Dal Sole24Ore.
LE PAROLE DEL NON PROFIT
Onlus, l’ora della svolta per la corsa al 5 per mille
Stefania Pugliese Gabriele Sepio
Cinque per mille, online sul sito delle Entrate l’elenco delle Onlus ammesse ed escluse per l’anno finanziario 2025. Sono 9.221 le Onlus che rientrano nel riparto, rispetto alle 11.658 del 2024. Un dato che evidenzia l’evoluzione naturale delle realtà ancora dotate di tale qualifica e per le quali il 2025 rappresenta l’ultimo anno che le vedrà ammesse al cinque per mille come categoria autonoma. Dal 1° gennaio 2026, infatti, l’Anagrafe delle Onlus è cessata e con sé è venuto meno il regime fiscale di favore previsto dal Dlgs 460/1997, portando le realtà ancora iscritte nell’Anagrafe a fare delle scelta nella prima
parte del 2026.
Occorre ricordare che già dal 2022, anno di attivazione del Runts, la categoria degli «enti del volontariato» prevista ai fini dell’accreditamento al cinque per mille è stata sostituita da quella degli enti iscritti al Registro. Le Onlus hanno, tuttavia, potuto beneficiare di una disciplina transitoria più ampia, legata alle tempistiche differite di iscrizione al Runts, che ha consentito loro di continuare ad accedere al beneficio fino al 2025 secondo le modalità previgenti applicabili agli enti del volontariato. Dal 2026, l’accesso al cinque per mille sarà riservato esclusivamente alle Onlus che avranno presentato istanza di iscrizione al Runts entro il 31 marzo 2026. Con l’iscrizione al Registro, la competenza in materia di accreditamento, verifica dei requisiti e pubblicazione degli elenchi passerà dalle Entrate al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, che diventerà l’amministrazione di riferimento anche
per la gestione delle comunicazioni relative al beneficio, comprese
le variazioni dell’Iban, le rinunce
e le revoche.