ritorni in termini di posizionamento strategico e di brand. Per promuovere utile sinergia tra sostenibilità ambientale e “corporate”, le aziende possono attivare azioni mirate (integrazione, misurazione e reportistica, coinvolgimento delle parti interessate, collaborazione, educazione e sensibilizzazione).

Acronimo di Environmental, Social, and Governance, il framework ESG si è sviluppato per valutare le prestazioni delle aziende su questioni ambientali, sociali e di governance, e si riferisce alle tre dimensioni che vengono considerate nelle valutazioni delle prestazioni aziendali in termini di sostenibilità e responsabilità sociale. Questo framework è ampiamente utilizzato dagli investitori, dalle aziende e da altre parti interessate per valutare e confrontare le pratiche aziendali in queste aree. L’aspetto ambientale si riferisce all’impatto dell’attività aziendale sull’ambiente naturale, mentre l’aspetto sociale si riferisce alle pratiche aziendali che riguardano le persone, inclusi i dipendenti, i clienti, le comunità locali e le parti interessate in generale. L’aspetto della governance riguarda la struttura, le politiche e le pratiche di governance, includendo trasparenza, l’etica aziendale, la gestione dei rischi, la responsabilità verso gli azionisti e l’equità nelle decisioni aziendali.

L’integrazione del framework ESG nelle valutazioni e nelle strategie aziendali consente alle aziende di valutare e gestire in modo più completo i rischi e le opportunità legate alla sostenibilità e alla responsabilità sociale. Inoltre, gli investitori utilizzano le valutazioni ESG per prendere decisioni di investimento informate, considerando non solo le prestazioni finanziarie di un’azienda, ma anche il suo impatto ambientale e sociale, nonché la qualità della governance.    In termini di vantaggio per le aziende, sussistono degli specifici highlihts che attengono all’utilizzo razionale delle risorse (saving); una aumentata efficienza aziendale; il miglioramento del clima aziendale; un migliore understanding del mercato; un miglioramento della brand reputation e degli intangible dell’azienda; ed infine una gestione e mitigamento dei rischi, anche ambientali.

Le aziende – proseguono nelle loro osservazioni Castellana e Frangiapane – per condurre efficacemente le proprie attività di risk management, valutano i rischi e le proprie performance al fine di gestire il livello del rischio entro soglie accettabili oppure di perseguire opportunità emergenti, e gli ESG possono essere una risposta alla domanda di riduzione dei fattori di rischio. Il processo di Enterprise Risk Management (ERM) non è più interpetrato unicamente quale strumento per la gestione dei rischi, ma anche come una strategia per creare valore condiviso e valore di sistema. Ad evidenza di ciò, è divenuta prassi pressocché consolidata la richiesta degli Istituti Finanziari sulle azioni poste in essere sul tema della sostenibilità, che tende ad un vero e proprio rating di sostenibilità.

La sostenibilità ambientale e la sostenibilità corporate sono fondamentali per affrontare le sfide globali attuali e future. L’adozione di pratiche sostenibili da parte delle aziende non solo contribuisce alla protezione dell’ambiente, ma anche all’attrattività per gli investitori, alla fidelizzazione dei clienti, alla gestione del rischio e alla creazione di valore a lungo termine. Integrando il framework ESG e gli SDG nelle strategie aziendali, ed attraverso adeguati controlli interni operati da professionisti al passo con i tempi, le imprese possono essere agenti di cambiamento positivo verso un futuro sostenibile per tutti.

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Revisori News                                   

Convenzione tra Inrl e Kleros srl per la consulenza                   sui temi della tutela e trasmissione del patrimonio

Importante e significativa convenzione siglata in questi giorni dall’Istituto Nazionale Revisori Legali con la Kleros srl, società con sede a Milano che opera nel settore della consulenza direzionale, specializzata nella tutela e trasmissione del patrimonio. L’Inrl ha deciso di avvalersi dei servizi erogati dalla Kleros per fornire ai propri associati un nuovo servizio sul tema della tutela patrimoniale.

Per informare al meglio gli associati dell’Inrl, la Kleros  organizzerà incontri con gli iscritti all’istituto interessati ai servizi erogabili, tramite modalità di video comunicazioni o in altre forme concordate con l’istituto. La convenzione ha una durata biennale e scadrà al 31.05.2024, ed è previsto il suo rinnovo annuale tacito tra le Parti ad ogni scadenza. Nel dettaglio la Convenzione prevede l’esame e l’analisi degli asset patrimoniali, comprese partecipazioni societarie all’estero, specifiche valutazioni periziali su immobili, sull’azienda  e sui beni reali. Sono previste anche analisi preliminari sugli atti pubblici in essere (quali ad esempio gli statuti). L’obiettivo di Kleros è quelllo di fornire all’associato un preventivo personalizzato. Grazie alla Convenzione siglata dall’inrl, ogni iscritto potrà richiedere gratuitamente un check-up patrimoniale al termine del quale Kleros presenterà il preventivo personalizzato per l’analisi patrimoniale, con l’applicazione di uno sconto del 20%.

Oggi a Pisa l’evento di alta formazione Inrl

Si tiene oggi a Pisa, presso l’hotel Galilei, in versione ibrida (in presenza ed online) l’evento di alta formazione organizzato dall’Inrl in collaborazione con l’odcec di Pisa, nel corso del quale  saranno trattati due interessanti temi per l’attività del revisore legale: OIC25 Imposte sul reddito con particolare riferimento al terzo settore (prof. Giorgio De Lucchi) – Rischiosità dell’impresa e bilancio riclassificato (prof. Lorenzo Veroli). L’evento è accreditato per 4 crediti formativi sia per i revisori legali che per i commercialisti. L’apertura dell’evento è affidata al tesoriere dell’istituto, Paolo Brescia.

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