Da Paradigma.it
La trasparenza amministrativa torna al centro dell’attenzione con la Delibera ANAC n. 168 del 15 aprile 2026, dedicata alle attestazioni degli OIV, o delle strutture con funzioni analoghe, sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione riferiti all’annualità 2025.
Il provvedimento definisce modalità operative, tempi e contenuti delle verifiche che gli organismi di valutazione sono chiamati a svolgere rispetto alle informazioni pubblicate nelle sezioni “Amministrazione trasparente” e “Società trasparente”.
La rilevazione dovrà fotografare la situazione esistente al 15 giugno 2026.
Le verifiche riguardano il corretto assolvimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla disciplina sulla trasparenza, con particolare attenzione alla presenza, completezza, aggiornamento e qualità dei dati pubblicati.
Per le amministrazioni pubbliche, le aree oggetto di controllo comprendono, tra le altre, atti generali, organizzazione, consulenti e collaboratori, personale, performance, procedimenti amministrativi, provvedimenti, sovvenzioni e contributi, bilanci, controlli sull’amministrazione, servizi erogati, pagamenti, bandi di gara e contratti, pianificazione e governo del territorio e interventi straordinari e di emergenza.
L’attestazione, completa della relativa griglia di rilevazione, dovrà essere pubblicata entro il 30 luglio 2026 nella sezione dedicata del sito istituzionale.
La Delibera assume particolare rilievo anche per gli enti e le società rientranti nel perimetro applicativo della disciplina sulla trasparenza, incluse le società in controllo pubblico, le società partecipate, gli enti pubblici economici, gli ordini professionali e gli altri soggetti richiamati dall’art. 2-bis del D.Lgs. n. 33/2013.
Un profilo particolarmente significativo riguarda il collegamento tra trasparenza e digitalizzazione dei dati pubblicati.
Il nuovo ciclo di attestazioni non si limita infatti a verificare la mera presenza dei documenti online, ma guarda anche alla qualità della pubblicazione, alla fruibilità delle informazioni e al progressivo adeguamento agli standard digitali definiti dall’Autorità.
In questa prospettiva, la trasparenza non è più soltanto un adempimento formale.
Diventa un presidio organizzativo, documentale e digitale, che richiede una gestione coordinata tra RPCT, OIV, strutture amministrative, uffici competenti e responsabili della pubblicazione.
La Delibera prevede anche una fase di monitoraggio.
Qualora, alla data del 15 giugno 2026, non risulti raggiunto il pieno assolvimento degli obblighi su tutti gli indicatori di qualità, gli OIV o gli organismi equivalenti dovranno verificare le misure di adeguamento adottate dall’ente entro il 30 novembre 2026.
Il tema è quindi rilevante non solo per il rispetto degli obblighi di pubblicazione, ma anche per la prevenzione della corruzione, la corretta gestione della performance, la responsabilità dirigenziale e il rafforzamento dei controlli interni.
Per amministrazioni, enti pubblici e società partecipate, il nuovo ciclo di attestazioni rappresenta un passaggio operativo importante: occorre verificare per tempo la completezza delle sezioni di trasparenza, la coerenza dei contenuti pubblicati, l’aggiornamento dei dati e la qualità tecnica delle modalità di pubblicazione.
La direzione indicata da ANAC è chiara: la trasparenza deve essere sempre più accessibile, verificabile, strutturata e integrata nei processi organizzativi.
Non basta pubblicare. Occorre pubblicare correttamente, con dati aggiornati, completi, facilmente consultabili e coerenti con gli standard richiesti.