Dal Sole24ore.
l conto alla rovescia è partito. La riforma Accrual entra nei sei mesi decisivi. Entro il 30 giugno si giocano tutte le partite che contano: dall’obbligo normativo ai test sul campo, con il rendiconto 2025 destinato a fungere da prova generale.
Il perimetro degli enti coinvolti è definito dalla determina 259/2024 del Ragioniere generale. La platea comprende: 5 Pa centrali; 28 enti e istituzioni di ricerca; 22 tra Regioni e Province autonome; 100 Province e Città metropolitane; 2.374 Comuni con più di 5mila abitanti; 222 enti e aziende dell’Ssn; 70 università e istituti pubblici di istruzione universitaria; 74 Camere di commercio e relative unioni regionali; 16 autorità portuali; 22 enti nazionali di previdenza e assistenza; 154 altri enti pubblici con più di 50 dipendenti e ricavi o entrate superiori a 8,8 milioni di euro.
Per queste 3.087 amministrazioni coinvolte, il percorso è scandito dalla Rgs. Il punto di partenza resta la chiusura del rendiconto 2025 secondo la normativa vigente: per gli enti locali, il Dlgs 118/2011, applicando la contabilità economico-patrimoniale secondo il principio contabile 4/3. Solo dopo aver ottenuto i saldi economici e patrimoniali può prendere avvio la fase pilota vera e propria.
Per supportare gli enti nella predisposizione degli schemi di conto economico e stato patrimoniale relativi al 2025, la Rgs ha messo a disposizione modelli di raccordo tra i piani dei conti attuali e il nuovo Piano dei conti unico delle Pa. Gli strumenti consentono la riclassificazione dei dati contabili e l’applicazione delle rettifiche necessarie a recepire i principi Accrual.
Dal punto di vista operativo, nulla cambia nelle procedure ordinarie: il rendiconto 2025 dovrà essere approvato e trasmesso alla Bdap. Gli adempimenti della fase pilota hanno natura tecnica: gli schemi Accrual non devono essere deliberati dagli organi consiliari né sottoposti al giudizio dei revisori, non hanno valore giuridico e non producono effetti autorizzatori.
Una volta predisposti, gli schemi Accrual sul 2025 vengono trasmessi alla Rgs attraverso protocolli analoghi a quelli già in uso per la Bdap.
Conclusa la sperimentazione, la condivisione delle prime evidenze con amministratori e revisori favorirà la familiarizzazione con la nuova contabilità, destinata a entrare a regime pieno dal 2030, dopo una fase di progressivo consolidamento. Tra i target del Pnrr figura anche la formazione: entro il 31 marzo ogni amministrazione dovrà garantire l’addestramento completo sulle nuove regole ad almeno un funzionario, tramite i corsi disponibili sul portale Accrual.