Dal Sole24Ore.
Concordato preventivo biennale senza maggiorazioni di acconto per coloro che sceglieranno di rinnovare il patto con il fisco per il prossimo biennio 2026-2027. E’ questo uno dei chiarimenti contenuto nella mega circolare da 80 pagine, pubblicata sul sito dell’ agenzia delle Entrate che segna ufficialmente il conto alla rovescia verso la maturazione delle scelte sullo strumento di compliance preventivo in vista della scadenza del prossimo 2 novembre e che guarda a una potenziale platea di 2,4 milioni di contribuenti. Il corposo documento affronta l’argomento con un approccio ricognitivo esaminando il sistema applicativo del Cpb nel suo complesso e facendo grande utilizzo dei chiarimenti già pubblicati nell’ambito delle varie circolari, risoluzioni e faq che si sono succedute nel corso di questi ultimi anni. La circolare,un vero e proprio compendio fa un ’opera sistematica perchè come si legge nella premessa «sostituisce le precedenti circolari sull’argomento, ha altresì l’obiettivo di trattare in forma sistematica tutti gli elementi che connotano l’istituto, disciplinato nei mesi passati con diversi documenti normativi e di prassi…».
Obiettivo certamente ambizioso quello di fornire un’interpretazione sistematica dell’intero sistema applicativo del Cpb, anche se la circolare in molti casi dovrà comunque essere integrata con qualcuna delle Faq già pubblicate dalle Entrate per la complessità delle casistiche che la disciplina porta con sé.
Nel documento si affrontano anche alcune delle questioni derivanti dalle rilevanti modifiche strutturali apportate al Dlgs. 13/2024 (decreto Cpb) ad opera del decreto correttivo Omnibus (Dlgs 148/2026) e che si applicano, come precisato nella stessa circolare, solo dalle opzioni per il Cpb esercitate per il biennio 2026/2027 in avanti. Ne consegue che, riguardo all’applicazione del Cpb per i bienni 2024/2025 e 2025/2026 occorrerà sempre riferirsi alle regole precedenti, aspetto tutt’altro che secondario se si guarda alle modifiche apportate dal Dlgs in tema di emendabilità dell’opzione concordataria, di decadenza del Cpb e di inefficacia dell’opzione esercitata senza i requisiti di accesso.
La circolare passa in rassegna le varie fasi che caratterizzano l’accesso, gli effetti e la gestione dell’opzione per il concordato preventivo biennale. Sono approfondite anche le condizioni che possono portare alla cessazione preventiva o alla decadenza del Cpb ed i relativi effetti.