Da Assonomine.Area Stampa
Assonime ha espresso posizioni e osservazioni tecniche riguardo agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) semplificati (o pacchetto “Omnibus”) proposti dall’EFRAG, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per le imprese europee. Assonime ha analizzato le bozze, riconoscendo miglioramenti ma sollevando al contempo criticità, evidenziando il rischio che la “semplificazione” comporti in realtà nuovi oneri.
Nel comunicato stampa Assonomine, pur riconoscendo i miglioramenti introdotti dalla revisione, ritiene che essa non risolva alcune criticità fondamentali, pertanto, chiede alla Commissione di apportare talune modifiche prima dell’adozione dell’atto finale.
Una prima criticità riguarda il principio della fair presentation. Questo principio, non previsto né nella CSRD, né nell’Omnibus I, è stato introdotto nella revisione degli ESRS. Tuttavia, mentre il concetto di fair presentation è ben consolidato nel reporting finanziario, i suoi confini sono molto meno definiti nell’ambito della rendicontazione di sostenibilità in cui si applica il principio della “doppia materialità” e che richiede un approccio multi-stakeholder. In questo contesto, le imprese non solo dovrebbero applicare gli standard e garantire la coerenza delle informazioni, ma anche dimostrare che tali informazioni assicurano una fair presentation rispetto a tutti i potenziali stakeholder. Il rischio è un significativo incremento delle responsabilità per i membri degli organi di amministrazione e per i revisori, ed un aumento esponenziale delle informazioni da produrre, in contrasto con gli obiettivi della semplificazione.
Per queste ragioni, Assonime presenta tre opzioni: eliminare temporaneamente il principio della fair presentation; prioritizzare nell’analisi di materialità gli interessi dei “primary users“, come nel reporting finanziario e negli IFRS; oppure restringere l’applicazione della fair presentation ai soli “primary users“.
La seconda criticità riguarda l’obbligo di comunicare gli effetti finanziari attesi. Assonime evidenzia come tali informazioni siano difficili da misurare, poco affidabili, potenzialmente fuorvianti per gli utenti e rischiose per le imprese, sia sotto il profilo competitivo che legale. Si propone quindi di rendere volontaria la comunicazione degli effetti finanziari attesi, almeno fino a che non saranno sviluppate metodologie adeguate in cooperazione con l’ISSB.
Nel complesso, il position paper mira a rafforzare l’obiettivo di semplificazione degli ESRS, riducendo gli oneri per le imprese e aumentando chiarezza, proporzionalità e coerenza con il quadro internazionale.
Ecco i punti chiave delle osservazioni di Assonime:
- Valutazione delle bozze EFRAG: Assonime riconosce i progressi fatti verso la riduzione della complessità, ma chiede di rivedere alcuni aspetti della consulenza tecnica EFRAG del 2 dicembre 2025.
- Criticità sul “Fair Presentation”: L’associazione ritiene che negli standard “semplificati” manchi una chiara definizione del principio di fair Presentation , il che potrebbe portare a incertezze applicative.
- Rischi di sovra-conformità: Assonime “frena” sulle semplificazioni, segnalando che il nuovo impianto potrebbe paradossalmente imporre nuovi oneri informativi o complessità interpretativa per le aziende.
- Focus sulla proporzionalità: In linea generale, Assonime sostiene la necessità di ridurre gli oneri, aumentando la proporzionalità, specialmente per le imprese meno complesse e per le piccole e medie imprese (PMI).
Contesto e iniziative correlate (VSME/LSME):
- VSME (Voluntary Standard): Assonime ha osservato che lo standard volontario per PMI non quotate (VSME) non è una mera riduzione del Set 1, ma è concepito sulle esigenze di finanziatori e investitori.
- LSME (PMI quotata): Riguardo agli standard semplificati per le PMI quotate (LSME), Assonime ha monitorato il processo, evidenziando la necessità di deroghe all’impianto standard.
- Proposta di Esclusione PMI: In posizioni precedenti (2021/2024), Assonime ha sostenuto l’esclusione di tutte le PMI, quotate e non, dagli obblighi di rendicontazione vincolanti, favorendo un approccio volontario.
Assonime continua a monitorare l’adozione dell’Atto Delegato da parte della Commissione Europea, che formalizzerà le semplificazioni (riduzione fino al 61% delle informazioni secondo alcuni tempi del pacchetto Omnibus).