Sul numero 1 del 2026 del periodico ‘Gente in Movimento’ ampio resoconto dei lavori svolti durante il convegno di studi promosso da INRL e ANACI su transizione energetica e ricariche elettriche nei condomini con una dettagliata relazione svolta dal vicepresidente dell’Istituto Luigi Esposti sui compiti che spettano alla figura del revisore.
Tra i temi caldi che attengono alla vita delle comunità vi è quello della transizione energetica: una sfida che coinvolge migliaia di condomini e che vede cruciale, laddove è presente, la figura del revisore condominiale. Su questa materia è stato incentrato un convegno di studi organizzato in forma ‘ibrida’ dall’INRL, Istituto Nazionale Revisori Legali e da ANACI, Associazione Nazionale degli amministratori condominiali e immobiliari. Un vero e proprio seminario, frutto del protocollo d’intesa siglato lo scorso anno dalle due associazioni e seguito da oltre 850 persone tra amministratori e professionisti contabili. A delineare gli scenari giuridici, tecnici e amministrativi sono intervenuti il Presidente nazionale di ANACI, ing. Francesco Burrelli, il Presidente di Anaci-Milano, Leonardo Caruso, l’avvocato Cristina Guelfi e Dario Trabucchi, l’ad di ChargeGuru-Raiden Italy, il player internazionale specializzato nella installazione delle colonnine di ricarica elettrica. Per l’INRL era presente il vicepresidente Luigi Esposti che ha illustrato nel dettaglio le implicazioni professionali che potranno scaturire dalla fase d’attuazione della transizione energetica nei condomini del nostro paese.
“Parlando dell’inquadramento istituzionale,il condominio costituisce un ambito nel quale si intrecciano interessi patrimoniali collettivi, obblighi di gestione e responsabilità giuridiche, richiedendo un quadro normativo chiaro e coerente con i principi di legalità e trasparenza. L’INRL promuove da sempre modelli organizzativi fondati sulla separazione delle funzioni, sulla tracciabilità delle responsabilità e sull’effettività dei controlli.”
A tal proposito Esposti ha menzionato la proposta di legge dell’on. Gardini che interviene in modo organico sulla disciplina delle parti comuni, sulla nomina e attribuzioni dell’amministratore; e ancora sull’introduzione della figura del revisore condominiale e sull’istituzione dell’Elenco Nazionale degli Amministratori e dei Revisori condominiali.
“L’impianto – ha sottolineato Esposti – è orientato a una razionalizzazione delle funzioni e a un rafforzamento delle garanzie per i condomini. La figura del revisore condominiale ha dunque una funzione di garanzia giuridica e si configura come soggetto terzo e indipendente, distinto dall’organo gestionale, con funzione di controllo sulla regolarità della gestione economico-finanziaria. Il revisore non esercita poteri amministrativi, ma svolge una funzione di: verifica della corretta tenuta delle scritture contabili; di controllo della corrispondenza tra incassi, pagamenti e documentazione giustificativa. Inoltre valuta la tracciabilità dei flussi finanziari e riscontra la coerenza del rendiconto condominiale rispetto alla gestione effettiva e alle deliberazioni assembleari. In tale ottica la relazione del revisore costituisce uno strumento di tutela preventiva, idoneo a ridurre il rischio di contenzioso e a rafforzare il rapporto fiduciario tra amministratore e assemblea.”
Tale relazione deve essere depositata presso la Camera di Commercio territorialmente competente, quale atto formale di controllo. In buona sostanza una simile esperienza rappresenta un esempio concreto di come il dialogo tra associazioni e professioni possa tradursi in buone pratiche operative, coerenti con l’evoluzione normativa.
