fisco 2026: online il pacchetto completo dei modelli. Ecco la guida pratica


Da Lentepubblica.it

La macchina della stagione dichiarativa 2026 è ufficialmente partita. Sono stati pubblicati in via definitiva i modelli 730Redditi770Irap e quello per il Concordato preventivo biennale (Cpb), strumenti che cittadini, professionisti e imprese dovranno utilizzare per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta 2025.

Dopo le versioni provvisorie diffuse a fine 2025 e i precedenti via libera alla Certificazione unica (Cu) e alla dichiarazione annuale Iva, il quadro è ora completo. Con l’approvazione degli ultimi schemi e delle relative istruzioni operative, si chiude il cerchio dei modelli aggiornati che accompagneranno contribuenti e intermediari nei prossimi mesi.

Di seguito un’analisi dettagliata delle principali novità, con un focus su lavoratori dipendenti, autonomi, società ed enti.

730 e Redditi Persone Fisiche: nuove misure per lavoratori e riordino delle detrazioni

Tra i modelli più attesi figurano il 730/2026 e il Redditi Persone Fisiche 2026, entrambi interessati da interventi significativi che incidono direttamente sulla platea dei contribuenti individuali.

Una delle innovazioni di maggiore impatto riguarda il riconoscimento di una somma variabile fino a 960 euro, esclusa dalla formazione del reddito complessivo, destinata ai lavoratori con redditi fino a 20.000 euro. Si tratta di un beneficio che non entra nella base imponibile e che punta a sostenere i redditi medio-bassi, rafforzando il potere d’acquisto senza produrre effetti fiscali negativi.

Parallelamente, è stata introdotta una nuova detrazione sull’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20.000 e 40.000 euro. L’obiettivo è modulare il prelievo in modo più progressivo, offrendo un alleggerimento fiscale anche alla fascia intermedia.

  • la detassazione delle somme riconosciute per i canoni di locazione ai neoassunti con contratto a tempo indeterminato, misura che intende agevolare la mobilità lavorativa e l’inserimento nel mercato del lavoro;
  • il riordino complessivo delle detrazioni d’imposta, con un assetto più organico delle agevolazioni e un coordinamento tra le diverse voci.

Le istruzioni allegate ai modelli tengono conto delle modifiche normative entrate in vigore dal 2025, offrendo un quadro aggiornato per la corretta compilazione.

Redditi per imprese, professionisti, società ed enti: imposta sostitutiva e Ires “premiale”

Il pacchetto dichiarativo 2026 recepisce anche le novità che interessano il mondo produttivo. I modelli destinati a imprenditori individuali, professionisti, società di persone e società di capitali, così come quelli rivolti agli enti non commerciali, sono stati adeguati alle nuove disposizioni operative dal 2025.

Tra le modifiche più rilevanti figura l’introduzione del regime di imposta sostitutiva per i soggetti che hanno aderito al Concordato preventivo biennale per il periodo 2025-2026. Il meccanismo consente di determinare in via anticipata la base imponibile concordata con l’Amministrazione finanziaria, con l’applicazione di un’imposta sostitutiva secondo le regole previste dalla disciplina di riferimento.

Nei modelli relativi alle società di capitali e nel Consolidato nazionale e mondiale è stata inoltre recepita la cosiddetta Ires premiale, ossia la riduzione dell’aliquota dal 24% al 20% per l’anno 2025, in presenza delle condizioni stabilite dalla normativa. Una misura che punta a incentivare determinati comportamenti virtuosi, alleggerendo il carico fiscale per le realtà che rientrano nei parametri previsti.

Non mancano aggiornamenti anche sul fronte degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). Sono stati approvati i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini Isa, che restano parte integrante dei modelli Redditi. L’obiettivo rimane quello di misurare il grado di affidabilità fiscale dei contribuenti e favorire un rapporto più collaborativo con il Fisco.

Irap: nuova disciplina sui dividendi infra-UE/SEE

Interventi di rilievo riguardano anche il modello Irap 2026. La principale novità consiste nell’adeguamento alla disciplina che prevede, per banche e imprese di assicurazione, la detassazione al 95% dei dividendi percepiti da società residenti in Paesi UE o SEE.

La misura recepisce le evoluzioni normative in materia di fiscalità transfrontaliera e si inserisce in un contesto di armonizzazione con i principi europei. Le istruzioni chiariscono modalità di compilazione e criteri applicativi, offrendo indicazioni operative puntuali per evitare errori in sede dichiarativa.

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