Nel principio oic 11 la linea guida contabile per il bilancio d’esercizio


Dal Sole24Ore.

E’ molto importante la conoscenza del principio Oic 11 che detta finalità e postulati del bilancio d’esercizio: infatti, tutti i singoli principi si basano su questo documento e non possono dettare prescrizioni in contrasto con lo stesso, come si evince anche dalla lettura del paragrafo 4 relativo alla gerarchia delle disposizioni.

I singoli principi contabili nazionali, nella versione originaria redatta dalle professioni contabili, contenevano il richiamo ai principi generali contenuti nell’Oic 11: questo rimando è stato eliminato dall’Oic nei documenti in vigore, redatti nella versione “più moderna” e asciutta in sintonia con la prassi internazionale.

Il fatto che i principi nazionali siano disposizioni di carattere generale non deve essere interpretato in senso negativo, ma semmai può costituire un pregio degli stessi. Questo perché la soluzione delle varie e specifiche situazioni che si possono presentare nella pratica lascia al redattore del bilancio un certo spazio operativo e, senza comportare comportamenti scorretti, può tenere conto delle peculiarità dell’organizzazione aziendale. Per esempio, l’imputazione di interessi passivi alle rimanenze, possibile solo con riferimento a beni che richiedono un periodo di produzione significativo, comporta calcoli che possono dipendere anche dal software utilizzato e che, entro i limiti di significatività, possono essere gestiti con differenti modalità. Medesime considerazioni si possono fare per l’imputazione alle rimanenze dei costi generali di produzione.

Tutto questo è da leggere positivamente, perché i principi contabili non devono occuparsi della contabilità che deve essere gestita dall’impresa.

Sovente si leggono interventi in vari articoli nei quali ricorre la considerazione che il “caso specifico” non è trattato dai principi Oic: generalmente, parrebbe meglio così perché è già difficile, per le imprese italiane perlopiù Pmi, seguire norme di carattere generale, le quali, diversamente, si troverebbero a dover seguire prescrizioni dettagliate che potrebbero comportare anche il cambiamento di sistemi software e procedure contabili.

Considerazioni ancor più valide se coordinate con le norme fiscali che prevedono il principio di derivazione dal bilancio, anche nella forma di derivazione semplice.

Ovviamente, il redattore del bilancio, come accennato, non ha “mano libera” perché deve sempre rispettare postulati e finalità del bilancio dettati dall’Oic 11. Inoltre, in caso di situazioni specifiche le imprese hanno la possibilità di “interpellare” l’Oic seguendo la procedura prevista per richiedere chiarimenti in relazione a particolari e specifiche situazioni.

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