Das Ufficio Stampa.
Piena condivisione da parte del Consiglio Nazionale dell’INRL, Istituto Nazionale Revisori Legali, circa la vibrante protesta di consulenti del lavoro, avvocati e commercialisti contro la norma introdotta nell’ultima Legge di Bilancio, che prevede il blocco dei pagamenti della PA a tutti quei professionisti che abbiano pendenze fiscali anche di importo inferiore ai 5mila euro. Per i vertici del più longevo e rappresentativo organismo dei Revisori Legali, che vantano numerose e impegnative consulenze con gli Enti Locali, si tratta di una norma discriminatoria perché colpisce solo i professionisti e non altri creditori della PA, complica il normale iter di riscossione, non prevede una soglia minima e rappresenta una palese violazione dei principi di proporzionalità, di tutela del lavoro autonomo e dell’equo compenso. Inoltre tale misura rischia di aumentare l’incertezza dei rapporti con la PA da parte di chi opera nel patrocinio dello Stato e nelle consulenze professionali pubbliche.