Dal Sole24Ore.
Dagli avvocati agli ingegneri, dai consulenti del lavoro ai commercialisti fino ai sanitari e alle professioni non ordinistiche legate a consulenza, organizzazione e innovazione digitale: la trasformazione del lavoro e l’ingresso dell’AI stanno spingendo tutte le professioni a ripensare competenze e responsabilità. E il viaggio è già iniziato.
In questo scenario si inserisce la riforma delle professioni, affidata a quattro disegni di legge delega approvati dal Consiglio dei ministri a settembre 2025, ora all’esame del Parlamento, e destinata ad essere poi attuata dai decreti legislativi.
Si tratta di un disegno di legge generale, che riguarda 14 categorie professionali, tra cui i consulenti del lavoro, e di tre disegni di legge dedicati rispettivamente ad avvocati, commercialisti e professioni sanitarie.
La formazione continua diventa uno degli assi centrali. Già obbligatoria per molte categorie, il nuovo impianto punta a rendere più omogeneo il sistema, rafforzando il legame tra accesso, tirocinio, aggiornamento e qualità della prestazione professionale.
Questi restano in primo piano insieme al nodo della definizione più chiara dei confini tra le diverse professioni, un passaggio considerato necessario soprattutto in ambiti ad alta specializzazione, a rischio di sovrapposizioni operative.
Un altro punto ritenuto strategico riguarda il coordinamento istituzionale. Diverse categorie professionali chiedono infatti una cabina di regia permanente tra Ministeri competenti e Consigli nazionali, con l’obiettivo di accompagnare l’attuazione della riforma ed evitare sovrapposizioni normative o interpretative.
Vi è poi il tema dell’innovazione. Oltre all’appartenenza all’Ordine, occorre dimostrare competenze aggiornate e capacità di integrare strumenti digitali e AI nelle attività quotidiane. Proprio su questo fronte emergono nuove prospettive, profili e specializzazioni professionali, che coinvolgono anche i giovani e i territori. Il quadro normativo, che include l’AI Act europeo in vigore dal 1° agosto 2024 con applicazione graduale insieme al Digital Omnibus in arrivo, spinge l’integrazione dell’AI nelle attività lavorative, definendo nuovi standard di competenza.