Dal Sole24Ore.
Cresce l’affidabilità fiscale dei professionisti. E lo fa a ritmo più sostenuto rispetto a quello della media di tutti i contribuenti. Lo dimostrano i numeri delle dichiarazioni del 2025 (anno di imposta 2024) dei contribuenti soggetti alle “pagelle fiscali” Isa, gli Indicatori sintetici di affidabilità.
Secondo l’elaborazione del Sole 24 Ore del Lunedì su 269mila professionisti che hanno presentato gli Isa, quelli “affidabili” – vale a dire che hanno ottenuto un voto da «8» in su – sono stati poco più di 157mila: il 58,4%, in crescita di 6,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Mentre, se si allarga lo sguardo alla generalità dei contribuenti, solo il 46,7% ha avuto il bollino di fedeltà fiscale, in aumento di 2,2 punti percentuali sull’annualità precedente (si veda «Il Sole 24 Ore» del 28 maggio scorso).
Sono risultati che possono avere diverse spiegazioni. Pesa senz’altro l’andamento generale positivo degli affari (Pil +2,8% nominale, pari a +0,8% reale) e può esserci stato anche un adeguamento dei ricavi al momento della dichiarazione dei redditi, deciso per ottenere i benefici del regime premiale Isa (a partire dalla riduzione dei tempi d’accertamento). Ma, come diremo, può aver inciso anche il concordato preventivo biennale (Cpb), cioè il “patto sulle imposte” che ha debuttato proprio nel 2024-25.
L’analisi è stata limitata ai professionisti persone fisiche, tralasciando così studi e società, ma anche i forfettari, che non applicano gli Isa e che in alcuni settori professionali sono molto numerosi (si veda «Il Sole 24 Ore del Lunedì del 20 luglio).
Categoria per categoria
Se in generale le pagelle Isa dei professionisti sono buone e in miglioramento, guardando ai dati dettagliati per categoria emergono alcune differenze. Intanto, le quote più elevate di promozioni sono state registrate tra i professionisti dell’informatica e i paramedici, che hanno visto aumentare gli «8», rispettivamente, del 16% e dell’11,3% rispetto all’anno d’imposta 2023. Seguono i veterinari, con una crescita del 10%, gli psicologi, +9,2%, e i geometri, +9 per cento.
Riguardo ai revisori legali, l’affidabilità fiscale risulta in crescita del +4,2%, attestandosi al 52%.
In quasi tutte le categorie la maggioranza dei professionisti arriva a un punteggio da «8» in su. Fanno eccezione solo gli psicologi, tra cui (nonostante il balzo in avanti) nel regime premiale c’è solo il 43,9%, e gli amministratori di condominio e i gestori di immobili, che però arrivano al 49,9 per cento.
All’opposto, sono sette le categorie che guadagnano una quota di promozioni sopra il 60%: subito dietro gli informatici (67,2%), che hanno beneficiato di un significativo aumento rispetto al 2023, come detto, si mantengono su livelli elevati commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro (accorpati dal monitoraggio del ministero in un’unica voce), che al 63,6% hanno almeno «8» in pagella, e i notai, al 62,9%, pur con una flessione dell’1,2% rispetto al 2023.