Dal Sole24Ore.
Con l’aggiornamento delle procedure diventa definitivamente operativo il sistema delle nuove verifiche preventive telematiche sui pagamenti a favore dei professionisti scattate ieri da parte delle amministrazioni pubbliche e società a totale partecipazione pubblica senza alcuna soglia di importo, allo scopo di determinare l’eventuale inadempienza del beneficiario dal versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari o superiore a 5mila euro.
L’agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’aggiornamento della procedura per il servizio e il relativo manuale tecnico «Verifiche di inadempienza» versione 9.0.0 del 12 giugno 2026, sul portale www.acquistinretepa.it, chiarendo di fatto anche alcuni dubbi.
In sostanza i livelli di verifica stabiliti dall’articolo 48-bis sono tre:
1 ordinario per pagamenti a chiunque destinati (professionisti compresi) di ammontare superiore a 5mila euro (comma 1);2 per i pagamenti a favore dei dipendenti di ammontare superiore a 2.500 euro (comma 1-bis); 3 per i pagamenti fino a 5mila euro a favore dei professionisti (comma 1-ter).
In base al manuale l’operatore, con utilizzo del link «Verifica inadempimenti» nella sezione specifica riservata alle verifiche sui professionisti per i pagamenti fino a 5mila euro, inserendo il flag nel check box “Accetto” in calce alla pagina (asseverazione necessaria e bloccante che indica la volontà di fare la verifica per fattispecie), inoltra la richiesta, inserendo il codice fiscale del professionista beneficiario, l’importo da corrispondere e il numero identificativo dell’operazione (ad esempio il numero del mandato o di protocollo attribuito dall’Amministrazione al pagamento) oppure caricando un file cumulativo (cosiddetta “verifica massiva inadempimenti”).
Se, a seguito della verifica, il beneficiario non risulta inadempiente resta a disposizione (anche stampabile) una liberatoria contenente gli estremi del controllo effettuato che consente l’erogazione delle somme spettanti.
Se, invece, il professionista beneficiario risulta inadempiente, il servizio metterà a disposizione dell’operatore di verifica le informazioni utili ai fini del pagamento in favore dell’agente della riscossione. In particolare, saranno comunicati i riferimenti dell’ambito territoriale di agenzia delle Entrate-Riscossione presso cui sono stati rilevati gli inadempimenti del professionista beneficiario, l’importo totale da pagare e gli estremi (“Iban”, “Beneficiario”, “Causale bonifico”) da utilizzare per effettuare tale pagamento, senza attendere la notifica dell’atto di pignoramento presso terzi. Per ciascuna posizione per la quale dovesse essere rilevata l’inadempienza è necessario effettuare un singolo bonifico (non sono ammessi bonifici cumulativi) indicando i dati nel formato indicato nella relativa colonna del prospetto. Qualora il soggetto risulti inadempiente su più ambiti provinciali, vengono esposte tante righe, con i relativi estremi per il pagamento, quanti sono gli ambiti provinciali per i quali è stata rilevata l’inadempienza con necessità di bonifico singolo, ciascuno con la propria causale di riferimento dell’inadempienza rilevata. Se l’importo da pagare al professionista è superiore a 5mila euro occorre utilizzare la procedura ordinaria. In tal senso è chiaro il manuale posto che la procedura speciale comma 1-ter segnala errore, non consente di proseguire l’operatività senza la rettifica del dato inserito e indica la necessità di utilizzo del servizio «Verifica inadempienza 48- bis comma 1» nella forma ordinaria.