Salute dei professionisti: ecco le tutele per gli adempimenti tributari


Sul Sole24Ore la cronaca sul primo passo per il riconoscimento del diritto alla salute dei liberi professionisti. Ma la tutela non è però per tutti e riguarda solo gli adempimenti tributari.

Infatti, le misure introdotte dalla legge di Bilancio 2022 (commi da 927 a 944 dell’articolo 1), in caso di malattia, infortunio, parto prematuro, interruzione della gravidanza o morte del professionista sono sicuramente da accogliere con favore, ma non possono soddisfare pienamente. Vediamo perché.

Gli adempimenti sospesi

A partire dal 1° gennaio, è stata introdotta la sospensione della decorrenza dei termini relativi agli «adempimenti tributari» a carico del libero professionista che, per motivi di salute, è impossibilitato a completarne l’esecuzione.

Dall’analisi del testo normativo, emerge in prima battuta che tutte le disposizioni fanno riferimento ai soli «adempimenti tributari». Ciò comporta che dovrebbero considerarsi escluse dalla sospensione le scadenze previdenziali, assicurative e giudiziarie.

Con la conseguenza che taluni professionisti potrebbero trovarsi costretti, nonostante i gravi problemi di salute accusati, a portare a conclusione regolarmente gli adempimenti previdenziali e quelli assicurativi, potendo fruire della sospensione solo per quelli tributari. Salvo che non venga data una interpretazione estensiva, risulta quindi evidente come non sia raggiunto in modo pieno l’obiettivo di tutela della salute del professionista.

Ad ogni modo, sempre sotto il profilo oggettivo, è stato specificato che la sospensione degli adempimenti tributari riguarda tutte le scadenze con carattere di perentorietà e per le quali l’inadempimento comporta l’irrogazione di sanzioni pecuniarie e penali nei confronti del professionista o del suo cliente; in sostanza quelle previste dai Dlgs 471/1997, 241/1997 e 74/2000.

Occorre inoltre considerare che la sospensione scatta solo qualora i periodi di degenza ospedaliera o di cure domiciliari risultino superiori a tre giorni.

I termini

Al verificarsi di tale condizione, i termini per effettuare gli adempimenti tributari sono sospesi dal giorno del ricovero in ospedale o dal giorno d’inizio delle cure domiciliari fino a trenta giorni dopo la dimissione dalla struttura sanitaria o la conclusione delle cure domiciliari. Il professionista sarà tenuto ad eseguire gli adempimenti sospesi entro il giorno successivo a quello di scadenza del termine del periodo di sospensione.

In ogni caso, è stabilito che, nell’ipotesi di ricovero in ospedale per grave malattia o infortunio o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari che comportino una inabilità temporanea all’esercizio dell’attività professionale, il professionista (o il suo cliente) è immune da responsabilità in relazione agli adempimenti tributari in scadenza per un periodo di sessanta giorni dalla data in cui si verifica l’evento lesivo della salute.

I professionisti compresi

Sotto il profilo soggettivo, invece, occorre segnalare che la sospensione dei termini risulta a esclusivo appannaggio dei professionisti con obbligo di iscrizione agli Albi professionali, rimanendo quindi esclusi tutti gli altri professionisti. Inoltre, in caso di esercizio della professione in forma associata o societaria, la sospensione si applica solo se il numero complessivo degli associati o dei soci sia inferiore a tre oppure nel caso in cui il professionista infortunato o malato sia nominativamente responsabile dello svolgimento dell’incarico.

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