Da Bankitalia/UIF.
Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore le nuove Istruzioni della UIF (Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia) per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette (SOS), che sostituiscono integralmente quelle del 2011. L’obiettivo è rendere le segnalazioni più utili dal punto di vista investigativo, più tempestive e più omogenee.
In estrema sintesi, le principali novità sono:
- Maggiore qualità delle SOS. La segnalazione non deve più limitarsi a descrivere l’operazione sospetta, ma deve ricostruire in modo chiaro il percorso logico che ha portato al sospetto, evidenziando tutti gli elementi oggettivi e soggettivi rilevanti.
- Approccio maggiormente “valutativo”. La UIF sottolinea che la SOS deve derivare da una valutazione complessiva del cliente, della sua operatività e del contesto economico-finanziario, evitando segnalazioni meramente difensive o automatiche.
- Nuova struttura delle segnalazioni. Sono stati ridefiniti i dati e le informazioni da inserire nella SOS, con un formato più standardizzato e dettagliato, per facilitare l’analisi da parte della UIF e delle autorità investigative.
- Tempestività della collaborazione attiva. Viene ribadito che la segnalazione deve essere trasmessa senza ritardo una volta maturato il sospetto, anche se gli approfondimenti interni non sono ancora completamente conclusi.
- Disciplina della sospensione delle operazioni. Le istruzioni chiariscono le modalità con cui può essere richiesto l’intervento della UIF per sospendere un’operazione sospetta. La UIF può disporre la sospensione fino a 5 giorni lavorativi, anche in alcuni casi senza preventiva SOS, se ciò non pregiudica le indagini.
- Nuovi adempimenti organizzativi. Intermediari finanziari, professionisti e altri soggetti obbligati devono adeguare procedure interne, controlli, sistemi informativi e formazione del personale per garantire una corretta gestione delle SOS.
- Gestione informatizzata tramite Infostat-UIF. Le istruzioni disciplinano anche le modalità di compilazione, invio, integrazione, sostituzione e annullamento delle SOS attraverso il portale Infostat-UIF, oltre ai flussi di ritorno informativi verso i segnalanti.
L’aspetto più innovativo
La novità di maggiore rilievo è il passaggio da una logica “documentale” a una “valutativa”: non è sufficiente indicare che un’operazione appare anomala, ma occorre spiegare perché, ricostruendo il comportamento del cliente, la coerenza (o incoerenza) delle operazioni rispetto al suo profilo e gli elementi che fanno ritenere possibile un’ipotesi di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o di finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Per i revisori legali e altri professionisti, questo comporta un rafforzamento dell’attività di analisi e della documentazione interna a supporto della decisione di segnalare (o di non segnalare), più che un semplice adempimento formale.