Dal Sole24Ore.
Ingegneri, architetti, geometri. Ma anche medici legali, psicologi, commercialisti, consulenti del lavoro e agronomi. Sono solo alcune delle categorie interessate dalla sentenza del Tar Lazio 14327 del 2026, pubblicata il 19 agosto e destinata a segnare un passaggio decisivo per tutti i soggetti che svolgono la funzione di consulenti tecnici dei giudici nelle diverse forme di processo: i loro onorari, dopo decenni di congelamento (il decreto che li regola è del 2002), vanno verso un adeguamento all’inflazione che potrebbe consentire un incremento di circa il 60 per cento.
La decisione prende le mosse da un’istanza dell’Ordine degli ingegneri di Genova, fino a poche settimane fa guidato da Enrico Sterpi, tuttora delegato dal nuovo presidente (Roberto Orvieto) a seguire la vicenda. L’Ordine del capoluogo ligure, assistito dall’avvocato Stefano Betti, aveva presentato al ministero dell’Economia e a quello della Giustizia il 4 marzo 2025 una richiesta di adeguamento di tutti i compensi degli ausiliari del magistrato. «Ci siamo basati – dice Sterpi – sull’articolo 54 del Dpr 115/2002 che prevede già il loro aggiornamento triennale e che in tutti questi anni è stato disapplicato».
A quella richiesta non è arrivata risposta. Così, è partito un ricorso al Tar dell’Ordine per impugnare il silenzio e chiedere che l’amministrazione si attivasse in modo formale. Nella sentenza, anzitutto, la posizione giuridica soggettiva dell’Ordine viene configurata «quale interesse legittimo»: c’era, insomma, la legittimazione a presentare il ricorso. Inoltre, l’amministrazione aveva l’obbligo di rispondere all’istanza, sulla base della legge 241/1990. E avrebbe comunque «dovuto procedere d’ufficio all’adeguamento dei compensi degli ausiliari del magistrato», secondo il Tar.
Ma la parte più rilevante è nelle conclusioni. Il Tar Lazio, infatti, dispone che il ministero della Giustizia e il ministero dell’Economia e delle Finanze «di concerto tra loro, provvedano, entro il termine di 120 giorni» a rispondere «alla domanda di adeguamento dei compensi degli ausiliari del magistrato», previa acquisizione delle necessarie informazioni o certificazioni di calcolo elaborate dall’Istat. In alternativa, dovranno «adeguarne la misura in relazione alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatasi nel periodo da agosto 1999 ad agosto 2023».