terzo settore: cosa devono fare gli enti per l’iscrizione al runts


Da Cantiereterzosettore.it

Dopo una prima fase di rodaggio, il registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) è ormai da tempo pienamente operativo. La sua piena funzionalità non riguarda solo gli aspetti prettamente tecnici, ma anche e soprattutto quelli relativi alle sue funzioni principali: diventare presidio di trasparenza e corretta gestione degli adempimenti previsti dalla riforma del Terzo settore.

Negli ultimi mesi, diversi casi di cancellazioni “massive” di enti iscritti al Runts hanno riportato all’attenzione l’importanza di effettuare in modo corretto gli adempimenti previsti dalla normativa per gli enti iscritti e, soprattutto, la necessità di mantenere attivi e aggiornati i canali di comunicazione con gli Uffici, in particolare la pec.

Il nuovo sistema di controlli sugli enti del Terzo settore (Ets), il cui avvio non ha ancora una data certa, renderà ancora più importante assicurare che ogni ente rispetti gli adempimenti previsti dalla normativa e risponda tempestivamente alle comunicazioni ufficiali.
Essere iscritti al Runts non è solo un’opportunità: è anche un impegno di trasparenza, correttezza e responsabilità verso la comunità.

Perché si rischia la cancellazione: il problema della mancata comunicazione

Il tema della comunicazione tra Uffici Runts e organizzazioni acquisisce un’importanza strategica per evitare di arrivare anche alla cancellazione che – lo ricordiamo – comporta, tra le altre cose, la devoluzione dell’incremento del patrimonio realizzato dopo l’iscrizione al Runts (o ai precedenti registri Odv, Aps o Onlus), la perdita delle agevolazioni fiscali, dell’accesso a bandi, finanziamenti e al 5 per mille.

Il ruolo centrale della pec

La pec è il fondamentale canale esclusivo di dialogo formale tra Uffici Runts ed enti ed occorre che sia attiva e consultata frequentemente. Il rischio, infatti, è quello:

  • di avere la pec ma di non leggerla,
  • oppure di avere la pec scaduta, piena (e quindi impossibilitata a ricevere nuove comunicazioni), o di aver segnalato in piattaforma un indirizzo errato o inattivo, col risultato di non ricevere nessuna comunicazione.

Se l’ente non risponde entro i termini previsti gli Uffici Runts, dopo una necessaria diffida ad adempiere, e ulteriore silenzio da parte dell’ente, dovranno avviare il procedimento di cancellazione.

Ogni Ets dovrebbe quindi verificare che:

  • la pec sia attiva (e riferita all’ente e non a persona fisica)
  • la casella non sia piena
  • l’indirizzo registrato nel Runts sia corretto
  • la casella sia monitorata con regolarità, (si consiglia almeno una volta alla settimana).

Un utile consiglio: alcuni fornitori di servizi pec consentono di reindirizzare la pec in automatico a un indirizzo mail maggiormente presidiato in modo da non perdere nessuna comunicazione importante.

I principali adempimenti per rimanere iscritti al Runts

In attesa di ulteriori indicazioni specifiche in vista dell’avvio del sistema dei controlli, ecco una breve panoramica degli obblighi previsti per gli enti del Terzo settore.

Il deposito del bilancio

Tutti gli anni entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio gli enti del Terzo settore devono presentare tramite la piattaforma del Runts:

  • il bilancio di esercizio secondo i modelli ministeriali (DM 5/3/2020)
  • eventuali rendiconti e relazioni delle raccolte pubbliche occasionali di fondi
  • il bilancio sociale, se dovuto per livello di entrate (superiori ad 1 milione di euro).

Aggiornamento dei dati per organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale

Se l’ente è un’organizzazione di volontariato (Odv) o un’associazione di promozione sociale (Aps), entro il 30 giugno deve comunicare le eventuali variazioni attraverso la apposita istanza aggiornando:

  • il numero di socivolontari e dipendenti
  • i dati degli enti associati alla rete o se ente di secondo livello (se presenti)

Comunicare al Runts tutte le variazioni entro 30 giorni dalla avvenuta modifica

Affinché il Runts sia uno spazio affidabile e aggiornato, la norma impone agli enti di comunicare tempestivamente in piattaforma tutte le significative variazioni e modifiche nella vita associativa dell’organizzazione stessa tramite apposita “Istanza di variazione”.

Tra queste:

  • rinnovo delle cariche sociali (presidente, consiglio direttivo, legale rappresentante)
  • nomina o cessazione dell’organo di controllo o del revisore
  • modifiche statutarie, con statuto registrato all’Agenzia delle entrate
  • cambio di denominazione
  • variazioni di sede legale, anche con impatto statutario
  • apertura o chiusura di sedi secondarie o partita Iva
  • modifica delle attività di interesse generale effettivamente esercitate
  • inserimento o modifica delle attività diverse

Ulteriore comunicazione è quella relativa alla perdita della qualifica fiscale di ente non commerciale, la quale deve essere comunicata entro 30 giorni dalla chiusura del periodo di imposta nel quale si è verificata.

Si consiglia di concentrare in un’unica pratica di “Variazione dati” tutte le informazioni da aggiornare in quanto gli uffici del Runts ne processano una alla volta (e quindi non è possibile presentare una nuova seconda istanza se la prima è ancora aperta).

Alcune situazioni a rischio cancellazione

Ci sono alcuni casi in cui la perdita dei requisiti comporta conseguenze rilevanti.

Tra questi, la diminuzione del numero minimo di associati, che:

  • per le Odv, deve essere di almeno di 7 persone fisiche o 3 Odv;
  • per le Aps, deve essere almeno di 7 persone fisiche o 3 Aps.

Nel caso in cui il numero di associati si riduca al di sotto dei limiti menzionati, gli stessi enti devono aggiornare l’informazione al Runts entro 30 giorni dal verificarsi di tale riduzione e devono reintegrare il numero minimo entro un anno, pena la cancellazione dal registro unico (che può essere evitata chiedendo l’iscrizione in un’altra sezione del Runts).

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