Dal Sole24Ore.
Una Onlus su tre è già entrata nel Registro unico nazionale del Terzo settore. Si tratta di 7.053 organizzazioni, su 21.589 che erano iscritte all’anagrafe tenuta dall’agenzia delle Entrate. Dal 1° gennaio 2026 l’anagrafe ha chiuso i battenti, e con questa il regime fiscale di favore previsto dal Dlgs 460/1997, per lasciare spazio ai nuovi regimi previsti dalla riforma del Terzo settore. Entro il 31 marzo gli enti che avevano la qualifica fiscale di Onlus devono quindi chiedere l’iscrizione nel Registro unico e diventare Ets, oppure devolvere a un altro ente del Terzo settore il patrimonio acquisito durante la permanenza nell’anagrafe.
Le sezioni scelte dalle Onlus
Ci sono anche 316 Onlus che pur essendo state iscritte nel Runts sono state poi cancellate. Quelle attive e nel Registro sono dunque 6.737. Di queste, 2.589 hanno scelto di iscriversi nella sezione «Altri enti del Terzo settore». Sono 1.930 (il 28,6%) quelle iscritte come associazioni di promozione sociale e 1.879 (il 27,9%) le iscritte come organizzazioni di volontariato. Sono 220 le organizzazioni che hanno assunto la veste di ente filantropico e 118 quelle che sono entrate come imprese sociali. Una, infine, è società di mutuo soccorso.
I dati arrivano da una elaborazione sui numeri (pubblici) del nuovo Registro unico nazionale del Terzo settore effettuata da Italia non profit, data company specializzata nel comparto filantropico e nell’economia sociale ( www.italianonprofit.it). Da mercoledì 25 marzo la piattaforma metterà a disposizione dati territoriali e qualitativi sulle organizzazioni del Terzo settore, navigabili anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.