decreto omnibus: con il concordato uno ‘scudo’ fiscale di 4 anni


Dal Sole24Ore.

Scudo sui controlli per quattro anni (dal 2020 al 2023) e premi fedeltà con semplificazioni su compensazioni e rimborsi e sul pagamento delle imposte a rate per chi rinnova il concordato preventivo biennale. Arriva la soglia di tolleranza del 5% per l’applicazione delle sanzioni in caso di discrepanza tra i dati degli scontrini e i pagamenti elettronici accettati per mitigare gli errori più lievi dopo l’obbligo di abbinamento tra registratori telematici e Pos scattato da inizio anno. Proroga per la certificazione del tax control framework al 31 dicembre 2026 per le società che hanno richiesto l’accesso alla cooperative compliance nel 2024 e nel 2025 (si vedano gli approfondimenti a pagina 27). Nuovi confini per la presunzione di distribuzione degli utili negli accertamenti alle società a ristretta base partecipativa, per le contestazioni di antieconomicità ma anche per i termini relativi ai controlli su quote di ammortamento e quote di spese pluriennali per cui diventa rilevante la dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui per la prima volta una quota di questi componenti è stata dedotta. 

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