composizione negoziata: niente revoca automatica dei finanziamenti bancari


Dal Sole24Ore.

L’accesso alla composizione negoziata non può essere, di per sé, motivo di revoca dei finanziamenti bancari.

Il tribunale di Napoli, con un provvedimento del 30 novembre scorso, è intervenuto in modo netto su uno dei punti più delicati della composizione negoziata: il comportamento delle banche durante le trattative.

Nello specifico, i magistrati campani erano chiamati a decidere sulla richiesta di concessione di misure protettive ed inibitorie della revoca o della risoluzione dei rapporti in essere, sull’escussione delle garanzie e sulle segnalazioni a sofferenza presso la centrale rischi da parte delle banche.

La decisione, che ha accolto integralmente le istanze della società ricorrente, rafforza il perimetro di tutela dell’iter di composizione negoziata, spesso vanificata nella pratica da reazioni di automatico disimpegno dei creditori finanziari.

Il giudice ha confermato dunque le misure protettive per 120 giorni e concesso le misure cautelari, tra le quali il blocco dell’escussione delle garanzie personali e reali, ritenute necessarie per garantire un ordinato percorso di risanamento.

Il provvedimento richiama l’attenzione sul rischio che comportamenti standardizzati – come la sospensione automatica delle linee di credito o l’adozione di misure meramente conservative – possano produrre effetti controproducenti, riducendo le possibilità di recupero del valore e compromettendo la continuità operativa delle imprese ancora recuperabili.

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