terzo settore: nel roadshow dell’agenzia delle entrate ad assisi i nodi della riforma fiscale


Da Fiscooggi.it

Il roadshow dedicato alla riforma fiscale del Terzo settore è partito da Assisi con un messaggio chiaro: accompagnare gli enti nella comprensione delle nuove regole e rafforzare un rapporto fondato su confronto, collaborazione e trasparenza.

Sabato 16 maggio, nella cornice del centro convegni Colle del Paradiso, all’interno del Sacro Convento di San Francesco, la prima tappa dell’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo professionale e del volontariato per avviare un percorso itinerante che nei prossimi mesi farà tappa anche a Bari, Firenze, Milano e Napoli.

Il roadshow, promosso dall’Agenzia delle entrate e dall’Università pontificia Salesiana, nasce con l’obiettivo di affiancare gli enti del Terzo settore nella lettura del nuovo assetto fiscale scaturito dalla riforma dell’intero comparto. Alla giornata inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo e la sottosegretaria Lucia Albano, oltre ai rappresentanti degli ordini professionali, del mondo cooperativo e delle principali realtà del volontariato.

Il direttore Vincenzo Carbone, nel suo intervento di apertura, ha spiegato: “L’Agenzia delle entrate non vuole essere il soggetto che si mette sulla riva del fiume e aspetta l’errore del contribuente per applicare sanzioni. Vogliamo essere un’Agenzia che si mette a fianco degli enti, che collabora e accompagna”.

Un messaggio che sintetizza il senso dell’iniziativa e l’approccio che l’Amministrazione finanziaria intende adottare nei confronti degli operatori, chiamati oggi a confrontarsi con un quadro normativo profondamente innovato dal codice del Terzo settore e dai chiarimenti contenuti nella circolare n. 1/E del 19 febbraio 2026. La scelta dell’Agenzia è quella di accompagnare il cambiamento con un percorso di ascolto e confronto diretto nei territori, già sperimentato con il roadshow dedicato all’adempimento collaborativo.

L’Italia si contraddistingue per la grande rilevanza del volontariato”, ha ricordato Carbone, spiegando che il confronto con gli operatori è essenziale proprio nei luoghi in cui il Terzo settore è maggiormente radicato e vitale. L’iniziativa punta, infatti, a favorire una lettura condivisa delle nuove norme fiscali, ridurre le incertezze applicative e costruire, insieme agli enti e ai professionisti, un “linguaggio comune della riforma”.

Il direttore ha osservato come le difficoltà interpretative possano generare “errori involontari”, soprattutto in una fase di transizione verso un modello che non guarda più soltanto al formalismo giuridico dell’ente, ma alla sua concreta realtà operativa.

La circolare non è il Vangelo e non sono i dieci comandamenti”, ha aggiunto, sottolineando come il documento interpretativo sia aperto a successivi aggiornamenti e miglioramenti sulla base delle criticità che emergeranno nella pratica operativa e delle osservazioni e proposte provenienti direttamente dagli operatori: l’intenzione dell’Agenzia è quella di mantenere aperto un dialogo costante, anche attraverso tavoli tecnici di confronto.

Particolarmente significativo è apparso anche il richiamo al valore sociale del Terzo settore e alla scelta simbolica di partire proprio da Assisi. “Qui si concretizza l’idea della fraternità, dello stare insieme, della cura dei più fragili”, ha detto Carbone, ricordando il ruolo crescente svolto dagli enti del Terzo settore nel tessuto sociale del Paese e la fiducia che i cittadini continuano a riconoscere loro, come dimostrano anche i numeri del cinque per mille. “In questo momento storico – ha aggiunto – abbiamo bisogno di costruire ponti e abbattere muri“.

Dopo Assisi, il roadshow proseguirà a Bari il 27 maggio, Firenze il 15 giugno, Milano il 24 giugno e Napoli il 2 luglio, con l’obiettivo di consolidare un confronto stabile tra amministrazione finanziaria, professionisti ed enti del Terzo settore e accompagnare, passo dopo passo, l’attuazione della riforma.

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