Per i revisori legali solo alcuni compiti fiscali


Su ItaliaOggi un interessante analisi di Luciano De Angelis sui compiti dei revisori legali. Non costituisce un rischio all’indipendenza del revisore predisporre la dichiarazione dei redditi del cliente. È quanto si legge nel “Codice dei principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale, nonché di indipendenza e obiettività dei soggetti abilitati all’esercizio dell’attività di revisione legale dei conti” (Codice Italiano di Etica e Indipendenza), del 2023 posto sotto analisi e sintetizzato dalla Fondazione nazionale dei commercialisti. Il documento include anche due carte di lavoro finalizzate a dimostrare l’indipendenza del revisore

Dichiarazioni fiscali. Mentre fornire servizi relativi alla predisposizione della dichiarazione dei redditi non rappresenta normalmente un rischio, la predisposizione dei calcoli per determinare le imposte correnti e differite passive (o attive) per un cliente di revisione, ai fini della redazione delle relative scritture contabili che saranno successivamente assoggettate a revisione dal medesimo soggetto, genera un rischio derivante da auto-riesame.

Strumenti finanziari

Nello stabilire se un interesse finanziario detenuto da un revisore sugli strumenti finanziari emessi o garantiti da un ente sottoposto a revisione (art. 10, comma 3 del d.lgs 39/2010) possa costituire un rischio all’indipendenza derivante da interesse personale, bisogna valutare se tale interesse risulti o meno significativo. Ai fini della valutazione, può essere preso in considerazione il patrimonio netto aggregato di tale soggetto e dei suoi stretti familiari, al netto dell’indebitamento degli stessi. Nel dettaglio i fattori pertinenti per la valutazione del livello di un rischio derivante da interesse personale generato dalla titolarità di un interesse finanziario in un cliente di revisione includono: a) il ruolo ricoperto dal soggetto titolare dell’interesse finanziario; b) la circostanza che l’interesse finanziario sia diretto o indiretto; c) la significatività dell’interesse finanziario .

Corrispettivi

Quando il totale dei corrispettivi derivanti da un cliente di revisione rappresentano per il soggetto abilitato alla revisione incaricato di esprimere il giudizio di revisione, una quota consistente del totale dei suoi ricavi, la dipendenza da quel cliente e i timori per l’eventuale perdita di tale cliente comportano un rischio di interesse personale o intimidazione. I fattori da considerare nella valutazione del livello di tali rischi includono: a) la dimensione e la struttura organizzativa del soggetto abilitato alla revisione; b) se il soggetto abilitato alla revisione goda di una posizione consolidata o viceversa sia da poco tempo sul mercato; c) la significatività sotto il profilo qualitativo e/o quantitativo del cliente per il soggetto abilitato alla revisione.

Consulenza contabile. Infine, salvo ipotesi particolari e routinarie un soggetto abilitato alla revisione o un soggetto appartenente alla rete non deve fornire a un cliente di revisione servizi di consulenza contabile e tenuta della contabilità inclusa la predisposizione del bilancio su cui esprime un giudizio.

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