riforma delle professioni: via libera del senato. ora il testo passa alla camera


Dal Sole24Ore.

Con 81 voti favorevoli, nessun contrario e 50 astensioni, lunedì 3 agosto, l’aula del Senato ha approvato il disegno di legge 1663 di delega al Governo per la riforma della disciplina di 15 ordinamenti professionali. Ora il testo passa alla Camera per il via libera definitivo a cui seguirà l’adozione dei decreti legislativi. Gli Ordini toccati dal questo Ddl sono: consulenti del lavoro, assistenti sociali, agrotecnici, architetti, attuari, spedizionieri doganali, consulenti in proprietà industriale, giornalisti, agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali e tecnologi alimentari.

Soddisfazione è stata espressa da Rosario De Luca, presidente di ProfessionItaliane (associazione che rappresenta le professioni oggetto della riforma) e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, «È un provvedimento – sottolinea De Luca – che ridisegna il ruolo delle professioni regolamentate adeguandole ai cambiamenti della società, dell’economia e della tecnologia. Un traguardo che è stato possibile raggiungere grazie anche al grande spirito di collaborazione tra i 15 ordinamenti professionali coinvolti, che hanno saputo mettere da parte gli interessi particolari per il bene comune, che è poi la migliore garanzia per valorizzare le singole identità professionali».

Soddisfazione espressa anche dal ministro del Lavoro, Marina Calderone: «Un’approvazione che ha visto l’astensione dei gruppi di opposizione, però non c’è un giudizio negativo da parte di nessuno. Per noi questo vuol dire che i principi di riforma condivisi danno la dimensione del fatto che, all’interno di un percorso riformatore, abbiamo individuato i giusti temi e soprattutto le modalità con cui portare avanti questo percorso».

Il testo impegna il Governo a valorizzare il ruolo sociale ed economico svolto dalle professioni e a riconoscerne il contributo allo sviluppo del Paese. I decreti legislativi dovranno definire le attività riservate agli iscritti agli Albi alla luce della normativa vigente all’entrata in vigore della legge delega e ai professionisti dovrà essere attribuita anche l’attività di consulenza, mentre le attività non riservate saranno libere e potranno essere svolte da tutti i professionisti.

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