Pubblicata dall’Efrag (European Financial Reporting Advisory Group) la bozza di tassonomia per la sostenibilità tracciabile


Da Efrag.

La bozza di Taxonomy XBRL per gli ESRS pubblicata da EFRAG il 17 settembre 2026 rappresenta il passaggio dalla definizione dei datapoint alla loro traduzione in un linguaggio digitale e standardizzato, necessario per rendere le informazioni di sostenibilità leggibili anche dalle macchine.

In sintesi: che cos’è

L’XBRL Taxonomy è la struttura tecnica che consente di associare a ciascuna informazione richiesta dagli ESRS un tag digitale XBRL, cioè un elemento identificativo che permette di elaborare, confrontare e analizzare automaticamente i dati contenuti nei report di sostenibilità.

Il punto importante è che non introduce nuovi obblighi informativi rispetto agli ESRS: la Taxonomy traduce in formato digitale i datapoint già individuati.

PassaggioFunzione
ESRS revisionatiDefiniscono che cosa l’impresa deve comunicare
Draft List of Datapoints – 28 agosto 2026Elenca e organizza i singoli dati/informazioni richiesti
Draft XBRL Taxonomy – 17 settembre 2026Trasforma quei dati in elementi digitali/tag XBRL
ESMA – RTSDovrà definire le regole tecniche per il tagging digitale
Commissione europeaDovrà adottare il quadro regolamentare nell’ambito dell’ESEF

EFRAG precisa infatti che Taxonomy e List of Datapoints contengono gli stessi datapoint, ma la Taxonomy aggiunge gli attributi tecnici necessari alla loro rappresentazione digitale.

Cosa cambia rispetto alla Taxonomy precedente

La nuova bozza sostituisce la Taxonomy pubblicata da EFRAG nell’agosto 2024 e recepisce gli ESRS revisionati adottati nel luglio 2026.

È quindi l’aggiornamento tecnico conseguente alla revisione e semplificazione degli ESRS.

Il collegamento con la lista del 28 agosto 2026 è diretto: quella lista era stata predisposta proprio per raccogliere le definizioni dei datapoint degli ESRS revisionati; la Taxonomy, sviluppata parallelamente, ne costituisce la versione destinata alla digitalizzazione.

Un elemento particolarmente importante: le disaggregazioni

La Taxonomy non si limita a creare un tag per ogni informazione. EFRAG segnala che gli XBRL elements consentono di rappresentare anche le dimensional disaggregations previste dagli obblighi di disclosure. Questo è essenziale perché permette di strutturare digitalmente dati che devono essere distinti, ad esempio, per categorie, attività, aree o altre dimensioni previste dallo specifico requisito ESRS.

Cosa significa per le imprese

L’obiettivo finale è arrivare a un reporting di sostenibilità nel quale le informazioni contenute nella relazione siano taggate digitalmente, rendendole più facilmente:

  • ricercabili;
  • confrontabili tra imprese;
  • elaborabili dai software;
  • utilizzabili per analisi automatizzate;
  • integrabili nei sistemi di reporting e data analysis.

Il quadro normativo previsto dalla CSRD collega infatti la marcatura digitale dei dati di sostenibilità al formato elettronico ESEF (European Single Electronic Format). EFRAG sviluppa la Taxonomy su richiesta della Commissione europea; essa costituisce la base tecnica sulla quale ESMA dovrà elaborare i propri Regulatory Technical Standards (RTS).

Attenzione: il tagging non è ancora obbligatorio

Questo è probabilmente il punto più rilevante per imprese, revisori e software house.

La pubblicazione della bozza non significa che le imprese debbano già effettuare il tagging XBRL. EFRAG precisa che il digital tagging degli ESRS non è ancora obbligatorio, perché deve essere ancora definito il relativo quadro regolamentare da parte di ESMA e della Commissione europea.

L’iter previsto è:

Consultazione EFRAG → Taxonomy definitiva → ESMA/RTS → adozione della Commissione europea → integrazione nel quadro ESEF → obbligo di tagging.

EFRAG prevede di trasmettere la Taxonomy definitiva a ESMA e Commissione europea entro la fine del 2026.

La consultazione

La consultazione pubblica è aperta fino all’11 novembre 2026 ed è rivolta soprattutto a:

  • software house;
  • specialisti XBRL;
  • esperti di digital reporting;
  • imprese e altri stakeholder interessati alla rendicontazione digitale della sostenibilità.

EFRAG chiede, in sostanza, di verificare se la Taxonomy rappresenti correttamente gli ESRS revisionati e costituisca una base efficace per il reporting digitale.

In una frase: la List of Datapoints del 28 agosto dice “quali informazioni devono essere rappresentate”; la Taxonomy XBRL del 17 settembre dice “come quelle informazioni devono essere identificate e rappresentate digitalmente”.

Pagina EFRAG sulla Draft XBRL Taxonomy e consultazione

EFRAG – Digital Reporting with XBRL

Per i revisori legali il punto interessante è capire come questa futura marcatura XBRL cambierà controlli, assurance e responsabilità del revisore sul reporting di sostenibilità: è un tema che si può sviluppare molto bene in una tabella “oggi → con XBRL”.

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