enti locali: pronti i questionari della corte dei conti su bilancio di previsione e rendiconto


Da Lentepubblica.it

Nuove Linee guida e questionari per bilanci e rendiconti: più controlli su PNRR, liquidità e transizione all’ACCRUAL. Rafforzata la vigilanza preventiva sui conti di Comuni, Province e Città metropolitane.


La Corte dei conti compie un nuovo passo nel rafforzamento dei controlli sulla finanza locale. La Sezione delle autonomie ha approvato le Linee guida e i questionari destinati agli organi di revisione economico-finanziaria di Comuni, Province e Città metropolitane, sia in relazione al bilancio di previsione 2026–2028 sia al rendiconto della gestione 2025. L’obiettivo è chiaro: rendere più incisiva la funzione di controllo, anticipando l’emersione delle criticità e migliorando la qualità delle decisioni contabili. In un contesto caratterizzato da norme in continua evoluzione, nuovi obblighi di coordinamento della finanza pubblica e sfide legate all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la magistratura contabile punta su strumenti omogenei e strutturati per guidare l’attività dei revisori e delle amministrazioni.

Bilancio di previsione 2026–2028: il controllo si sposta a monte

Per quanto riguarda il triennio 2026–2028, il documento approvato valorizza il bilancio di previsione come architrave della programmazione finanziaria. Non si tratta più soltanto di un atto formale che autorizza entrate e spese, ma di uno strumento strategico per orientare l’azione amministrativa nel medio periodo.

Il questionario allegato alle Linee guida è stato costruito per intercettare le principali aree di rischio nella fase programmatoria. Particolare attenzione è riservata alla coerenza interna del documento contabile, alla salvaguardia degli equilibri e alla sostenibilità delle scelte di spesa. L’intento è verificare se le politiche previste siano compatibili con le risorse disponibili e con i vincoli normativi vigenti.

Un punto centrale riguarda l’utilizzo del risultato di amministrazione, soprattutto alla luce delle recenti deroghe concesse agli enti in disavanzo. I revisori sono chiamati a valutare con rigore l’impiego delle risorse accantonate, evitando che operazioni formalmente legittime possano compromettere la stabilità futura.

Analoga attenzione viene dedicata al Fondo pluriennale vincolato, sia per la parte corrente sia per quella in conto capitale. Questo strumento, fondamentale per garantire continuità agli impegni già assunti, diventa un indicatore della qualità della programmazione. Errori o sottovalutazioni nella sua determinazione possono infatti alterare la rappresentazione della reale capacità di spesa dell’ente.

Liquidità e flussi di cassa: focus sulla sostenibilità dei pagamenti

Un capitolo di rilievo è quello dedicato alla gestione della cassa. Le nuove indicazioni rafforzano la verifica sull’effettività del controllo previsto dal Testo Unico degli Enti Locali, ponendo l’accento sulla necessità di allineare autorizzazioni di spesa e concreta capacità di pagamento.

Viene valorizzato il Piano annuale dei flussi di cassa, considerato essenziale per prevenire tensioni finanziarie e ritardi nei pagamenti. In un sistema in cui la tempestività rappresenta non solo un obbligo normativo ma anche un impegno assunto in sede europea, la pianificazione della liquidità assume un ruolo determinante.

L’attenzione alla cassa non è un dettaglio tecnico: rappresenta, piuttosto, uno degli indicatori più sensibili dello stato di salute di un’amministrazione. Una programmazione credibile deve infatti tradursi in pagamenti sostenibili e puntuali.

Spesa di personale: verifica delle nuove facoltà e dei vincoli

Tra i temi affrontati nel questionario sul bilancio di previsione figurano anche le politiche relative al personale. Le domande sono orientate a verificare la compatibilità delle previsioni con i limiti normativi e con i piani triennali dei fabbisogni.

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