Da Ufficio stampa INRL.
Inclusione dei revisori legali iscritti al registro nell’Albo Unico dei revisori cooperativi prospettato nel testo di riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici. E’ quanto richiesto nell’emendamento dell’INRL, rappresentato dal Consigliere Nazionale Marta Mozzanica, nel corso dell’intervento in audizione alla X Commissione Attività Produttive Commercio e Turismo alla Camera dei Deputati. Un intervento finalizzato ad apportare il contributo dell’istituto per un provvedimento che incide su un ambito – quello della vigilanza cooperativa – di primaria rilevanza per la trasparenza del mercato, la tutela dei soci e la corretta allocazione delle risorse economiche.
Nella premessa alla proposta emendativa presentata dalla consigliera nazionale dell’INRL, si evidenzia come l’esclusione dei revisori legali – non menzionati tra i profili professionali abilitati all’attività di vigilanza – introduce una restrizione difficilmente giustificabile sotto il profilo sistematico. Nella proposta si sottolinea che “I revisori legali sono i soggetti che, per definizione normativa, svolgono attività di controllo contabile e verifica della regolarità gestionale. Il loro percorso professionale – disciplinato dal d.lgs. n. 39/2010, in attuazione della direttiva 2006/43/CE – è caratterizzato da requisiti rigorosi di accesso, obblighi di formazione continua e vigilanza pubblica. In altri termini, si tratta di professionalità già pienamente qualificate rispetto alle funzioni che la norma intende rafforzare.”
Nell’emendamento dell’INRL si evidenzia che “La disposizione, così come attualmente formulata, rischia di produrre tre effetti concreti: innanzitutto una riduzione, anziché un ampliamento, della platea dei soggetti disponibili; e ancora, una possibile minore efficacia del sistema di vigilanza, in un contesto in cui la domanda di controlli qualificati è in crescita; ed infine una disomogeneità tra categorie professionali, potenzialmente rilevante anche sotto il profilo dei principi di uguaglianza e ragionevolezza di cui all’articolo 3 della Costituzione.”
Alla luce di tali considerazioni, la proposta sottoposta all’attenzione della Commissione è estremamente circoscritta e non comporta oneri aggiuntivi, né modifiche strutturali all’impianto del disegno di legge. Si tratta, più semplicemente, di integrare la disposizione prevedendo espressamente l’inclusione dei revisori legali tra i soggetti iscrivibili nella sezione speciale dell’albo. Una simile integrazione consentirebbe di valorizzare competenze già esistenti, ampliando in modo qualificato la platea dei soggetti disponibili e rafforzando l’efficacia del sistema di vigilanza cooperativa che richiede competenze tecniche elevate, indipendenza e capacità di lettura dei dati economico-contabili.