Dal Sole24ore.
La Corte dei conti ha messo a disposizione dei revisori degli enti locali la versione online dei questionari da compilare per il rendiconto 2025 e per il bilancio di previsione 2026-2028. L’operatività è già partita: da alcune settimane, con un avviso pubblicato sul portale FiTNet/Con.Te., i magistrati contabili hanno segnalato l’attivazione del servizio, accessibile tramite la piattaforma «Qfit» dei servizi online o direttamente all’indirizzo dedicato.
Sul portale sono disponibili sia il questionario relativo al rendiconto 2025, sia quello sul bilancio di previsione 2026-2028, destinati a Comuni, Province e Città metropolitane e pronti per la compilazione.
Si tratta del secondo passaggio di un percorso avviato con l’approvazione delle linee guida: prima le delibere della sezione Autonomie, 7/2026 per il bilancio di previsione e n. 8/2026 per il rendiconto; ora la pubblicazione delle relazioni-questionario consente di entrare nella fase operativa di inserimento dei dati e delle informazioni nel portale.
L’accesso avviene esclusivamente tramite credenziali Spid o Cie, senza canali alternativi, mentre i termini di invio restano demandati alle singole Sezioni regionali di controllo, con scadenze differenziate sul territorio. Senza attendere le scadenze fissate a livello regionale, i revisori possono caricare progressivamente i dati mentre redigono la relazione al rendiconto, semplificando così il lavoro.
Quest’anno, tra le domande iniziali trova spazio un nuovo focus sugli obiettivi di servizio, con la richiesta di indicare se l’ente abbia compilato le schede di monitoraggio e rendicontazione relative ai servizi sociali, agli asili nido e al trasporto degli alunni con disabilità, secondo le indicazioni fornite dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard.
In tema di progetti finanziati dal Pnrr e dal Pnc, i revisori devono ora attestare la corretta gestione delle eventuali risorse eccedenti relative a interventi conclusi e verificare la copertura in bilancio degli obblighi di restituzione in caso di revoche o definanziamenti. Sotto osservazione anche l’adozione, entro il 28 febbraio 2025, del piano annuale dei flussi di cassa.